Come funziona la formazione per chi deve recuperare i crediti della patente per lavorare nei cantieri. Dall'Ispettorato del Lavoro arrivano le linee guida
Chi perde i punti dalla patente a crediti necessaria per lavorare nei cantieri ha la possibilità di recuperarli.
Come bisogna fare? Per tornare alla soglia minima di 15 punti, che consente per poter operare nei cantieri, le imprese che hanno commesso infrazioni e violazioni devono svolgere precisi percorsi di formazione o investire in salute e sicurezza.
A decidere come si deve procedere sono le apposite commissioni competenti INL-INAIL. L’Ispettorato del Lavoro nella nota n. 4634/2026 del 24 giugno ha messo a disposizione le linee guida con i criteri per i corsi e degli investimenti utili per il recupero dei crediti.
Patente per lavorare nei cantieri: pronte le linee guida per il recupero crediti
Dall’ottobre del 2024 la patente a crediti è diventato un requisito essenziale per imprese e autonomi che svolgono la loro attività all’interno di cantieri temporanei o mobili.
In sintesi, la patente viene rilasciata con un punteggio base iniziale di 30 punti e che possono essere incrementati fino a 100. Per ogni infortunio o irregolarità, il valore corrispondente sarà eventualmente decurtato dal totale dei punti a disposizione, con la condizione che è possibile lavorare solo nel caso in cui se ne possiedano a sufficienza, almeno 15.
Chi scende sotto tale soglia può comunque recuperare crediti e tornare a lavorare: dovrà però svolgere specifici percorsi di formazione oppure effettuare investimenti in misure di salute e sicurezza sul lavoro.
Il recupero crediti è subordinato alla valutazione di un’apposita commissione territoriale, composta dai rappresentanti dell’INL e dell’INAIL, secondo i criteri definiti nel decreto direttoriale n. 24/2026.
L’Ispettorato, con la nuova nota diffusa il 24 giugno ma non ancora disponibile sul sito, pubblica le linee guida con i criteri per i corsi e gli investimenti.
Patente per lavorare nei cantieri: come funzionano i corsi di formazione
Le imprese o i lavoratori autonomi che devono recuperare i crediti possono inviare una domanda via PEC, utilizzando gli appositi moduli, alla sede dell’Ispettorato competente sul territorio.
Come riportato dal Sole24Ore, nella richiesta devono essere indicate le azioni che si vuole compiere, in termini di formazione o di investimenti in materia di salute e sicurezza.
I crediti possono essere riconosciuti solamente nel rispetto di specifici criteri:
- la formazione deve essere erogata dai soggetti formatori individuati nell’accordo Stato Regioni del 2025 (a esclusione del datore di lavoro, nelle more dell’adozione dell’ulteriore accordo Stato Regioni previsto dalla legge 198/2025);
- i corsi possono essere in presenza o in videoconferenza sincrona, a condizione che sia ritenuta compatibile dalla commissione rispetto agli scopi formativi, nel rispetto delle indicazioni presenti nell’accordo;
- il corso non può avere più di 30 partecipanti e lo stesso deve essere in linea con le violazioni che hanno portato la decurtazione dei crediti (sarà quindi la commissione, anche su proposta di chi fa domanda, ad indicare i contenuti);
- i docenti devono essere in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale 6 marzo 2013 e il datore di lavoro non può essere docente formatore.
La formazione, inoltre, deve risultare ulteriore a quella prevista per legge (dal Dlgs 81/2008) e non conta ai fini dell’aggiornamento professionale.
I partecipanti devono frequentare almeno il 90 per cento delle ore previste dal programma e dovranno affrontare un test di verifica che si considera superato con un punteggio minimo del 70 per cento.
Per ogni corso completato con successo sarà rilasciato un attestato dove saranno indicati:
- il soggetto formatore;
- i dati anagrafici del partecipante;
- la tipologia e la durata del corso;
- la dicitura “valido ai fini del recupero crediti”;
- le modalità di erogazione;
- la firma del legale rappresentante del soggetto formatore o suoi incaricati con data e luogo.
Quanto durano i corsi e quanto crediti si possono ottenere
Come precisato dall’INL, la durata del corso di formazione deve essere proporzionata alla tipologia e gravità delle violazioni.
Ogni ora di formazione consente il riconoscimento di 0,25 crediti (con arrotondamento al numero intero per difetto: ad esempio per sette ore, che corrisponderebbero a 1,75 crediti, si arrotonda per difetto a 1 credito).
I crediti possono essere recuperati progressivamente, per cui gli interessati possono presentare un piano formativo suddiviso in più moduli, valutati poi dalla commissione.
Il recupero crediti con gli investimenti
Per quanto riguarda l’altro metodo possibile per il recupero crediti, ovvero gli investimenti in salute e sicurezza, l’INL specifica che sarà la stessa commissione a valutare l’effettivo indirizzo dell’azione, in rapporto alla situazione e alle esigenze specifiche dell’impresa, con particolare attenzione alla sostenibilità finanziaria e organizzativa.
Tra gli ambiti di investimento possibili per il recupero crediti, l’Ispettorato indica ad esempio le spese per:
- sistemi di rilevamento ambientale (come sensori per radiazioni, rumore, temperatura, gas o monitoraggio in tempo reale delle condizioni di esposizione);
- dispositivi di protezione individuale o abbigliamento da lavoro intelligenti (oltre all’acquisto dei Dpi deve essere dimostrato l’utilizzo attraverso la formazione e l’eventuale addestramento);
- tecnologie per la sorveglianza sanitaria (come sistemi di tracciamento per esposizione a sostanze pericolose);
- robotica e automazione per operazioni pericolose, in attività o contesti ad alto rischio;
- metodologie didattiche e di assistenza, caratterizzate da tecnologie immersive (per esempio sistemi con realtà virtuale).
In questo caso, i crediti sono attribuiti in base alla tipologia di investimento: gli investimenti compresi tra 5.000 e 25.000 euro danno accesso ad 1 credito, quelli tra 25.000,01 e 50.000 euro a 3 crediti e, infine, le spese superiori a 50.000 euro permettono di recuperare 6 crediti.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Patente per lavorare nei cantieri: come funziona la formazione per il recupero crediti