Novità anche per la cassa integrazione nel Decreto Ristori bis

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Novità anche per la cassa integrazione nel Decreto Ristori bis: si attende ancora il testo ufficiale. Ma dalla prima bozza in circolazione emergono due interventi sul fronte degli ammortizzatori sociali: sulla platea di lavoratori e sulla tabella di marcia delle scadenze che si evolve costantemente. Nessuna nuova via preferenziale, però, per zone arancioni e rosse.

Novità anche per la cassa integrazione nel Decreto Ristori bis

Novità anche per la cassa integrazione nel Decreto Ristori bis: in maniera sicuramente marginale rispetto al DL numero 137 del 2020, anche questo ultimo provvedimento che nasce per controbilanciare le nuove restrizioni su tutto il territorio nazionale interviene sul fronte degli ammortizzatori sociali.

Non si prevede nessuna via preferenziale per la zona arancione e rossa. Il testo ufficiale non è ancora disponibile, ma dalla bozza in circolazione emergono due azioni:

  • si estende la platea di lavoratori che hanno accesso alla cig per coronavirus;
  • si modifica ancora una volta la tabella di marcia delle scadenze per la presentazione delle domande di accesso alla cassa integrazione che riguardano il periodo di settembre.

Se da un lato le continue modifiche sui tempi vengono adottate per tendere una mano ai datori di lavoro che devono presentare le richieste, dall’altro complicano sempre più il calendario.

Novità anche per la cassa integrazione nel Decreto Ristori bis

Il Decreto Ristori bis riscrive il comma 7 dell’articolo 12 del primo provvedimento omonimo.

Nel testo approvato a fine ottobre si legge:

“La scadenza dei termini di invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all’emergenza COVID-19 e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 10 settembre 2020, è fissata al 31 ottobre 2020”.

Con le novità del nuovo testo, ancora non disponibile in versione ufficiale, i termini decadenziali per l’invio delle domanda di accesso alla cassa integrazione per coronavirus e dei dati utili al pagamento verrebbero prorogati al 15 novembre 2020 e non solo per le scadenze fino al 10, ma per tutto il mese di settembre 2020.

L’altra novità riguarda la platea di lavoratori che possono beneficiare della cassa integrazione delineata dal Decreto Ristori: non spetta più solo a coloro che sono stati assunti entro il 13 luglio, ma anche a tutti i lavoratori in forza alla data del 29 ottobre 2020, che coincide con l’entrata in vigore del DL numero 137 del 2020.

Entrambe le modifiche inserite nel testo danno ascolto a richieste sollevate dai Consulenti del Lavoro, come si legge nella notizia pubblicata il 9 novembre sul portale dell’Ordine.

Novità anche per la cassa integrazione nel Decreto Ristori bis, ma non per zona rossa e arancione

Il Decreto Ristori bis integra e modifica quanto previsto dal precedente provvedimento che ha introdotto importanti novità sulla cassa integrazione: per i datori di lavoro è stata prevista la possibilità di accedere ad altre 6 settimane di ammortizzatori sociali dal 16 novembre e fino al 31 gennaio 2020 in due casi:

  • datori di lavoro ai quali siano state già autorizzate le ultime 9 settimane previste dal Decreto Agosto;
  • datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020 che dispone la chiusura o limitazione delle attività economiche e produttive al fine fronteggiare l’emergenza coronavirus.

In questo ultimo caso, inoltre, ai datori di lavoro non è richiesto il versamento del contributo addizionale cig previsto per coloro che registrano un calo di fatturato inferiore al 20%.

Stando alla bozza del Decreto Ristori bis in circolazione, la stessa via preferenziale prevista in prima battuta per le attività messe in pausa dal DPCM del 24 ottobre non viene tracciata anche per le nuove chiusure territoriali.

In altre parole, nell’ultimo provvedimento non è previsto un occhio di riguardo particolare per le aziende che si trovano nella zona arancione e rossa che, però, possono in ogni caso beneficiare delle settimane previste dal Decreto Agosto e delle 6 aggiuntive del Decreto Ristori.

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