Pace fiscale, ultime novità e ipotesi maxi sanatoria

Pace fiscale, il giorno della verità: sarà approvato oggi il Decreto Fiscale 2019 e con esso la maxi sanatoria delle cartelle. Stralcio totale debiti fino a 1.000 euro e condono a tre aliquote sono al centro delle ultime notizie.

Pace fiscale, ultime novità e ipotesi maxi sanatoria

Pace fiscale, ultime notizie: è oggi il giorno in cui il Decreto Fiscale 2019 sarà approvato in via ufficiale dal Governo e con esso le novità in merito all’articolata operazione di condono delle cartelle.

Il capitolo del DL fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 dedicato alla pace fiscale si arricchisce di ulteriori novità: nella seconda bozza è confermata la volontà di cancellare i debiti e le cartelle più piccole, con lo stralcio totale di quelle di importo fino a 1.000 euro, comprese nel periodo che va dal 2000 al 2010.

Non solo: la pace fiscale avrà tre aliquote e bisognerà pagare tra il 6, 10 o 25 per cento del debito, calcolo che verrà fatto in base alla situazione economica del richiedente.

Di conseguenza, il provvedimento che il Governo adotterà dovrà tenere conto delle effettive capacità patrimoniali e reddituali del contribuente interessato, fermo restando che la pace fiscale dovrà riguardare solo chi ha regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi, salvo poi non riuscire a far fronte alle imposte dovute.

Si traduce in realtà il progetto di condono delle cartelle che non piace al M5S e sul quale non ci sarebbe accordo all’interno della Maggioranza.

La pace fiscale che inizialmente sembrava essere una nuova rottamazione delle cartelle assume pian piano i contorni di un vero e proprio condono, nonostante la reticenza a chiamarla così da parte del Governo.

Sulla base delle ultime notizie si ipotizza non solo la chiusura totale delle cartelle di importo più modesto ma anche l’inclusione nel capitolo pace fiscale dei tributi doganali, IVA e dazi all’importazione. Su queste cartelle si sta studiando la possibilità di far pagare il debito al netto di sanzioni e interessi.

A fare chiarezza su cosa prevede la pace fiscale sarà il decreto fiscale definitivo che, scanso rinvii, sarà approvato dal Consiglio dei Ministri in programma lunedì 15 ottobre 2018.

Quel che appare ormai chiaro è che nonostante le affermazioni del M5S, quello a cui il Governo sta lavorando è un vero e proprio condono, considerando che accanto al taglio di sanzioni e interessi l’ipotesi allo studio è quella di un taglio alle imposte.

Nell’attesa di conoscere tutti i dettagli, di seguito le ultime notizie sulla pace fiscale.

Pace fiscale, ultime notizie: ipotesi condono totale cartelle fino a 1.000 euro

La pace fiscale non sarà una nuova rottamazione, aveva detto la Lega e sulla base delle ultime notizie è chiaro che l’intento del Governo sia quello di trasformare le promesse in fatti.

Tra le novità emerse negli ultimi giorni e contenute nella seconda bozza del DL fiscale, una delle più importanti riguarda l’ipotesi di un vero e proprio maxi-condono per le cartelle di importo fino a 1.000 euro. Sui debiti più modesti, pari al 25% del totale del magazzino dell’ex Equitalia, ora AdER, l’idea sarebbe quella di uno stralcio totale del debito.

A beneficiarne sarebbero i cittadini con cartelle ricomprese nel periodo che va dal 2000 al 2010.

Su queste cartelle si sta studiando inoltre l’ipotesi di chiusura previo pagamento di una somma minima, che il Viceministro al MEF Gravaglia aveva ipotizzato potesse essere pari al 10% del debito totale.

Ipotesi e numeri che dovranno esser messi nero su bianco entro oggi: la pace fiscale sarà contenuta nel testo del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, che il Governo intende approvare nel corso del CdM del 15 ottobre 2018.

Nella bozza iniziale era lasciato in bianco il capitolo relativo all’ipotesi di flat tax integrativa, altra misura di condono rientrante nel complesso disegno della pace fiscale. Ancora oggi non è chiaro in cosa consisterà e se sarà sostituita dalle tre aliquote proporzionali alla capacità contributiva del debitore.

Non è chiaro quale sarà il limite massimo di importo da far rientrare nella misura, che consentirebbe di pagare le maggiori imposte emerse a seguito della presentazione di dichiarazione integrativa con aliquota pari al 15% oppure, secondo le ultime notizie, al 6%, 10% o 25%.

Anche in questo caso sono in molti a chiedersi perché il Governo rifiuti il termine condono, trattandosi di fatto di un taglio delle imposte.

Pace fiscale anche per le cartelle doganali?

L’ipotesi che va delineandosi è che le novità contenute nel Decreto Fiscale sulla pace fiscale 2019 saranno molte e sostanziali. Oltre al condono parziale o totale delle mini cartelle e alla possibilità di flat tax integrativa, le ultime notizie riguardano anche la platea degli ammessi alla rottamazione ter.

La possibilità di pagare i debiti fiscali in 10 rate quinquennali potrebbe estendersi anche alle cartelle doganali, secondo quanto anticipato dal Sole24Ore. La rottamazione ter potrebbe quindi includere anche l’IVA all’importazione e i dazi relativi a cartelle affidate tra il 2000 e il 2017.

Anche sulla definizione agevolata delle liti pendenti, altra diramazione della pace fiscale, si sta lavorando ad un’estensione della platea di ammessi, con l’inclusione di avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e di liquidazione e anche dei processi verbali di constatazione.

Insomma, è chiaro che sulla base delle ultime notizie sulla pace fiscale il testo definitivo del Decreto Fiscale potrebbe rivelarsi una vera e propria sorpresa. Il problema principale sarà di natura politica: il M5S ha più volte ribadito di non voler votare condoni e bisognerà vedere se alla fine dei conti cederà alle pressioni della Lega o se sulla pace fiscale si combatterà il primo vero scontro di Governo.