Carta dedicata a te 2026: l’accredito previsto a ottobre rischia di slittare

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Per far partire le operazioni di accredito e assegnazione della carta dedicata a te 2026 conoscere il numero di prepagate previste per ogni comune, ma il decreto che lo stabilisce è in ritardo

Carta dedicata a te 2026: l'accredito previsto a ottobre rischia di slittare

La carta dedicata a te 2026 dovrebbe arrivare nelle mani delle famiglie beneficiarie nel mese di ottobre, ma l’attesa per ricevere l’accredito quest’anno potrebbe essere più lunga.

Per rispettare la tabella di marcia prevista dal decreto attuativo, entro la scadenza del 2 settembre sarebbe dovuto arrivare il provvedimento firmato dalla Direzione Generale delle Politiche Internazionali e dell’Unione Europea (PIUE) del Ministero dell’Agricoltura con il numero di bonus spesa da 500 euro da assegnare in ogni comune.

Ma al momento il testo non risulta ancora approvato, sul sito ministeriale non sono apparse notizie o comunicati stampa e gli stessi comuni nelle pagine dedicate all’iniziativa confermano di non conoscere la cifra delle prepagate che saranno distribuite ai cittadini e alle cittadine residenti.

Carta dedicata a te 2026, quando arriva? In bilico l’accredito di ottobre

La carta dedicata a te è il bonus spesa, giunto ormai al terzo anno di vita, che viene riconosciuto in maniera automatica alle famiglie che hanno un ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, fino a 15.000 euro e si trovano in condizione di priorità nel territorio di riferimento.

Non è una misura strutturale, ma è stata confermata di anno in anno. L’ultimo stanziamento di risorse è arrivato con la Legge di Bilancio 2026 per un totale complessivo di un miliardo di euro da distribuire su due annualità.

Come previsto in passato, modalità di erogazione, requisiti specifici e tempi di attesa sono stati definiti con un decreto attuativo ad hoc.

Le nuove prepagate, e le ricariche per chi ha già beneficiato dell’agevolazione, dovrebbero arrivare a partire dal mese di ottobre con la canonica procedura di assegnazione automatica: l’INPS individua la platea di famiglie potenzialmente beneficiarie, i Comuni verificano e confermano le graduatorie, l’Istituto invia tutti i dati a Poste italiane per mettere in cantiere le operazioni.

Carta dedicata a te 2026: perché l’accredito rischia di slittare?

Questo processo che può durare fino a 60 giorni, però, non è ancora partito perché l’INPS non può stilare gli elenchi senza il numero complessivo di bonus spesa da erogare e la cifra di dettaglio per ogni territorio, calcolata in base alla densità della popolazione e alle condizioni economiche.

Nelle previsioni del decreto attuativo, il dato doveva essere stabilito con un provvedimento direttoriale del Ministero dell’Agricoltura entro 30 giorni dalla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, il 3 agosto.

Senza questo passaggio fondamentale non può partire lo scambio di dati tra INPS, Comuni e Poste Italiane e si accumulano giorni di ritardo.

Se gli attori coinvolti, infatti, utilizzeranno tutto il tempo a disposizione, la carta dedicata a te 2026 non arriverà prima di metà novembre nelle mani delle famiglie beneficiarie con ricadute anche sulle scadenze che i cittadini e le cittadine stesse devono rispettare per poter usufruire del bonus spesa. Primo fra tutti il termine del 16 dicembre per l’attivazione con un primo pagamento.

Iter della carta dedicata a teTempi previsti
Decreto direttoriale del Ministero dell’Agricoltura Entro il 2 settembre 30 giorni a partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo)
Graduatorie provvisorie INPS Entro 30 giorni dalle istruzioni del Ministero dell’Agricoltura
Conferma delle graduatorie da parte dei Comuni Entro 20 giorni
Consolidamento delle liste e invio dei dati a Poste Italiane da parte dell’INPS Entro 10 giorni