Al via le nuove misure contro il caro carburante. Lo sconto dura fino al 6 agosto e vale 17 centesimi al litro ma solo per il gasolio. Per la benzina non sono previsti tagli alle accise
Era attesissimo ed è arrivato: il Governo ha approvato il nuovo decreto carburante per limitare l’impennata dei prezzi alla pompa.
Non mancano però le sorprese, il nuovo taglio delle accise è limitato sotto due punti di vista. Lo sconto dura pochi giorni, fino al 6 agosto, e vale solo per il gasolio. Nessuna riduzione di prezzo, invece, per la benzina.
Il taglio vale 17 centesimi al litro ed è già attivo. Dovrebbe garantire un calo dei prezzi e un allineamento con l’attuale quotazione della benzina.
Il decreto prevede anche la proroga del bonus per l’autotrasporto. Le imprese attive in questo settore potranno ottenere il credito d’imposta anche in relazione alle maggiori spese sostenute nel mese di luglio.
Caro carburante: mini taglio delle accise solo per il gasolio, niente sconti per la benzina
Dopo una giornata di discussioni ai vertici di Governo sugli interventi da mettere in campo e sul nodo coperture da scegliere la decisione è stata presa.
Il nuovo decreto carburante, n. 133/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, torna a tagliare le accise dopo la promessa di misure alternative e più durature.
Un intervento necessario e forzato ma essenziale per dare un segnale politico prima dell’inizio del periodo delle partenze da bollino rosso. Il segnale, dunque, è arrivato ma è debole. Per gli automobilisti italiani che si preparano alle vacanze lo sconto alla pompa, che vale fino al 6 agosto, è di 17 centesimi, ma solamente per il gasolio.
Ieri, prima dell’intervento, i dati MIMIT dipingevano una situazione di piena crisi, con il prezzo medio del gasolio arrivato a 2,185 euro al litro (oltre il record di marzo 2022, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina) e la benzina salita a 1,982 euro al litro. Ancora più alti i prezzi in autostrada, dove il prezzo medio self è di 2,071 euro/l per la benzina e 2,255 euro/l per il gasolio.
Il nuovo taglio delle accise dovrebbe contribuire a portare il prezzo del gasolio sotto la soglia dei 2 euro al litro, riallinenadolo a quello della benzina, per la quale come detto non sono previsti sconti. “Monitoreremo giornalmente l’andamento dei prezzi, le guerre hanno generato una tensione sul prezzo sul gasolio che non c’è sulla benzina, il governo non può non prenderne atto”, ha spiegato il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa post CdM.
Lo sconto è di breve durata, appena 10 giorni (fino quindi al 6 agosto) perché le risorse disponibili sono troppo poche. Come precisato dal titolare del MEF, il nuovo sconto ha un costo di circa 125 milioni di euro. Risorse che derivano dall’extra gettito IVA di giugno, dalle sanzioni antitrust e da risorse di bilancio. Niente aumento delle sigarette quindi, come si era prospettato nella giornata di ieri, l’ipotesi è stata però subito scartata dopo scontri nella stessa maggioranza.
“Attendiamo agosto per usare quelle maturate a luglio” ha precisato Giorgetti. L’extra gettito di giugno, infatti, risente degli sconti previsti dal precedente decreto taglia accise, mentre quello di luglio (che non si potrà quantificare prima di agosto inoltrato) sarà più abbondante.
La situazione è resa più complessa dal continuo evolversi della situazione internazionale, con la crisi di Hormuz ma anche il perdurare della guerra in Ucraina. Proprio da qui muovono le pesanti critiche soprattutto dall’opposizione: il taglio delle accise costa tanto e non risolve il problema, servono soluzioni più a lungo termine.
“Sappiamo che il taglio immediato sul gasolio non risolve il problema, ma è una risposta tempestiva e responsabile”, ha risposto sui social la Premier Giorgia Meloni, sottolineando che “seguiamo giorno per giorno l’evolversi della situazione, e torneremo a riunirci prima della scadenza per decidere i passi successivi”.
Tra 10 giorni inevitabilmente si tornerà sulla questione. Prima della scadenza dello sconto sul gasolio, il 4 agosto, è in programma il prossimo Consiglio dei Ministri dove, se necessario, si penserà a nuove soluzioni, contado anche sulle risorse dell’extra gettito IVA di luglio.
Caro carburante: prorogato il credito d’imposta per l’autotrasporto
Il nuovo decreto approvato in CdM prevede anche ulteriori misure di sostegno per gli autotrasportatori. A loro, come già previsto dal primo decreto carburanti, è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta.
Tale contributo è calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi da marzo a giugno. Il nuovo decreto ha esteso la portata dell’agevolazione includendo anche le spese sostenute nel mese di luglio.
Riassumendo, quindi, le imprese dell’autotrasporto possono ottenere un credito d’imposta fino al 70 per cento per le maggiori spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026 e certificate dalle relative fatture di acquisto.
Il decreto attuativo della misura è già stato pubblicato, dovrà essere aggiornato con la proroga, e si attende il via libera all’invio delle domande.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Caro carburante: mini taglio delle accise per il gasolio, niente sconto per la benzina