Pace edilizia: cosa prevede il piano casa 2024?

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Piano casa, via libera alla pace edilizia nel Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024. Il focus delle novità sul fronte dell'edilizia libera e della sanatoria delle irregolarità

Pace edilizia: cosa prevede il piano casa 2024?

Via libera al Piano casa 2024: il Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2024 ha dato l’ok alla pace edilizia.

Dal silenzio assenso alla sanatoria delle piccole irregolarità, fino ai nuovi lavori in edilizia libera, a presentare le novità del decreto approvato dal Governo è stato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

È una bellissima giornata. Non solo tra i proprietari, ma anche per gli inquilini per tutto il settore dell’edilizia, che in Italia è importante”: queste le parole con le quali il Ministro Salvini annuncia il Piano casa.

In attesa del testo del decreto, un focus su cosa prevede la pace edilizia.

Pace edilizia: cosa prevede il Piano casa 2024?

Alcune anticipazioni sulle misure della “pace edilizia” approvata nel corso del Consiglio dei Ministri del 24 maggio erano già state fornite nel corso della riunione tenuta al MIT alla presenza del DIPE, il dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, e i rappresentanti di circa 50 tra istituzioni, enti, associazioni, ordini professionali e fondazioni del settore.

Il comunicato stampa dello scorso 4 aprile anticipava i punti dell’intervento, che avrebbe interessato:

  • difformità di natura formale, legate alle incertezze interpretative della disciplina vigente;
  • difformità edilizie “interne”, riguardanti singole unità immobiliari, a cui i proprietari hanno apportato lievi modifiche;
  • difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento, ma non sanabili oggi a causa della disciplina della “doppia conforme” che non consente di conseguire il permesso o la segnalazione in sanatoria per diversi interventi;
  • i cambi di destinazione d’uso degli immobili tra categorie omogenee.

Il pacchetto di interventi arrivato in Consiglio dei Ministri rende quindi concrete le novità relative alla regolarizzazione di piccole difformità o irregolarità strutturali.

L’obiettivo della misura è, come già anticipato dal MIT, tutelare i proprietari immobiliari che non sono in condizione di vendere o ristrutturare la propria casa.

In parallelo snellire il lavoro degli uffici tecnici dei Comuni, in relazione alle sanatorie.

Ma quali sono nel concreto gli interventi che rientreranno nella pace edilizia? Il perimetro va via via delineandosi.

Pace edilizia: quali interventi rientreranno nel pacchetto

Dalla regola del silenzio assenso da parte della Pubblica Amministrazione, fino alle piccole irregolarità che riguardano la vita di tutti i giorni: sono diverse le anticipazioni confermate dal Ministro Salvini dopo l’ok al Piano casa.

Vetrate, tende, soppalchi, gradini, grondaie, finestre, pareti e porte interne entreranno nella sanatoria delle irregolarità, difformità che a detta del titolare del MIT riguardano “la maggioranza delle case degli italiani”.

Nella pace edilizia entreranno quindi tutte le modifiche dei locali interni diverse rispetto alla piantina originale. La regolarizzazione potrà avvenire previo pagamenti di una sanzione, con il conseguente alleggerimento del lavoro degli uffici comunali.

C’è inoltre il superamento della doppia conformità e la semplificazione del cambio di destinazione d’uso di singole unità immobiliari, “ovviamente nel rispetto delle normative di settore delle condizioni comunali”.

Nella “regolarizzazione” rientreranno quindi le difformità che non hanno incidenza sulla struttura degli edifici.

Non saranno ricomprese solo modifiche interne, ad esempio lo spostamento di un tramezzo, ma anche quelle esterne.

Nel piano casa 2024 dovrebbe rientrare anche l’ampliamento delle finestre o dei balconi, mentre non potranno invece essere sanati gli interventi su immobili realizzati senza i permessi necessari.

Per definire al meglio i contenuti della pace edilizia sarà in ogni caso necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo del decreto approvato dal Governo.

In linea generale, l’obiettivo del Piano casa è di sbloccare le procedure di vendita o ristrutturazioni di immobili con irregolarità che, ad esempio, non permettono il riconoscimento dei bonus edilizi o la stipula di un contratto di mutuo da parte degli acquirenti.

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