Processo tributario telematico obbligatorio dal 1° luglio 2019

Carla Mele - Fisco

Il Decreto fiscale 2019 collegato alla Legge di Bilancio introduce l'obbligatorietà del Processo Tributario Telematico: dal 1° luglio 2019 sarà obbligatorio per il deposito degli atti e la costituzione in giudizio delle parti.

Processo tributario telematico obbligatorio dal 1° luglio 2019

Processo tributario telematico al via.

Dal 1° luglio 2019 sarà obbligatorio il deposito telematico di atti e documenti nell’ambito del processo tributario, presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali: ne conseguirà la completa abolizione del deposito cartaceo della documentazione relativa alle liti che si instaureranno da quella data in poi.

È questo quanto disposto dal Decreto fiscale 2019, collegato alla Manovra di Bilancio approvato il 15 ottobre scorso dal Consiglio dei Ministri.

Altra grande novità del Decreto è l’introduzione dell’udienza a distanza da svolgere mediante supporti audiovisivi.

L’adozione di queste misure comporterà una notevole diminuzione dei costi della giustizia, stimata a quasi 5 milioni di euro, per l’eliminazione degli archivi e delle trasferte dei funzionari obbligati a presiedere alle udienze presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali.

Processo tributario telematico obbligatorio dal 1° luglio 2019

L’articolo 14 del Decreto fiscale 2019 ha sancito l’obbligatorietà del processo tributario telematico: è stato quindi modificato il D.lgs. 546/1992 e inserito un nuovo articolo 16-bis il quale stabilisce che la notifica e il deposito degli atti e documenti presso le segreterie delle Commissioni tributarie dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica.

Questa decisione stravolge la disciplina vigente secondo la quale l’obbligo all’invio telematico riguarda le comunicazioni delle segreterie, ovvero la comunicazione della data di udienza e del dispositivo della sentenza, mediante la casella PEC indicata dal difensore nel ricorso e nella nota di iscrizione al ruolo.

Ad oggi quindi la notifica e il deposito degli atti in via telematica è una facoltà della parte in causa e non un obbligo.

La nuova regola si applicherà per i ricorsi e gli appelli notificati a decorrere dal 1° luglio 2019, eliminando quasi completamente la modalità di deposito cartacea, che resterà facoltativa soltanto per i contribuenti che decidono di stare in giudizio senza l’assistenza di un difensore abilitato, possibile per le liti fino a 3.000 euro di valore.

La finalità di questa decisione è sicuramente la necessità di ridurre i costi della Giustizia in quanto verrà meno la necessità di custodire fisicamente gli atti presso gli spazi dei tribunali: il risparmio stimato è di circa 5 milioni di euro.

Processo tributario telematico e udienza a distanza

La principale novità introdotta dal Decreto fiscale 2019 è la possibilità di sostenere l’udienza a distanza: si prevede che verrà svolta mediante un collegamento audiovisivo tra l’aula di udienza e il luogo del domicilio indicato dal contribuente, dal difensore e dall’ente di riscossione.

Il testo del decreto rimanda all’emanazione di un prossimo decreto ministeriale per definire le regole operative che consentiranno alle parti di partecipare all’udienza, nonché per la conservazione della stessa presso le Commissioni tributarie nelle quali si è svolta.

In ultimo il testo risolve il contrasto giurisprudenziale riguardo la possibilità di scelta per le parti di costituirsi e notificare gli atti mediante procedura telematica: il decreto sancisce che, fino a quando il processo telematico non sarà obbligatorio, le parti potranno utilizzare in qualsiasi grado di giudizio, le procedure telematiche anche se la controparte ha adottato il sistema di deposito cartaceo.