Rottamazione quinquies: non è ancora tempo di decadenza

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Non è ancora tempo di decadenza per la rottamazione quinquies: per il versamento unico c'è tempo fino alla scadenza del 5 agosto e per chi ha un piano rateale scatta solo dopo l'appuntamento di settembre

Rottamazione quinquies: non è ancora tempo di decadenza

Il calendario dei pagamenti della rottamazione quinquies è ufficialmente partito, ma anche per chi non ha rispettato la scadenza del 31 luglio, non è ancora tempo di decadenza.

In caso di pagamento in un’unica soluzione si può contare sulla mini proroga automatica determinata dal termine di tolleranza di 5 giorni, mentre coloro che hanno optato per il piano rateale hanno una doppia chance prima di perdere i benefici della definizione agevolata.

Rottamazione quinquies: decadenza dopo il 5 agosto per chi paga in un’unica soluzione

Il mix delle regole su tolleranza e decadenza concede di pagare anche dopo il 31 luglio a tutti e tutte coloro che hanno aderito alla nuova pace fiscale.

Come accade per tutti i versamenti della quater, chi ha scelto di corrispondere gli importi dovuti in una sola volta beneficia dei tempi supplementari: si può pagare senza alcuna conseguenza entro il 5 agosto. Questo bonus temporale sarà garantito, invece, solo al termine del percorso a coloro che hanno scelto di rateizzare le cartelle da pagare, escludendo sanzioni e interessi.

Le rate della rottamazione quinquies hanno una scadenza perentoria: il versamento si considera nei tempi, soltanto se viene effettuato entro i termini stabiliti dalla norma.

Rottamazione quinquiesDate di scadenza
Primo o unico pagamento 31 luglio 2026
Appuntamenti del piano rateale Anno 2026:

  • 31 luglio;
  • 30 settembre;
  • 30 novembre.



Dal 2027 al 2035:

  • 31 gennaio;
  • 31 marzo;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 settembre;
  • 30 novembre.

Questa regola vale già a partire dal primo pagamento fissato al 31 luglio, ma le nuove regole di decadenza differita per chi rateizza permettono comunque di guadagnare tempo.

Rispetto alla vecchia pace fiscale, si fuoriesce dal perimetro della definizione agevolata dopo due mancati pagamenti o se non si rispetta l’ultimo appuntamento previsto dalla tabella di marcia comunicata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione dopo l’adesione.

Rottamazione quinquies: per il piano rateale nessuna decadenza fino al 30 settembre

Non aver pagato entro la fine del mese scorso per il momento non ha nessuna conseguenza effettiva sul piano, se non quella di partire in ritardo.

Come spiegato dalle FAQ dell’AdER- risposte a domande frequenti - la norma concede al contribuente di rimanere in arretrato con una rata del proprio piano dei pagamenti e di pagare entro la scadenza successiva.

“Nel prosieguo dei versamenti, quando il soggetto effettuerà il pagamento della rata successiva a quella saltata, la somma versata andrà a coprire la rata precedente rimasta integralmente/parzialmente non pagata”, si legge.

Il versamento, quindi, non resta congelato ma si procede sempre e comunque in maniera progressiva, un meccanismo che impatta anche sulle regole che si applicano all’ultima rata e che è chiaramente comprensibile rispetto al caso di un piano composto da tre tranche.

Se il contribuente versa la prima e la terza rata (ovvero l’ultima) saltando la seconda che rimane non pagata, il versamento dell’ultima rata (cioè la terza) verrà accreditato sulla precedente (la seconda) e quindi, di fatto, rimarrà non pagata la terza.

In questo modo, resta comunque necessario effettuare il terzo versamento per evitare la decadenza, che scatta in maniera immediata quando manca l’ultimo pagamento in programma.

In base a queste regole, chi doveva versare la prima rata entro il 31 luglio e non l’ha fatto può ancora corrispondere gli importi dovuti fino al 30 settembre e restare nel perimetro della rottamazione quinquies.

L’unica conseguenza concreta riguarda i DURC, Documenti Unici di Regolarità Contributiva, che possono essere annullati già da agosto se non è stata rispettata la prima scadenza.

Rottamazione quinquies: cosa comporta la decadenza?

In ogni caso, per i contribuenti che non rispettano neanche il primo appuntamento autunnale, scatta la decadenza e si perdono i vantaggi della pace fiscale.

A riepilogare gli effetti che ne derivano è stessa Agenzia delle Entrate Riscossione nella pagina dedicata alla nuova definizione agevolata.

I versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute. Riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle cartelle con l’avvio di nuove procedure cautelari o esecutive, ripartono le procedure esecutive che erano già state avviate alla data di presentazione della domanda di adesione.

Fuoriuscire dal perimetro della rottamazione quinquies ha effetti anche sulla rateizzazione ordinaria dei debiti, anche se la Manovra 2026 sul punto non è di lettura immediata.

Sembra circoscrivere l’impossibilità di ottenere una nuova dilazione solo nel caso di piani già in essere. Ma secondo l’interpretazione data dall’AdER, questa possibilità viene preclusa a tutti e tutte coloro che hanno aderito alla nuova pace fiscale.