Premio di 2.500 euro per gli under 30: come funziona il bonus fiscale della Manovra 2027

Un premio fino a 2.500 euro tassato all'1 per cento: nella Manovra 2027 trova spazio un bonus fiscale specifico per i giovani lavoratori under 30. Come funziona e quali sono i nodi da sciogliere

Premio di 2.500 euro per gli under 30: come funziona il bonus fiscale della Manovra 2027

La Manovra 2027 costruisce un pacchetto di novità per i giovani e, tra queste, spicca il premio fino a 2.500 euro tassato con flat tax dell’1 per cento.

Il bonus fiscale si applicherà alle somme riconosciute dalle aziende ai lavoratori under 30 e consisterà quindi in una detassazione degli incrementi retributivi erogati o mensilmente oppure come somma extra una tantum.

I primi dettagli sono arrivati direttamente dalla Premier Meloni nel corso della conferenza stampa tenutasi a margine del via libera al DdL di Bilancio 2027 da parte del Consiglio dei Ministri.

Diversi i punti che meritano attenzione, a partire dalla reale natura del beneficio in campo per premiare il lavoro dei giovani.

Premio di 2.500 euro per i lavoratori under 30: nella Manovra 2027 un bonus con flat tax dell’1 per cento

Il Fisco diventa la leva per rispondere alle istanze delle piazze e in particolare dei giovani, sia sul fronte della casa che sul tema degli stipendi.

Su questo punto, la Premier Meloni annuncia un “premio per i giovani lavoratori under 30”, importo che potrà arrivare a 2.500 euro e sul quale si applicherà una tassazione ultra-ridotta.

Entra quindi nella Manovra 2027 la flat tax per i giovani, con aliquota dell’1 per cento, applicata sugli importi che “si possono ricevere tanto in 12 mensilità quanto in un’unica soluzione”.

Ferma restando la necessità di attendere il testo del DdL di Bilancio 2027 per tutti i dettagli operativi, dalla lettura del comunicato stampa pubblicato dopo il via libera da parte del Consiglio dei Ministri emerge un aspetto chiave sul quale è necessario soffermarsi: la novità non consiste in un bonus economico per tutti i lavoratori under 30, bensì in una defiscalizzazione delle somme riconosciute dalle aziende.

Il comunicato di Palazzo Chigi specifica infatti che nella Manovra 2027:

“si introduce, per il 2027, un’imposta sostitutiva dell’1 per cento sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo.”

Flat tax sui premi, fino a 2.500 euro, e con limite di reddito

Le dichiarazioni della Presidente Meloni vanno quindi lette unitamente alle informazioni contenute nel comunicato stampa.

La sintesi comunicativa della Premier e il tecnicismo del testo diffuso da Palazzo Chigi mostrano tuttavia una distanza non di poco conto e, senza il testo definitivo della norma, i contorni applicativi restano ancora da definire.

Vale la pena specificare che, se si guarda ai lavori che hanno preceduto l’approdo del disegno di legge in Consiglio dei Ministri, la forma dell’agevolazione che appare più “naturale” è quella di un beneficio sul fronte fiscale.

Ne aveva parlato a più riprese il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, prospettando l’inserimento nella Manovra di una detassazione per i giovani lavoratori, chiedendo un impegno diretto da parte delle imprese.

Ecco quindi che, considerando il lungo iter di discussione che ha trovato un primo punto fermo nel pomeriggio del 28 ottobre 2026, il premio di 2.500 euro assume la natura di un importo massimo, erogabile a discrezione da parte del datore di lavoro, sul quale il lavoratore beneficiario con non più di 30 anni potrà applicare una flat tax dell’1 per cento.

Il comunicato stampa menziona in aggiunta, tra le condizioni per l’applicazione dell’imposta sostitutiva, anche il rispetto di specifici limiti di reddito.

Su questo punto al momento mancano dettagli e si resta pertanto in attesa di poter consultare il testo del disegno di legge per analizzare a fondo il meccanismo della nuova agevolazione.