Fino a 20.000 euro di contributi per cloud e cybersecurity

Francesco Oliva - Incentivi alle imprese

PMI e autonomi potranno ottenere un importante contributo a fondo perduto dal MIMIT per progetti di investimento in cloud e cybersecurity: ecco come funziona questa agevolazione

Fino a 20.000 euro di contributi per cloud e cybersecurity

Tutto pronto per la partenza della nuova iniziativa promossa dal MIMIT volta ad incentivare l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.

La nuova agevolazione prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro per imprese e professionisti che investono in servizi cloud e di cyber sicurezza.

La domanda, con tutti gli allegati richiesti, dovrà essere inviata sull’apposita piattaforma entro i termini definiti da un apposito decreto direttoriale di prossima emanazione.

Cyber security e cloud: in arrivo contributi MIMIT per PMI e professionisti

La nuova agevolazione promossa dal MIMIT punta a il processo di transizione digitale del tessuto produttivo, sostenendo aziende e professionisti nell’acquisto di servizi di cloud computing e di cyber security.

Si tratta di un voucher con un contributo a fondo perduto in favore di chi intende rinnovare la propria dotazione tecnologica acquistando o rinnovando quella in uso, purché disponga di una connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

I fondi stanziati ammontano a 150 milioni, di cui circa la metà da dedicare esclusivamente a pmi e autonomi con sede nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le spese che permettono di chiedere il contributo riguardano l’acquisizione di servizi che rientrano nella categoria delle soluzioni hardware o software di cybersecurity, servizi cloud infrastrutturali, servizi cloud SAAS e dei servizi accessori, dettagliatamente elencate nel decreto ministeriale 18 luglio 2025. Il minimo di spesa per poter richiedere l’agevolazione è di 4.000 euro.

Voucher Cloud & Cybersecurity - Contributi a fondo perduto per PMI e autonomi
Decreto MIMIT 18 luglio 2025

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto fino al 50 per cento delle spese ammissibili, per un importo massimo di 20.000 euro, e sarà erogato in due o in un’unica soluzione.

I servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere acquistati da fornitori iscritti nell’elenco predisposto dal MIMIT.

Quindi non sarà possibile finanziare tutte le spese ma solo quelle sostenute attraverso i fornitori accreditati.

La procedura di iscrizione dei fornitori è in corso e si concluderà il 23 aprile.

La domanda, con tutti gli allegati richiesti, dovrà essere inviata sull’apposita piattaforma entro i termini definiti da un apposito decreto direttoriale di prossima emanazione. Si prevede che PMI e autonomi interessati potranno presentare domanda a partire dal mese di maggio.

Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Progetti e costi ammissibili nel Voucher Cloud & Cybersecurity

PMI, autonomi e professionisti possono ottenere agevolazioni pari al 50% - nel limite massimo di 20.000 euro - sulle spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nell’ elenco contenuto nell’articolo 5 del decreto MIMIT del 18 luglio 2025:

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
    soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite soluzioni diverse ovvero:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • sottoscrizione di un abbonamento;
  • adottando una combinazione: in parte acquisto diretto, in parte abbonamento.

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4.000,00 euro, devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi.

Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelle già in uso dei soggetti beneficiari.