Il nuovo decreto energia prevede una serie di misure per contenere il costo dell'energia elettrica. Quanto potranno risparmiare famiglie e imprese? I numeri del Ministero dell'Ambiente
Un doppio bonus bolletta per le famiglie e misure di contenimento dei costi dell’energia e per la competitività delle imprese, ma anche per la riduzione della bolletta del gas.
Il nuovo decreto Energia approvato in Consiglio dei Ministri mercoledì scorso e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede una serie di misure di sostegno contro il caro energia.
Quanto potranno effettivamente risparmiare famiglie e imprese con i nuovi interventi messi in campo?
A fornire i numeri è il MASE, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: nel 2026 si prevede un risparmio di 125 euro per le famiglie vulnerabili e di 15-20€/MWh per le PMI.
Sconti sulle bollette per famiglie e partite IVA: quanto si risparmia?
L’atteso decreto Energia, il n. 21/2026, arriva in Gazzetta Ufficiale e con esso diventano operative le nuove misure volte ad abbassare il costo delle bollette per le famiglie e a contenere i costi energetici per la competitività delle imprese.
Per i cittadini e le cittadine titolari di utenze domestiche è previsto un doppio bonus bolletta, modulato in base al valore ISEE. Per i nuclei vulnerabili, che già percepiscono il bonus sociale da 200 euro l’anno, il provvedimento prevede nel 2026 uno sconto in bolletta fino a 115 euro.
Potranno ottenere sconti in bolletta anche le famiglie con ISEE compreso tra i 9.796 euro (importo massimo per poter accedere al bonus sociale) e i 25.000 euro. In questo secondo caso, però, a discrezione delle imprese fornitrici di energia.
Il nuovo bonus fino a 60 euro, infatti, non è finanziato da fondi pubblici ma dai venditori di energia, il che significa che, per il 2026 così come per il 2027, questi potranno riconoscere facoltativamente uno sconto sul costo dell’energia elettrica. A poterne beneficiare sono i titolari di forniture attive al 1° gennaio dell’anno di riferimento o del primo bimestre di fornitura per le attivazioni successive, entro il 31 maggio che, come detto, hanno un ISEE non superiore a 25.000 e non percepiscono già il bonus sociale.
Non solo famiglie, molte delle misure messe in campo interessano infatti le imprese, in particolare le PMI, con la revisione dei meccanismi incentivanti del Conto energia, modifiche dei tempi di versamento degli oneri da parte dei distributori, misure per disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas per garantire energia rinnovabile a prezzi ridotti, promuovendo il ricorso ai cosiddetti “Power Purchase Agreements”.
A sostegno di famiglie e imprese, poi, sempre con l’obiettivo di contenere l’impatto delle bollette, è previsto un meccanismo di riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici, assieme alla razionalizzazione del sistema dei prezzi minimi garantiti per le bioenergie. Si prevedono, infine, anche misure per rafforzare la concorrenza nei mercati all’ingrosso.
Qual è l’impatto pratico di tali interventi sulle tasche di cittadini e cittadine e degli imprenditori? Quanto si risparmia nel 2026 e quarto nel 2027?
A fornire i numeri di riferimento è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nel documento pubblicato sul sito istituzionale.
Secondo le stime del Ministero, per effetto degli interventi messi in campo dal DL Energia, quest’anno si prospettano per le famiglie vulnerabili risparmi in bolletta fino a 125 euro.
La cifra scende ad un valore compreso tra i 15 e i 75€ per le famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro, mentre si riduce a 15 euro per le restanti famiglie.
Per le PMI, invece, il risparmio atteso nel 2026 è di 15-20 euro/ MWh, mentre dovrebbe essere pari a 5 euro/MWh per le imprese energivore.
Di seguito la tabella con la stima dei risparmi per il 2026 e il 2027 da parte di famiglie e imprese fornita dal Ministero.
| Beneficiari | 2026 | 2027 |
|---|---|---|
| Famiglie vulnerabili | 125€/anno | 15-20€/ anno |
| Famiglie con ISEE < 25.000€ | 15-75€/ anno | 15-20€/ anno |
| Tutte le famiglie | 15€/ anno | 15-20€/ anno |
| PMI | 15-20€/ MWh | 15-20€/ MWh |
| Imprese energivore | 5 €/ MWh | 5-8€/ MWh |
Le misure per contenere il prezzo del gas
Non solo misure di contenimento della spesa energia elettrica: il nuovo decreto Energia prevede anche alcuni interventi volti a ridurre la bolletta del gas per famiglie e imprese.
Per consentire una riduzione del prezzo del gas, viene attivato un servizio di liquidità gestito da SNAM, che permetterà di eliminare l’attuale differenziale, più alto di circa 2 euro/MWh, tra il punto di scambio virtuale italiano (PSV) e il prezzo del gas europeo (TTF). È inoltre prevista la vendita di gas stoccato sul mercato e una “gas release”, con l’obiettivo di sostenere i clienti finali industriali.
Cosa significa in termini di risparmio?
Sempre secondo i numeri forniti dal Ministero, il beneficio medio atteso dagli interventi messi in campo è di circa 3 euro/MWh.
Per le famiglie, sia nel 2026 che nel 2027, si prospetta un risparmio di 30 euro l’anno.
Per le imprese, in particolare per le PMI, il risparmio atteso è di 7 euro/MWh per il 2026 e di 2 euro/MWh per il 2027.
Per le imprese energivore, invece, si prevede un risparmio di 4,5 euro/MWh per il 2026 e di 2,5 euro/MWh per il 2027.
| Beneficiari | 2026 | 2027 |
|---|---|---|
| Famiglie | 30€/anno | 30€/anno |
| PMI | 7€/MWh | 2€/MWh |
| Imprese energivore | 4,5€/MWh | 2,5€/MWh |
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Sconti sulle bollette per famiglie e partite IVA: quanto si risparmia?