Relazione Bes 2020, reddito in aumento? Indicatori e novità fiscali considerate

Rosy D’Elia - Fisco

Relazione Bes 2020, reddito in aumento? Gli indicatori e le novità fiscali considerate. Dal nuovo bonus Irpef al piano Transazione 4.0 l'impatto sul Benessere equo e sostenibile per il 2020, per ora, è solo potenziale. I dettagli nel documento integrale pubblicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze il 18 febbraio 2020.

Relazione Bes 2020, reddito in aumento? Indicatori e novità fiscali considerate

Relazione Bes 2020, reddito in aumento di oltre 1.500 euro rispetto al 2019 nel documento presentato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri alle commissioni parlamentari. Ma su quali indicatori si basa la valutazione del benessere equo e sostenibile?

Dal nuovo bonus Irpef al piano Transazione 4.0, sono diverse le novità fiscali considerate ma per ora l’impatto di cui si parla non può che essere potenziale.

Nel comunicato stampa diffuso dal MEF il 18 febbraio 2020 si legge:

“L’ultima manovra di bilancio si è infatti concentrata sulla riduzione del cuneo fiscale sui redditi da lavoro, associando a questa misura ulteriori interventi relativi ai rinnovi contrattuali e nuove assunzioni nel pubblico impiego, risorse aggiuntive per gli investimenti e misure per la famiglia, fra le quali l’immediato potenziamento del bonus asili nido e l’istituzione di un assegno universale dal prossimo anno”.

Su queste e altre nuove misure si basa il miglioramento dei valori Bes 2020 rispetto ai due anni precedenti.

Relazione Bes 2020, reddito in aumento: su quali indicatori si valuta il benessere equo e sostenibile?

La relazione Bes 2020 analizza l’evoluzione degli indicatori di benessere equo e sostenibile: si valuta l’impatto potenziale delle novità fiscali e non solo inserite nell’ultima Legge di Bilancio mettendo in relazione le politiche pubbliche e il benessere, non solo dal punto di vista economico.

Il quadro delineato nel comunicato MEF del 18 febbraio è ottimistico:

“Cresce il reddito disponibile degli italiani, mentre calano le disuguaglianze e le emissioni pro-capite. Sono i principali risultati della Relazione sul Benessere equo e sostenibile per il 2020, inviata dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, alle competenti commissioni parlamentari”.

Sono 12 gli indicatori considerati. In particolare la relazione Bes 2020 si concentra sulle previsioni di sei elementi:

  • Reddito medio disponibile aggiustato pro capite, ovvero il rapporto tra il reddito lordo disponibile delle famiglie (consumatrici + produttrici), inclusivo del valore dei servizi in natura forniti dalle istituzioni pubbliche e senza scopo di lucro, e il numero totale di persone residenti in Italia. Aumentato di 1,6 punti percentuali nel 2019, si prevede una crescita del 2,2 per cento nel 2020 e del 2,7 nel 2021 e 1,8 nel 2022: riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, rinnovo contrattuale per il pubblico impiego, assunzioni nel settore pubblico, misure per la famiglia sono alcuni dei fattori determinanti, si legge nella relazione Bes 2020;
  • Indice di disuguaglianza del reddito disponibile, che consiste nel rapporto fra il reddito equivalente totale ricevuto dal 20% della popolazione con il più alto reddito e quello ricevuto dal 20% della popolazione con il più basso reddito. Il divario sembra accorciarsi lievemente: al livello 6 del 2018 corrisponde un 5,7 nel 2019 e un 5,6 nel 2020, che nelle previsioni rimane stabile fino al 2022;
  • Indice di povertà assoluta, la percentuale di persone che appartengono a famiglie con una spesa complessiva per consumi inferiore al valore soglia di povertà assoluta. Su questo punto, invece, il Ministero non si sbilancia: “si tratta di un indicatore per il quale, come documentato nella Relazione dello scorso anno, non è ancora possibile presentare delle previsioni puntuali che tengano conto di tutti gli aspetti che incidono sull’andamento dell’indicatore in questione”;
  • Tasso di mancata partecipazione al lavoro, ovvero rapporto tra il totale di disoccupati e inattivi disponibili ovvero persone che non hanno cercato lavoro nelle ultime 4 settimane ma sono disponibili a lavorare, e la somma di forze lavoro e inattivi disponibili. La fascia di età di riferimento va dai 15 ai 74 anni. Anche su questo fronte si prevede un miglioramento: dal 19,7 per cento del 2018 si prevede di arrivare al 17,7 per cento nel 2022;
  • Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti, tonnellate di CO2 equivalente emesse su base annua da attività agricole, urbane e industriali, per abitante. Si stima che le emissioni pro-capite di CO2 diminuiranno nel prossimo triennio, da 7,3 tonnellate nel 2018 a 7,1 tonnellate nel 2021 e 2022, anche grazie alle misure fiscali che incentivano il rispetto dell’ambiente;
  • Speranza di vita in buona salute alla nascita, ovvero il numero medio di anni che un bambino nato nell’anno di riferimento può aspettarsi di vivere in buona salute.

Nella previsione complessiva del Benessere equo e sostenibile per il 2020 il documento considera e analizza, poi, anche gli altri 6 indicatori:

  • eccesso di peso;
  • uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione;
  • rapporto tra tasso di occupazione delle donne 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli;
  • indice di criminalità predatoria;
  • indice di efficienza della giustizia civile;
  • indice di abusivismo edilizio.

Relazione Bes 2020, reddito in aumento? Le novità fiscali di potenziale impatto

Nella Relazione Bes 2020 realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze un ruolo di primo piano per l’evoluzione positiva del benessere economico, fattore centrale per il documento, spetta alle ultime novità fiscali introdotte perlopiù con la Legge di Bilancio.

Protagonisti indiscussi due temi centrali anche per la discussione della riforma fiscale su cui si sta concentrando il governo: la sterilizzazione della clausole di salvaguardia IVA e il taglio al cuneo fiscale che dal 1° luglio prevede:

  • bonus Irpef fino a 100 mensili per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo lordo non superiore a 28 mila euro annui;
  • una detrazione, parametrata al reddito, per lavoratori dipendenti con reddito complessivo lordo compreso tra 28 mila euro e 40 mila euro.

Ma la lista delle misure a cui si guarda con ottimismo è lunga:

  • proroga detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia;
  • piano Transizione 4.0, il pacchetto di crediti di imposta previsti per gli investimenti in beni strumentali, formazione, ricerca, innovazione tecnologica e design;
  • Nuova Sabatini, per cui sono state stanziate nuove risorse a sostegno degli investimenti delle PMI per acquistare o disporre in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali nonché software e tecnologie digitali;
  • Proroga del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno;
  • Fondo “Cresci al Sud” a sostegno della competitività e della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese meridionali;
  • rifinanziamento degli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi;
  • sport bonus, che prevede l’estensione al 2020 del credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici per la realizzazione di nuove strutture sportive.

Nel pacchetto di misure fiscali per il 2020 considerato nella relazione Bes 2020 ci sono conferme, proroghe e debutti.

E se è vero che è possibile immaginare un impatto positivo soprattutto per le disposizione che hanno già una storia alle spalle, è altrettanto vero che per valutare realmente l’impatto positivo di alcune novità che non hanno ancora visto bisognerà aspettare ancora.

I dettagli dell’analisi nella relazione Bes 2020 in versione integrale.

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Ministero dell’Economia e delle Finanze - Relazione Bes 2020
Scarica la relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile 2020.

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