Modello 730 fai da te ad agosto: le istruzioni per verificare il rimborso

Alessio Mauro - Modello 730

Anche i ritmi del modello 730/2026 ad agosto sono più lenti: con la sospensione delle attività di CAF e professionisti, resta sempre disponibile la precompilata che prima dell'invio permette di verificare la presenza di un rimborso

Modello 730 fai da te ad agosto: le istruzioni per verificare il rimborso

Ad agosto rallenta tutto, anche la gestione delle dichiarazioni dei redditi, ma il modello 730/2026 precompilato non va mai in vacanza e resta sempre disponibile per cittadini e cittadine.

Anche con la sospensione delle attività di CAF, professionisti e professioniste è possibile accedere ai dati disponibili online, modificarli e procedere con la trasmissione, verificando l’eventuale presenza di un rimborso.

Modello 730/2026 precompilato sempre disponibile online: la dichiarazione dei redditi non va in vacanza

È possibile accedere al modello 730/2026 precompilato tramite il portale dedicato usando l’Identità digitale SPID, la Carta d’Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi sia per sé stessi che per conto di altri, avendo preventivamente ottenuto le autorizzazioni necessarie.

Una volta effettuato l’accesso, sarà possibile esplorare la dichiarazione dei redditi elaborata dall’Agenzia delle Entrate con i dati in suo possesso e con le informazione che riceve da altri soggetti.

FRONTESPIZIO Certificazione Unica e Anagrafe tributaria
PROSPETTO DEI FAMILIARI A CARICO Certificazione Unica e dichiarazione anno precedente
QUADRO A -Redditi dei terreni Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e banche dati immobiliari
QUADRO B - Redditi dei fabbricati Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e banche dati immobiliari e Certificazione Unica - Locazioni brevi
QUADRO C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati Certificazione Unica
QUADRO D - