Chi può andare in pensione con Quota 103 e Opzione Donna nel 2026?

Francesco Rodorigo - Pensioni

Andare in pensione con Quota 103 e Opzione Donna nel 2026 è ancora possibile, ma non per tutti. Chi può fare domanda?

Chi può andare in pensione con Quota 103 e Opzione Donna nel 2026?

La pensione anticipata con Quota 103 e Opzione Donna è ancora possibile per alcuni lavoratori e lavoratrici.

I due canali per l’uscita anticipata non sono stati prorogati dalla Legge di Bilancio 2026 e, pertanto, quest’anno sono stati chiusi.

Ci sono però alcune eccezioni. Chi può andare in pensione con Quota 103 e Opzione Donna nel 2026? A fornire tutte le istruzioni operative è l’INPS nella circolare n. 19/2026.

Chi può andare in pensione con Quota 103 e Opzione Donna nel 2026?

La Legge di Bilancio 2026, come noto, ha previsto una serie di importanti novità in materia di previdenza, una su tutte l’aumento (spalmato su più anni) dell’età pensionistica che scatterà dal 2027.

Altrettanto degni di nota sono, però, anche i mancati interventi. La Manovra non conferma al nuovo anno due dei principali canali per l’uscita anticipata dal lavoro: Quota 103 e Opzione Donna.

Le due misure sono, infatti, scadute a fine 2025 e da quest’anno non è più possibile accedere alla pensione anticipata attraverso questi due strumenti. Oltre ai canali ordinari, per l’uscita agevolata e anticipata resta confermato solamente l’Ape Sociale.

Da quest’anno, dunque, lavoratori e lavoratrici non possono andare in pensione né con Quota 103 né con Opzione Donna. Ci sono, però, alcune eccezioni.

A fare il punto è l’INPS che, nella circolare pubblicata ieri, ha precisato un dettaglio importante: la possibilità di accedere a tali forme di pensionamento anticipato resta per chi ha maturato i requisiti prima dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026.

Quali sono, allora, le date da considerare per capire se si ha diritto alla pensione con Quota 103 e Opzione Donna anche nel 2026?

Per quanto riguarda Quota 103, a potervi accedere sono i lavoratori e le lavoratrici che possono far valere le condizioni in vigore prima della legge di Bilancio 2026 e che hanno maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2025.

Lo stesso anche per la pensione anticipata con Opzione Donna. L’unica differenza sta nella data entro la quale devono essere stati maturati i requisiti: il 31 dicembre 2024.

Pertanto, lavoratori e lavoratrici che hanno maturato il diritto alla pensione con Quota 103 e Opzione Donna entro le date indicate potranno fare domanda e accedere al trattamento spettante anche nel 2026.

I requisiti per la pensione con Quota 103 e Opzione Donna

Quali sono, quindi, i requisiti che garantiscono l’accesso alla pensione anticipata? Le condizioni sono quelle rimaste in vigore fino alla fine dello scorso anno.

Partiamo da Quota 103. Il diritto alla pensione anticipata flessibile viene maturato da tutti i lavoratori e le lavoratrici che possono far valere 62 anni d’età e 41 di contributi versati.

Diverse, invece, le condizioni per l’accesso a Opzione Donna, a partire dalla platea di possibili beneficiarie. dal 2023, infatti, la pensione in questione non è più riservata a tutte le donne ma solamente a quelle che:

  • risultano dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;
  • sono caregiver che assistono, da almeno 6 mesi, persone disabili conviventi, con disabilità in situazione di gravità in base alla legge 104 del 1992.

In aggiunta all’appartenenza ad una delle categorie elencate, è necessario aver maturato specifici requisiti anagrafici e contributivi:

  • 61 anni d’età
  • 35 anni di contributi versati.

Restrizioni che negli anni hanno portato ad una graduale restrizione della platea di lavoratrici beneficiarie del trattamento.

Come mostrano i dati del rendiconto di genere INPS presentato il 24 febbraio, il massimo utilizzo si è raggiunto nel 2022 (prima appunto dell’introduzione dei limiti di categoria e poi di età), con una progressiva diminuzione nel 2023, 2024 e 2025.

Dai 26.427 pensionamenti con Opzione Donna nel 2022 si è passati ai 4.784 del 2024 e ai 3.860 del 2025. Da almeno 2 anni, quindi, la misura non era più uno strumento di accesso generalizzato come invece avveniva fino al 2022.

Tali requisiti, come detto, devono essere stati maturati entro le date indicate dall’INPS per poter andare in pensione quest’anno con Quota 103 e Opzione Donna.

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