Reddito di cittadinanza, corsa contro il tempo per i Centri per l’impiego

Stefano Paterna - Pubblica Amministrazione

Saranno 4mila le persone da assumere soltanto nei Cpi, ma ancora non c’è nulla di chiaro. Anpals Servizi, l'organismo incaricato di contrattualizzare i “navigator” ha dichiarato che potrà avviare la selezione solo dopo la pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale. La Cgil esprime preoccupazione e chiede una procedura d'urgenza.

Reddito di cittadinanza, corsa contro il tempo per i Centri per l'impiego

Il reddito di cittadinanza o Rdc ha avuto il via ufficiale il 17 gennaio, ma il suo percorso non si annuncia facile. Le enormi attese che ha suscitato il provvedimento-bandiera del Movimento 5 Stelle, esercitano già una grande pressione sulle gracili strutture dei Cpi, i Centri per l’impiego incaricati di attribuire il sostegno economico e di vigilare sul controllo dei requisiti dei richiedenti.

Basti pensare che in Italia gli addetti al settore erano, secondo dati di Isfol nel 2011, 8 mila 575 (ma attualmente dovrebbero essere anche meno sfiorando soltanto quota 8 mila). Nello stesso anno, la Germania che è considerata il modello-guida per l’efficienza delle sue politiche attive per il lavoro ne contava ben 115 mila, mentre seguivano la Francia con 49 mila 400 e la Spagna con 11 mila 331.

In realtà ben poca parte dell’intermediazione di lavoro passava ormai in Italia tramite gli ex uffici di collocamento, ma l’avvento del reddito di cittadinanza ha certamente cambiato completamente lo scenario.

Il governo ha assicurato che la misura di sostegno economico partirà ad aprile e di conseguenza ora si tratta di potenziare l’organico e le strutture dei Centri per l’impiego.

Reddito di cittadinanza, navigator in vista…

Uno degli effetti più vistosi della novità del Rdc è l’emergere di una nuova figura di addetto alla cura del disoccupato che usufruirà del sostegno economico con la finalità di trovare all’interessato una nuova occupazione: il cosiddetto “navigator”.

Si tratta di una figura che sta suscitando a sua volta molte attenzioni da parte delle persone in cerca di lavoro, a tal punto che l’Anpal Servizi (ex Italia Lavoro) già ora si dice subissata di richieste di informazioni alle quali per ora non può dare risposta. Infatti, l’organismo che è stato autorizzato ad assumere per il 2019 e il 2020 personale in grado di supportare il beneficiario del Rdc ha comunicato in una nota che:

“Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma Anpal Servizi potrà avviarne l’attuazione e quindi pubblicare l’avviso per la selezione dei navigator, fornendo la massima informazione rispetto a tale procedura”,

dove per norma ovviamente si intende il “decretone” già menzionato.

Reddito di cittadinanza, ad aprile si potrà partire davvero?

A questo punto, si tratta di assumere, solo nei Cpi, 4mila persone e metterle in condizione di lavorare in poche settimane. La brevità dell’arco temporale sta suscitando molte apprensioni nel personale dei Centri e di riflesso nelle organizzazioni sindacali.

Per la Cgil, ad esempio, esiste un rischio di disservizi non imputabili ai dipendenti, ma ad assenza di investimenti, carenza di organico e di strumentazione idonea. Proprio a questo fine:

“serve predisporre una procedura d’urgenza per l’assunzione dei 4.000 dipendenti dei Cpi – si legge in una nota di Cgil Funzione Pubblica - serve l’avvio di un piano nazionale per la formazione di tutto il personale e, contestualmente, promuovere un confronto a tutto campo che coinvolga i livelli istituzionali interessate e le organizzazioni sindacali”.

Sotto il profilo politico la partita delle nuove assunzioni in vista dell’attuazione del Reddito di cittadinanza è davvero importante per il governo giallo-verde. Se qualcuno pensava che il più fosse fatto deve rapidamente ricredersi: il mese di aprile, debutto del reddito di cittadinanza, viene soltanto qualche settimana prima delle elezioni europee…

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