Proroga cassa integrazione? Ripensare il sistema con l’Ammortizzatore Sociale Unico

Rosy D’Elia - Consulenti del lavoro

Proroga cassa integrazione, i Consulenti del Lavoro propongono la loro ricetta per il futuro: l'ASU, Ammortizzatore Sociale Unico. Contro ritardi e ostacoli per lavoratori e aziende c'è bisogno di semplificazione. Oggi, 30 luglio 2020, la presidente dell'Ordine Marina Calderone incontrerà vertici INPS e Ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.

Proroga cassa integrazione? Ripensare il sistema con l'Ammortizzatore Sociale Unico

La proroga cassa integrazione potrebbe e dovrebbe essere l’occasione per ripensare il sistema di accesso agli ammortizzatori sociali: la ricetta per il futuro proposta dai Consulenti del Lavoro si basa sull’ASU, Ammortizzatore Sociale Unico.

Fino ad ora l’accesso alla cig per covid 19 è stato caratterizzato da ritardi e ostacoli, la semplificazione è un’esigenza che si fa sempre più forte.

La proposta formulata nasce dall’esperienza diretta, come ha sottolineato la presidente dell’Ordine Nazionale Consulenti del Lavoro Marina Calderone nella riunione del 29 luglio in piazza Monte Citorio per accendere i riflettori sul tema:

“Abbiamo presentato il 90% delle istanze di concessione degli ammortizzatori sociali in Italia, abbiamo purtroppo messo in cassa integrazione 6.800.000 persone degli 8.000.000 di lavoratori che assistiamo quotidianamente. Sentiamo fortemente questa responsabilità”.

Dopo la riunione di ieri, nella giornata di oggi, 30 luglio, la presidente si confronterà con i vertici INPS e con il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

Proroga cassa integrazione? Ripensare il sistema con l’Ammortizzatore Sociale Unico

I problemi tecnici legati alla farraginosità dell’iter per richiedere le diverse integrazioni salariali e l’avvicendarsi di adempimenti e termini decadenziali non coordinati tra loro sono solo due delle ragioni che hanno portato a ritardi e battute d’arresto per aziende e lavoratori nell’accesso agli ammortizzatori sociali.

Ed è da qui che Marina Calderone, presidente dell’Ordine Nazionale Consulenti del Lavoro, partirà nei due confronti, in calendario per la giornata di oggi, per arrivare ad illustrare la proposte dell’Ammortizzatore Sociale Unico.

“Non è un esercizio filosofico”, si legge nel Dossier redatto dall’Ordine e pubblicato il 29 luglio.

“Ne sono la riprova i dati contenuti nelle prime due sezioni, che precedono quella che è la proposta della Categoria. Dati oggettivi, che denunciano inequivocabilmente come il segnale d’allarme immediatamente lanciato dai Consulenti del Lavoro sia stato poi confermato: provvedimenti legislativi alluvionali, non di rado confusi o contraddittori tra loro. Interventi di prassi amministrativa sistematicamente in ritardo, ad acuire ulteriormente il momento di crisi operativa. Le conclusioni, e la proposta recata, tengono conto dell’esperienza verificata sul campo e offrono le soluzioni di recupero ad un contesto che ha registrato le farraginosità che questo documento dimostra essersi verificate”.

12 leggi e decreti-legge, 16 decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e 36 circolari e messaggi Inps contenenti indicazioni operative. Sono queste le cifre evidenziate nella prima parte del documento.

Le aziende che hanno dovuto richiedere la cassa integrazione per covid 19 si sono trovate in un vero e proprio labirinto di norme e istruzioni, su cui aggiornarsi costantemente giorno dopo giorno.

Dalla redazione del dossier ad oggi, infatti, si aggiungono già nuovi documenti alla lista: l’ultimo in termini di tempo è il messaggio numero 2981 del 28 luglio 2020, emblematico del fatto che anche per strumenti molto simili esiste spesso una linea diversa di cui tener conto.

Il documento, infatti, chiarisce che c’è un doppio binario di accesso per l’assegno ordinario.

L’accordo sindacale non è necessario se rientra nei Fondi di Integrazione Salariale, bisogna seguire tutta la procedura sindacale e trasmettere il documento all’INPS se invece rientra nei Fondi di solidarietà bilaterali.

Proroga cassa integrazione? L’occasione per ripensare il sistema

In questo contesto si inserisce la riunione dei Consulenti del Lavoro in piazza Monte Citorio del 29 luglio, che ha portato agli incontri con i vertici INPS e con il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

Attualissima è la discussione sulla proroga della cassa integrazione per coronavirus nel decreto agosto e sulle modalità da adottare.

Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze, durante l’audizione sulla Relazione al Parlamento e sul Programma Nazionale di Riforma 2020 del 28 luglio ha parlato di un prolungamento della durata di fruizione degli ammortizzatori sociali basato su un sistema differenziato per le imprese, probabilmente anche sulla base del fatturato.

Giusta o sbagliata che sia, è alle porte una nuova formula che rischia di complicare ancora di più l’assetto della cig.

Una direzione opposta a quella proposta dai Consulenti del Lavoro. Il Dossier Ammortizzatori sociali - Cosa non ha funzionato parte dall’analisi delle cause che hanno determinato ritardi e ostacoli nell’accesso alla cassa integrazione covid 19 per arrivare a proporre la revisione del sistema con la creazione di un Ammortizzatore Sociale Unico, ASU, basato sulla semplificazione.

Come si legge nel documento, attualmente la normativa prevede 10 strumenti diversi:

  • cassa integrazione guadagni ordinaria;
  • cassa integrazione guadagni ordinaria per le imprese edili;
  • cassa integrazione guadagni straordinaria;
  • fondi di solidarietà bilaterali contrattuali;
  • fondi di solidarietà bilaterali alternativi (per i settori dell’artigianato e della
  • somministrazione);
  • fondo di integrazione salariale (FIS) con la gestione:
    • dell’assegno ordinario;
    • dell’assegno di solidarietà;
  • fondi di solidarietà di Trento e Bolzano;
  • CISOA per il settore agricolo;
  • (all’occorrenza) cassa integrazione guadagni in deroga gestita da venti regioni con
  • modalità normative e informatico-procedimentali diverse tra loro (fatta salva la recente previsione dell’art. 22-quater del D.L. n. 18/2020 che ne affida la proroga COVID all’INPS).

Dalla impellente necessità di snellire nasce la proposta dell’ASU, Ammortizzatore sociale Unico: “la soluzione prospettata potrebbe permettere un’applicazione del sostegno al reddito facile, veloce e, conseguentemente efficace, corroborando una deburocratizzazione del sistema e la liberazione di risorse anche nell’ambito della pubblica amministrazione”.

In tabella una sintesi estrema delle caratteristiche dell’ASU che, tra le altre cose, dovrebbe prevedere misure ordinarie e straordinarie.

ElementiProposte
lavoratori beneficiari tutti i lavoratori subordinati con la sola eccezione di quelli a domicilio, dei dirigenti e degli apprendisti di prima e terza tipologia
datori di lavoro beneficiari tutti, indipendentemente dal numero dei dipendenti in forza
misura come previsto dall’art. 3, comma 1, D.Lgs. n. 148/2015
massimale mensile come previsto dall’art. 3, comma 5, D.Lgs. n. 148/2015
durata complessiva come previsto dall’art.4, D.Lgs. n. 148/2015, fatte salve
durate differenziale per gli strumenti ordinari e straordinari
contribuzione di base, addizionale e figurativa secondo criteri di sostenibilità finanziaria di sistema
sistema di pagamento opzionale tra metodi del conguaglio o del pagamento diretto
procedura sindacale in tutti i casi, come da art. 14, D.Lgs. n. 148/2015; da escludersi in ogni caso per eventi a carattere emergenziale da individuarsi con apposito Decreto Ministeriale da emanarsi entro 30 giorni dal testo normativo di riforma
rapporto con assegno per il nucleo famigliare sempre ammesso
rapporto con la malattia l’A.S.U., in ogni caso, una volta individuato il periodo di richiesta sostituisce sempre la malattia
determinazione delle settimane in tutti i casi secondo la previsione della circolare INPS n. 58/2009 da acquisire a termini di legge

Sono diversi i vantaggi potenziali evidenziati.

Ma fino a questo momento la proposta dei Consulenti del Lavoro non ha incontrato favore in Parlamento.

Resta il fatto che l’esigenza di stabilire una proroga della cassa integrazione e l’utilizzo massivo della cig da parte delle aziende in questo periodo di emergenza possono fungere da leva per ripensare l’intero sistema degli ammortizzatori sociali e che per farlo gli addetti ai lavori hanno un ruolo chiave.

Tutti i dettagli nel Dossier Ammortizzatori sociali - Cosa non ha funzionato dell’Ordine Nazione dei Consulenti del Lavoro.

Ordine Nazionale Consulenti del Lavoro - Ammortizzatori sociali - Cosa non ha funzionato
Scarica il dossier dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro redatto in occasione della Mobilitazione dei Consulenti del Lavoro del 29 luglio 2020.

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