Rottamazione quater: anche chi non rispetta le scadenze può accedere alla rateizzazione del debito

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Ultime ore per rispettare la scadenza della rottamazione quater, ma per chi non rispetta il piano di pagamenti resta la possibilità della rateizzazione ordinaria o straordinaria del debito. A confermarlo l'Agenzia delle Entrate e l'AdER nel vademecum sulla gestione delle cartelle pubblicata a maggio 2024

Rottamazione quater: anche chi non rispetta le scadenze può accedere alla rateizzazione del debito

Ultime ore per rispettare la scadenza della rottamazione quater con il termine di tolleranza, resta poi la possibilità di accedere alla rateizzazione ordinaria delle cartelle prevista anche per chi fuoriesce dal perimetro della definizione agevolata delle cartelle.

La clessidra è quasi terminata per il pagamento della quarta rata che doveva essere corrisposta entro il 31 maggio, 5 giugno considerando il termine di tolleranza.

Chi non resta in regola con gli appuntamenti in calendario perde i benefici della rottamazione quater con la conseguenza che gli importi eventualmente corrisposti vengono considerati a titolo di acconto sulle cifre dovute.

In via eccezionale, però, sarà possibile sanare il debito dilazionandolo tramite la rateizzazione ordinaria fino a 72 rate o straordinaria fino a 120.

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Rottamazione quater in scadenza: chi decade può accedere alla rateizzazione ordinaria

Ancora poche ore a disposizione per coloro che devono pagare la rata della rottamazione quater scaduta a fine mese.

Chi non rispetta le date in calendario, anche non effettuando in tempo un solo pagamento, viene escluso dai benefici della definizione agevolata delle cartelle prevista dalla Legge di Bilancio 2023.

A differenza della precedente rottamazione, però, la decadenza non preclude la possibilità di richiedere l’accesso a un pagamento rateale per i debiti oggetto della rottamazione quater, ovviamente a patto che non si verifichino altre cause di esclusione.

A chiarirlo è la guida congiunta sulle modalità di pagamento delle cartelle elaborata dall’Agenzia delle Entrate e dall’Agenzia delle Entrate Riscossione e pubblicata nel mese di maggio.

Rateizzazione delle cartelle esattoriali - guida AdE e AdER
Scarica il vademecum del 23 maggio 2024

Rottamazione quater in scadenza: chi decade può accedere alla rateizzazione ordinaria

Sui piani di dilazione del debito, sono in cantiere importanti novità con i lavori di attuazione della riforma fiscale che dovrebbero entrare in vigore dal 2025: il decreto che rivede in più punti i meccanismi della riscossione porterà novità anche sulle regole da seguire per rateizzare le cartelle, prevedendo gradualmente tempi più lunghi per i pagamenti.

Nel frattempo i cittadini e le cittadine che non rispettano le date di scadenza previste dal calendario della rottamazione quater possono accedere ai piani ordinari o straordinari.

Rateizzazione ordinariaImporti fino a 120.000 euroOltre i 120.000 euro
Fino a 72 rate mensili Dichiarazione delle condizioni di temporanea e obiettiva difficoltà economica senza alcuna documentazione a supporto. Dimostrare di essere in difficoltà tramite la seguente documentazione:

  • ISEE (persone fisiche o ditte individuali in contabilità semplificata);
  • documentazione contabile necessaria a verificare la sussistenza della condizione di temporanea difficoltà economica determinata dal valore dell’indice di liquidità, ricavato dalla situazione economico/patrimoniale dell’azienda (persona giuridica o una ditta individuale in contabilità ordinaria).

Nel caso in cui a una temporanea situazione di obiettiva difficoltà si aggiunga anche una comprovata e grave situazione legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità, e il piano ordinario non risulti sostenibile è possibile richiedere una rateizzazione straordinaria fino a 120 rate, quindi un pagamento in 10 anni.

Rateizzazione straordinariaCondizioni da documentare
Persone fisiche o ditte individuali in contabilità semplificata Importo della rata del piano ordinario superiore al 20 per cento del reddito mensile del nucleo familiare che risulta dall’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE
Persona giuridica o una ditta individuale in contabilità ordinaria Due le condizioni:

  • indice di liquidità tra 0,50 e inferiore a 1;
  • valore della rata determinata in caso di concessione di un piano ordinario superiore al 10 per cento del valore della produzione (o totale ricavi e proventi) rapportato su base mensile.

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