Salta la scadenza per la carta di identità in formato cartaceo. Il documento sarà valido anche oltre il 3 agosto
Arriva più tempo a disposizione per i cittadini e le cittadine che devono sostituire la carta di identità in formato cartaceo con la CIE, il documento elettronico.
Il Governo proroga il termine del 3 agosto fissato dall’Europa: il documento in formato cartaceo sarà valido fino alla sua scadenza naturale, anche se successiva.
Una misura che rappresenta una boccata d’aria per gli uffici della pubblica amministrazione sommersi da richieste di rinnovo e per i cittadini che avranno più tempo per provvedere alla sostituzione.
Carta di identità, salta il termine del 3 agosto: formato cartaceo valido fino alla scadenza
Il Governo rimanda il momento in cui cittadini e cittadine dovranno dire addio alla carta di identità in formato cartaceo.
Nel decreto legge approvato ieri in Consiglio dei Ministri in materia di sport e grandi eventi trova spazio anche la proroga della scadenza del 3 agosto per il passaggio al documento elettronico, la CIE.
Il regolamento europeo n. 1157/2019, infatti, ha previsto il graduale abbandono dei vecchi formati in favore dei nuovi, fissando al 3 agosto 2026 la data da segnare in rosso sul calendario per il passaggio generale al formato digitale.
Tra poco più di un mese, quindi, il formato cartaceo del documento di identità non sarebbe stato più valido e i titolari non avrebbero più potuto utilizzarlo né in Italia né per l’espatrio.
Di conseguenza è partita la corsa al rinnovo, già di suo complicato, almeno nelle grandi città, per via delle lunghe attese e scarsità di appuntamenti disponibili.
La proroga del termine rappresenta un salvagente, non solo per gli uffici della PA presi d’assalto, ma anche per garantire la continuità nei rapporti con la Pubblica amministrazione e con i gestori di servizi pubblici, in modo da evitare che chi non riesce a ottenere la carta d’identità elettronica in tempo possa restare tagliato fuori dalle prestazioni essenziali o da tutti gli altri servizi per cui è necessario il documento.
Cosa prevede nello specifico il nuovo decreto legge?
In attesa del testo ufficiale, i primi dettagli sono stati forniti nel comunicato stampa del Governo pubblicato sul sito istituzionale. In pratica, le carte di identità in formato cartaceo saranno valide fino alla loro scadenza naturale, cioè quella indicata sul documento, anche se successiva al termine del 3 agosto 2026.
Il documento quindi, si legge nel testo, resta valido per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Con la pubblicazione del testo ufficiale dovrebbero arrivare maggiori dettagli in merito agli ambiti in cui potrà essere utilizzato. Non è chiaro, ad esempio, se il documento cartaceo potrà essere valido anche per l’espatrio.
Ad ogni modo, nell’attesa del rilascio della CIE i Comuni potranno rilasciare un documento di identità provvisorio.
Carta di identità: perché il formato cartaceo deve essere abbandonato?
La proroga del termine per il passaggio generale alla CIE, non toglie il fatto che il vecchio documento debba essere sostituito con la versione elettronica della carta di identità.
Perché la carta d’identità cartacea non sarà più valida? Il motivo dietro il graduale abbandono dei vecchi formati in favore dei nuovi disposto dall’Europa è una ragione di sicurezza.
Questo perché la carta d’identità elettronica CIE, a differenza del vecchio documento cartaceo, dispone della cosiddetta MRZ (Machine Readable Zone), ovvero un’area di lettura ottica che permette alle macchine e ai computer di leggere le informazioni sull’identità della persona. Si tratta della zona che si trova sul retro della tessera CIE, subito sotto il codice a barre.
In pratica, dopo anni di convivenza dei due formati, il passaggio definitivo alla nuova versione si rende necessario considerato che la normativa europea impone elevati standard di sicurezza che la vecchia versione della carta di identità non può più garantire. Solamente arriverà in maniera ancora più graduale rispetto a quanto previsto inizialmente.
In aggiunta va specificato che la CIE garantisce l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione, anche al posto dello SPID.
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