Piano Mattei: al Senato il convegno "Oltre i confini: il Piano Mattei come strumento di crescita economica e di cooperazione internazionale”. Esperti e istituzioni si sono confrontate sulle strategie di cooperazione tra Italia e Africa
Si è svolto il 14 aprile presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani il convegno “Oltre i confini: il Piano Mattei come strumento di crescita economica e di cooperazione internazionale”.
Durante l’evento, organizzato su iniziativa del Senatore Andrea De Priamo, sono state approfondite le strategie di sviluppo e le opportunità di crescita condivisa tra l’Italia e il continente africano.
Il convegno, moderato da Marco Italiano (Advisor Public Affairs - Video Backlight), si è aperto con i saluti istituzionali:
- dell’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste;
- del Sen. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
- di S.E. Mohamed Khelifi (Ambasciatore della Repubblica d’Algeria in Italia).
Si sono poi susseguiti gli interventi tecnici da parte di:
- Nicola Procaccini (Europarlamentare Resp. Ambiente ed Energia FdI);
- Fabio Massimo Ballerini (Dirigente - Struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei per l’Africa);
- Raffaello Matarazzo (Responsabile Affari Internazionali per Africa, Medio Oriente e Asia Pacifico, Eni);
- Francesca Alicata (Direttore Relazioni Esterne, Simest);
- Giulia Genuardi (Direttore Generale, Fondazione Enel);
- Paola Valerio (Responsabile Relazioni Istituzionali, Sace).
Il Piano Mattei per la crescita economica e la cooperazione internazionale, l’evento in Senato
Ad aprire i lavori è stato il promotore dell’iniziativa, il Senatore Andrea De Priamo (membro dell’8ª Commissione Senato), il quale si è soffermato sull’importanza del progetto:
“Il Piano Mattei è strategico per la costruzione di un percorso di lunga scadenza che va oltre i confini del governo e che sta già portando concretamente i suoi benefici tra Italia e Africa, ma anche tra la stessa Europa e il continente africano. Vogliamo realizzare un modello di sviluppo reciproco che possa far crescere simbioticamente i due continenti.”
Nel suo intervento in collegamento, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha posto l’accento, tra le altre cose, sulla modernizzazione tecnologica:
“Favorire l’incontro tra innovatori africani e gli ecosistemi industriali italiani è cruciale per noi e per loro: startup e innovazione — in particolare nell’intelligenza artificiale — sono leve decisive per la trasformazione digitale dei settori produttivi, a partire dall’agricoltura, indispensabile a una demografia in espansione come quella africana.”
Il Ministro ha poi ribadito che il Piano non è una mera dichiarazione d’intenti, ma una strategia operativa dotata di governance solida e risorse dedicate.
L’intervento del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, anch’egli in videomessaggio, ha posto l’accento su come il Piano Mattei abbandoni l’approccio caritatevole avuto fin a ora con le Nazioni del continente africano qualificandole, invece, come partner con i quali crescere insieme. Inoltre, ha sottolineato l’importanza del piano che rappresenta un tratto fondamentale della politica estera italiana.
Lollobrigida ha inoltre rimarcato che la presenza dell’Ambasciatore Khelifi denota la profonda collaborazione tra i due Paesi, precisando che il Governo Meloni ha lavorato con un obiettivo chiaro: riportare l’agricoltura e la sovranità alimentare al centro dell’agenda nazionale e internazionale.
Anche l’Ambasciatore d’Algeria in Italia, S.E. Mohamed Khelifi, ha sottolineato come Il Piano Mattei rappresenti per l’Algeria un modello di cooperazione paritaria e strategica, finalizzato a una crescita condivisa oltre il settore energetico.
L’adesione al programma si traduce in progetti concreti già avviati, come il polo agricolo nel deserto e il centro di eccellenza per la formazione professionale. Superando la logica dell’assistenza, il piano punta su investimenti materiali e trasferimento di know-how per creare occupazione e stabilità. Questa partnership trasforma il legame storico tra i due Paesi in un motore di sviluppo sostenibile e innovativo per l’intera regione.
Governance e visione d’insieme
L’intervento dell’Eurodeputato Nicola Procaccini ha evidenziato il ruolo del Piano Mattei come braccio operativo della strategia europea Global Gateway, restituendo centralità all’Italia nel Mediterraneo. Superando i modelli del passato, basati su logiche predatorie o assistenzialismo, il Piano promuove una partnership "win-win" fondata sul diritto a non emigrare e sullo sviluppo reciproco.
Attraverso investimenti in settori chiave come energia, agricoltura e formazione, l’iniziativa punta a governare i flussi migratori creando opportunità reali nei paesi d’origine. Si tratta di una visione politica di lungo periodo che mira a costruire infrastrutture fisiche e culturali durature. L’obiettivo finale è garantire stabilità e prosperità alle generazioni future, unendo le ambizioni nazionali a quelle dell’Unione Europea.
A delineare il quadro operativo del progetto è stato Fabio Massimo Ballerini, Dirigente della Struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ballerini ha illustrato una panoramica completa dell’intera iniziativa, evidenziando il ruolo di coordinamento centrale della struttura di missione nel garantire che le diverse direttrici del Piano — dall’energia all’istruzione — convergano verso obiettivi strategici comuni.
Sinergia industriale, formazione e finanza
Per quel che riguarda in particolare il settore energetico, Raffaello Matarazzo, Responsabile Affari Internazionali di Eni, ha sottolineato come:
“il valore aggiunto del Piano Mattei, per un operatore come Eni, non risiede solo nella sua visione politica, quanto anche nella capacità di integrare diplomazia, cooperazione, finanza pubblica e iniziativa industriale per ridurre il rischio Paese e creare condizioni più favorevoli agli investimenti.”
Dal lato del capitale umano, Giulia Genuardi, Direttore Generale di Fondazione Enel, ha evidenziato come la formazione professionale rappresenti il pilastro centrale di tutte le attività della Fondazione, definendola il motore indispensabile per garantire una crescita solida e duratura nei paesi partner, mentre per quanto riguarda gli strumenti finanziari, Francesca Alicata, Direttore Relazioni Esterne di Simest, ha illustrato l’ampio ventaglio di misure finanziarie a supporto delle aziende che intendono investire nell’area, citando il “Plafond Africa” e le linee dedicate alla competitività internazionale oltre ai canali attivati con Cassa Depositi e Prestiti.
In parallelo, Paola Valerio, Responsabile Relazioni Istituzionali di SACE, ha precisato:
“con 3,6 miliardi di nuovi impegni nei paesi target del Piano, SACE è uno dei principali abilitatori. Ai nostri servizi assicurativi e finanziari associamo attività di accompagnamento quali education e business matching per favorire l’ingresso delle nostre aziende in questi mercati. Un impegno che si rinnova e rafforza con la Task Force Africa di SACE.”
In conclusione, dal convegno è emerso come il Piano Mattei si configuri oggi come un modello di sviluppo multidimensionale e un catalizzatore strategico per il sistema-paese. Italiano ha sottolineato come il Piano rappresenti un’importante cornice operativa capace di generare molteplici iniziative concrete e nuove sinergie, favorendo la stabilità sociale e una crescita economica duratura attraverso progetti industriali e formativi condivisi con le nazioni partner.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Il Piano Mattei per la crescita economica e la cooperazione internazionale, l’evento in Senato