Scuola, novità su congedi e smart working: ecco quando i genitori possono stare a casa

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Scuola, novità su congedi straordinari e smart working per i genitori: a stabilire quando potranno stare a casa è l'articolo 5 del decreto legge n. 111 dell'8 settembre 2020. Ecco tutti i dettagli previsti in vista dell'imminente ritorno in classe.

Scuola, novità su congedi e smart working: ecco quando i genitori possono stare a casa

Scuola, congedi straordinari per i genitori e diritto allo smart working. L’imminente ritorno in classe ed il rischio di quarantena per i figli, in caso di casi di contagio da Covid-19 tra i banchi, porta all’introduzione di alcune importanti novità in materia di lavoro.

A disporre le regole su quando il genitore potrà restare a casa è il decreto legge n. 111 dell’8 settembre 2020, contenente disposizioni per sostenere l’avvio dell’anno scolastico.

Lo smart working sarà la via prioritaria in caso di quarantena del figlio, ma in caso di impossibilità a lavorare da casa, uno dei genitori potrà accedere a nuovi congedi parentali straordinari, indennizzati al 50% della retribuzione.

Le novità si applicheranno ai genitori di figli di età minore di 14 anni e fino al 31 dicembre 2020.

Scuola, novità su congedi e smart working: ecco quando i genitori possono stare a casa

Le novità di cui sopra sono contenute nel decreto legge n. 111, approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 settembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno 8 settembre.

Il genitore lavoratore dipendente può stare a casa e lavorare in smart working per tutto il periodo di quarantena del figlio convivente, di età non superiore ai 14 anni, disposta dall’ASL a seguito di contatto con uno studente, insegnante o altro personale della scuola risultato positivo al coronavirus.

Lo smart working diventa quindi un diritto per i genitori, al fine di evitare il caos che potrebbe generarsi in caso di chiusura di aule, interi istituti o di isolamento di singoli studenti.

Soltanto per i casi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, ed in alternativa allo smart working, uno dei genitori potrà astenersi dal lavoro per tutto o solo per parte del periodo di quarantena del figlio.

Al lavoro agile si affiancano quindi nuovi congedi straordinari, per i quali verrà riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione, in luogo del 30% previsto in via ordinaria. I periodi di congedo saranno inoltre coperti da contribuzione figurativa.

Congedo o smart working solo per uno dei due genitori

Il diritto al lavoro agile o il congedo straordinario verrà riconosciuto, fino al 31 dicembre 2020, ad uno solo dei genitori. Per i giorni in cui ne fruisce uno dei due, l’altro non potrà chiedere di fruire di alcuna delle predette misure.

Non si avrà diritto a restare a casa nel caso in cui uno dei due genitori non svolga alcuna attività lavorativa.

Su questo ultimo punto si attendono chiarimenti interpretativi. Stando al tenore letterale della norma, sembra chiaro che non si potrà accedere ad uno dei due istituti qualora uno dei genitori sia in disoccupazione o cassa integrazione.

Il compito di attuare le disposizioni contenute nel decreto legge n. 111/2020 spetterà all’INPS, dal quale si attendono le consuete circolari operative.

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