Ufficiali le date e la scadenza per il bando del MIMIT denominato "Voucher Cloud & Cybersecurity": fase di precompilazione delle domande da ottobre, presentazione ufficiale a partire da novembre, ecco le istruzioni e tutte le scadenze
Per il contributo a fondo perduto rivolto a PMI e professionisti che investono in soluzioni tecnologiche innovative è ormai tutto pronto.
Il voucher gestito dal MIMIT prevede il riconoscimento di un contributo fino a 20.000 euro per le spese sostenute in servizi di cloud e di cyber sicurezza.
Dopo la pubblicazione dell’elenco dei fornitori presso cui effettuare gli investimenti agevolabili si è compiuto un nuovo passo per l’avvio della fase operativa.
La domanda, con tutti gli allegati richiesti, dovrà essere inviata in precompilazione dal prossimo 20 ottobre, con successiva apertura dello sportello dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027.
Le domande di adesione potranno essere presentate attraverso lo sportello telematico dedicato, in via di definizione, che sarà gestito da Invitalia per conto del Mimit. Le graduatorie saranno formulate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Di seguito una guida per capire come funziona la nuova agevolazione in rampa di lancio.
Cyber security e cloud: in arrivo contributi MIMIT per PMI e professionisti
La nuova agevolazione promossa dal MIMIT punta a migliorare il processo di transizione digitale del tessuto produttivo, sostenendo aziende e professionisti nell’acquisto di servizi di cloud computing e di cyber security.
Si tratta di un voucher con un contributo a fondo perduto in favore di chi intende rinnovare la propria dotazione tecnologica acquistando o rinnovando quella in uso, purché disponga di una connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
I fondi stanziati ammontano a 150 milioni, di cui circa la metà da dedicare esclusivamente a pmi e autonomi con sede nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le spese che permettono di chiedere il contributo riguardano l’acquisizione di servizi che rientrano nella categoria delle soluzioni hardware o software di cybersecurity, servizi cloud infrastrutturali, servizi cloud SAAS e dei servizi accessori, dettagliatamente elencate nel decreto ministeriale 18 luglio 2025. Il minimo di spesa per poter richiedere l’agevolazione è di 4.000 euro.
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto fino al 50 per cento delle spese ammissibili, per un importo massimo di 20.000 euro, e sarà erogato in due o in un’unica soluzione.
I servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere acquistati da fornitori iscritti nell’elenco predisposto dal MIMIT. Quindi non sarà possibile finanziare tutte le spese ma solo quelle sostenute attraverso i fornitori accreditati.
La procedura di iscrizione dei fornitori si è conclusa lo scorso 27 maggio. Il Decreto Direttoriale MIMIT del 29 luglio 2026 ha fornito l’elenco ufficiale dei fornitori accreditati, con qualche giorno di ritardo rispetto alla data limite del 27 luglio fissata dal decreto del 22 aprile.
La domanda, con tutti gli allegati richiesti, dovrà essere inviata sull’apposita piattaforma entro i termini definiti da un apposito decreto direttoriale di prossima emanazione.
Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Se sei interessato/a, contattaci compilando questo modulo e otterrai una valutazione gratuita di prefattibilità per scoprire se puoi accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal bando.
Progetti e costi ammissibili nel Voucher Cloud & Cybersecurity 2026
PMI, autonomi e professionisti possono ottenere agevolazioni pari al 50% - nel limite massimo di 20.000 euro - sulle spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nell’ elenco contenuto nell’articolo 5 del decreto MIMIT del 18 luglio 2025:
- soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità; - servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
- servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.
I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite soluzioni diverse ovvero:
- acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- sottoscrizione di un abbonamento;
- adottando una combinazione: in parte acquisto diretto, in parte abbonamento.
I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4.000,00 euro, devono:
- avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi.
Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.
Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelle già in uso dei soggetti beneficiari.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Fino a 20.000 euro di contributi per cloud e cybersecurity