Modulo autocertificazione spostamenti tra regioni

Anna Maria D’Andrea - Altri moduli

Nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti tra regioni: il pdf da scaricare ed usare a partire dal 18 maggio 2020.

Modulo autocertificazione spostamenti tra regioni

Nuovo modulo autocertificazione spostamenti tra regioni: dal 18 maggio 2020 bisognerà utilizzare il modello in pdf solo in casi limitati.

Il modulo di autodichiarazione per gli spostamenti non sarà più necessario all’interno della regione. Per gli spostamenti interregionali sarà invece obbligatorio fino al 2 giugno 2020.

Parte a pieno regime la Fase 2: dal 18 maggio 2020, con la riapertura delle attività economiche, è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria regione, senza necessità di dichiarare i motivi per i quali si esce.

Il modulo di autocertificazione per gli spostamenti diventa residuale e, salvo i casi di specifiche limitazioni territoriali per circoscrivere possibili nuovi focolai, sarà archiviato del tutto a partire dalla data del 3 giugno 2020.

Nel modello di autodichiarazione del 18 maggio 2020 resta l’obbligo di indicare l’indirizzo di partenza e quello di arrivo, così come previsto nel modello ad oggi in uso, di seguito disponibile in formato pdf da scaricare e compilare online.

Resterà inoltre anche nel nuovo modello di autodichiarazione in pdf la voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020, che prevede il divieto assoluto di uscire di casa per i soggetti in quarantena o positivi al coronavirus.

Nuovo modulo autocertificazione spostamenti tra regioni: il pdf dal 18 maggio 2020

Dovrà essere scaricato, compilato ed esibito agli agenti di polizia in caso di controlli il nuovo modulo di autocertificazione degli spostamenti che, a partire dal 18 maggio 2020, dovrà essere usato solo per andare in una Regione diversa.

Si allentano le misure di restrizione agli spostamenti, ma non del tutto.

Il nuovo modello di autocertificazione per gli spostamenti pubblicato dal Ministero dell’Interno, dovrà essere compilato ed esibito, a richiesta, per autodichiarare che lo spostamento tra regioni è determinato da:

Con la presentazione del modulo, stando alla versione in formato pdf disponibile ad oggi, bisognerà inoltre dichiarare:

  • che lo spostamento è iniziato da (indirizzo di partenza) con destinazione (indirizzo di destinazione);
  • di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale;
  • di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del
    Presidente delle Regione di partenza e del Presidente della Regione di arrivo, e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti (indicare quali);
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19;
  • di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie).

Ecco il nuovo modello di autocertificazione editabile per gli spostamenti tra regioni da usare dal 18 maggio e fino al 2 giugno 2020:

Nuovo modello autocertificazione spostamenti tra regioni dal 18 maggio 2020
Scarica il pdf editabile del modulo di autodichiarazione in vigore dal 18 maggio al 2 giugno 2020

Coronavirus, modulo autocertificazione spostamenti: le sanzioni per chi viola le restrizioni

Si applica una duplice sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti.

Salvo i casi sopra elencati e da autocertificare mediante il modulo del Ministero dell’Interno, la sanzione prevista è quella dell’articolo 650 del Codice Penale, che prevede, per chi viola provvedimenti emanati per ragioni di sicurezza pubblica, ordine ed igiene:

  • una multa fino a 206 euro;
  • l’arresto fino a 3 mesi.

Nel caso di dichiarazioni mendaci è inoltre previsto l’arresto da 1 a 6 anni, secondo le regole disposte dall’articolo 495 del Codice Penale.

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