Modulo conferimento delega fattura elettronica

Redazione - Moduli fiscali

Modulo conferimento delega fattura elettronica da scaricare in pdf e istruzioni su come fare dell'Agenzia delle Entrate per autorizzare l'intermediario alla consultazione del cassetto fiscale dei dati rilevanti ai fini IVA.

Modulo conferimento delega fattura elettronica

Per il conferimento della delega all’uso dei servizi di fatturazione elettronica sarà necessario utilizzare l’apposito modulo messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Nelle istruzioni in merito alla compilazione del modulo di delega alla fattura elettronica sono elencati i servizi e le informazioni che l’intermediario potrà consultare accedendo al cassetto fiscale delegato.

Le indicazioni sulla possibilità di delega per la fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le operazioni tra privati dal 1° gennaio 2019, sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 13 giugno 2018, con il quale è stato definito il perimetro dei servizi delegabili soltanto agli intermediari e quelli a delega libera anche ad altri soggetti.

La delega ai servizi di fatturazione elettronica potrà avere durata massima di quattro anni in caso di mancata diversa indicazione da parte del contribuente.

Di seguito in allegato il modulo di delega da scaricare e le relative istruzioni su come fare.

Modulo conferimento delega fattura elettronica

Il modulo per la delega all’uso dei servizi di fatturazione elettronica potrà essere presentato dal richiedente presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate o per il servizio di consultazione del Cassetto fiscale delegato, ad un intermediario.

Il modello di delega, di seguito allegato in formato pdf, è corredato delle istruzioni su come fare per conferire l’autorizzazione all’uso dei servizi della fattura elettronica ad intermediari ed altri soggetti:

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Modulo delega fattura elettronica
Modello e istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il conferimento della delega/revoca per la consultazione del cassetto fiscale, dei dati rilevanti ai fini IVA e per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica

Lo stesso modulo potrà essere utilizzato anche per la revoca della delega agli intermediari di cui all’articolo 3, comma 3 del DPR 322/1998 e agli altri soggetti per l’uso dei servizi di predisposizione e trasmissione delle fattura elettroniche tramite SdI e per la conservazione dei documenti.

Delega cassetto fiscale intermediari: le informazioni consultabili

Nelle istruzioni delle Entrate su come fare per conferire la delega all’uso del Cassetto fiscale, delegabile soltanto agli intermediari incaricati alla trasmissione delle dichiarazioni di cui all’articolo 3, comma 3, del DPR 322/1998, è fornito l’elenco delle informazioni che sarà possibile consultare, ovvero:

  • anagrafica, con possibilità di generazione del codice a barre bidimensionale (QR Code) per soggetti deleganti titolari di partita IVA;
  • dichiarazioni fiscali presentate all’Agenzia delle Entrate;
  • versamenti effettuati;
  • atti registrati;
  • studi di settore;
  • rimborsi;
  • comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrali dell’IVA;
  • crediti IVA e agevolazioni utilizzabili in compensazione;
  • dichiarazioni di condono e comunicazioni di concordato;
  • informazioni sullo stato di iscrizione al VIES;
  • comunicazioni inviate all’Agenzia delle Entrate;
  • comunicazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate

Delega consultazione e acquisizione fatture elettroniche: i servizi per gli intermediari

Potrà essere delegato soltanto all’intermediario il servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.

Nello specifico, con il conferimento della delega per la fatturazione elettronica, l’intermediario sarà autorizzato ad accedere ai seguenti servizi:

  • ricercare, consultare e acquisire le fatture elettroniche emesse e ricevute dal soggetto delegante attraverso il Sistema di Interscambio; i file delle fatture elettroniche sono disponibili fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di Interscambio;
  • consultare i dati trasmessi con riferimento alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute dal soggetto delegante verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (operazioni transfrontaliere);
  • consultare le comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA del soggetto delegante;
  • consultare i dati IVA delle fatture (anagrafica, rilevante ai fini IVA, di cliente e fornitore; riepiloghi degli importi raggruppati per natura e aliquota IVA applicata; esigibilità dell’imposta) emesse e ricevute dal delegante, compresi quelli trasmessi dai clienti e dai fornitori del delegante nel ruolo di controparte nell’operazione commerciale;
  • consultare gli elementi di riscontro fra quanto comunicato con i prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA e i dati delle fatture emesse e ricevute;
  • esercitare e consultare le opzioni previste dal decreto legislativo n. 127 del 2015, per conto del soggetto delegante;
  • consultare le notifiche e le ricevute del processo di trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche, delle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA (dati fattura e dati dei corrispettivi), delle comunicazioni dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA;
  • indicare al Sistema di Interscambio “l’indirizzo telematico” preferito per la ricezione dei file contenenti le fatture elettroniche, cioè una PEC o un “codice destinatario”, da parte del delegante;
  • generare il codice a barre bidimensionale (QR-Code) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del soggetto delegante e del relativo “indirizzo telematico”.

