Pensione medici richiamati per vaccini Covid, cosa succede in caso di somministrazione?

Eleonora Capizzi - Pensioni

Medici in pensione richiamati per effettuare vaccini anti Covid con contratto di somministrazione: la retribuzione è cumulabile con i trattamenti di vecchiaia e anticipati, ma è incompatibile con la quota 100. Questi, tra gli altri, sono i chiarimenti dell'INPS che arrivano con il comunicato del 29 aprile 2021 sugli effetti degli incarichi straordinari affidati ai sanitari a riposo.

Pensione medici richiamati per vaccini Covid, cosa succede in caso di somministrazione?

Cosa succede alle pensioni dei medici a riposo richiamati per effettuare i vaccini Covid?

A questa domanda risponde l’INPS con il comunicato stampa diffuso il 29 aprile 2021 e fornisce ulteriori chiarimenti rispetto a quelli offerti dalla precedente circolare sugli effetti pensionistici derivanti dagli incarichi straordinari conferiti in emergenza a medici ed infermieri pensionati.

L’Istituto si sofferma, tra gli altri aspetti, anche sui medici non più in servizio che, con un contratto di somministrazione, vengono incaricati di eseguire le vaccinazioni. Costoro, infatti, possono essere pagati normalmente senza che venga loro sospesa la pensione di vecchiaia o quella anticipata.

Discorso diverso vale per chi è somministrato e rientra nella cosiddetta quota 100 per cui, viceversa, valgono i principi di incumulabilità con la retribuzione.

Pensione medici richiamati per vaccini Covid, cosa succede in caso di somministrazione?

L’INPS si era già espresso sulle implicazioni pensionistiche degli incarichi straordinari affidati agli operatori sanitari in pendenza dell’emergenza sanitaria da Covid con la circolare numero 70/2021.

Tuttavia, con il comunicato stampa del 29 aprile arrivano nuove delucidazioni.

INPS - comunicato stampa del 29 aprile 2021
Scarica il comunicato su Vaccinazioni: chiarimenti su incarichi attribuiti a medici pensionati

A questo riguardo, l’Istituto ribadisce la possibilità, per i medici titolari di un assegno pensionistico di vecchiaia o anticipato che operano nella campagna vaccinale con un incarico di lavoro autonomo, di ricevere sia la pensione che la retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa.

Vi è poi il caso citato dei medici pensionati somministrati che, per via della peculiarità del contratto di lavoro in essere, seguono delle regole specifiche in ordine alla sospensione del trattamento.

In particolare, in questa circostanza gli effetti sono i seguenti:

  • Per i medici titolari di pensione di vecchiaia e anticipata valgono i principi della cumulabilità per cui il professionista, in pendenza del rapporto, continuerà a ricevere normalmente la pensione insieme alla retribuzione il suo servizio;
  • per i medici che sono andati in pensione con la quota 100 il trattamento si sospende per tutta la durata dell’incarico fino alla maturazione dei requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia.

Pensione medici richiamati per vaccini Covid, in caso di assunzione si sospende il trattamento

L’INPS ha ribadito che non vi è alcuna conseguenza sui trattamenti pensionistici dei medici che ritornano in servizio attraverso un incarico di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa (comunque non oltre il 31 dicembre 2021) così come previsto dall’art.2-bis del DL Cura Italia.

Di converso, l’Istituto ha voluto illustrare nuovamente cosa succede a chi, invece, viene assunto dall’Azienda Sanitaria, per esempio con contratto a tempo determinato o comunque al di fuori delle fattispecie previste dal citato articolo 2-bis.

(...) per gli incarichi retribuiti attribuiti ai soli medici titolari di pensione di vecchiaia vale il principio della incumulabilità e si determina la sospensione della pensione”.

Si legge nel comunicato stampa del 29 aprile in relazione ai medici assunti con incarichi fino al 31 dicembre 2022, secondo quanto previsto dall’articolo 3-bis del decreto n. 2/2021.

In altri termini, ai medici impiegati nella campagna vaccinale che vengono assunti stabilmente viene sospesa la pensione, solo se di vecchiaia o anticipata, fino alla cessazione dell’incarico.

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