Le istruzioni allegate al modulo di delega ricordano che il conferimento all’intermediario all’uso dei servizi di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e loro duplicati informatici consentirà al delegato di accedere, qualora siano presenti o desumibili dalla fattura, a dati personali come quelli relativi allo stato di salute.

Consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA e registrazione indirizzo telematico

Rientrano tra i servizi di fatturazione elettronica per i quali è ammesso il conferimento della delega soltanto a intermediari quelli relativi alla consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA e alla registrazione dell’indirizzo telematico.

Nel dettaglio, con il conferimento della delega al servizio, l’intermediario potrà:

  • consultare le comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA del soggetto delegante;
  • consultare i dati IVA delle fatture (anagrafica, rilevante ai fini IVA, di cliente e fornitore; riepiloghi degli importi raggruppati per natura e aliquota IVA applicata; esigibilità dell’imposta) emesse e ricevute dal delegante, compresi quelli trasmessi dai clienti e dai fornitori del delegante nel ruolo di controparte nell’operazione commerciale;
  • consultare gli elementi di riscontro fra quanto comunicato con i prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA e i dati delle fatture emesse e ricevute;
  • esercitare e consultare le opzioni previste dal decreto legislativo n. 127 del 2015 per conto del del soggetto delegante;
  • consultare le notifiche e le ricevute del processo di trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche, delle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA (dati fattura e dati dei corrispettivi), delle comunicazioni dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA (il monitoraggio delle ricevute può essere consentito solo se, oltre a tale delega, il delegato ha anche la delega alla "Fatturazione elettronica");
  • generare il codice a barre bidimensionale (QR-Code) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del soggetto delegante e del relativo “indirizzo telematico”.

Inoltre, l’intermediario delegato potrà effettuare la registrazione al SdI dell’indirizzo telematico per la ricezione delle fatture elettroniche, ovvero una PEC o un codice destinatario, per conto del delegante e generare il QR code per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del soggetto delegante e del relativo indirizzo telematico.

Delega fattura elettronica anche a non intermediari: ecco per quali servizi

Non solo intermediari: per alcuni servizi la delega per la fattura elettronica potrà essere conferita anche ad altri soggetti.

Si tratta, nel dettaglio dei servizi propriamente legati all’emissione della fattura elettronica e alla conservazione delle stesse.

Così come riportato nelle istruzioni delle Entrate, con il conferimento della delega al servizio, il soggetto delegato potrà, per conto del delegante:

  • predisporre e trasmettere tramite Sistema di Interscambio fatture elettroniche attraverso le funzionalità rese disponibili nel portale dedicato alla Fatturazione Elettronica;
  • gestire il servizio di conservazione delle fatture elettroniche (adesione al servizio, conservazione delle fatture elettroniche, richiesta di esibizione di fatture elettroniche conservate, revoca del servizio ed eventuale export di tutte le fatture elettroniche conservate);
  • visualizzare lo stato dell’adesione al servizio di conservazione delle fatture elettroniche;
  • consultare le notifiche e le ricevute del processo di trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche, delle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA (dati fattura e dati dei corrispettivi), delle comunicazioni dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA (il monitoraggio delle ricevute può essere consentito solo se, oltre a tale delega, il delegato ha anche la delega alla "Consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA");
  • generare il codice a barre bidimensionale (QR Code) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del soggetto delegante e del relativo “indirizzo telematico”.

Inoltre, sarà possibile:

  • accreditare e censire i dispositivi per la trasmissione dei file con i dati dei corrispettivi;
  • definire il ruolo (gestore, fabbricante) che il delegante assume nel processo di trasmissione dei file con i dati dei corrispettivi;
  • visualizzare il ruolo definito al punto precedente.

Delega unica intermediari: una questione ancora aperta

L’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica dal 1° gennaio 2019 e il numero di contribuenti che affideranno ai loro intermediari la gestione dei servizi di fatturazione tramite il SdI fa tornare in auge il problema della delega unica per gli intermediari.

Ad oggi è necessario compilare un modulo di delega per ciascun singolo Ente, anche nel caso in cui il contribuente scelga di affidarsi al proprio consulente come unico intermediario. Ad esempio quindi è necessaria una delega ad hoc per l’uso dei servizi dell’Inps, così come per quelli di Inail, Unioncamere e, ovviamente, per i servizi dell’Agenzia delle Entrate.

C’è da sottolineare come da tempo il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sia portando avanti la battaglia per l’introduzione di un’unica delega che accorpi la gestione dei diversi servizi.

Una semplificazione necessaria che renderebbe più semplice la gestione del rapporto tra cliente e intermediario per la quale, ad oggi, bisogna purtroppo ancora attendere.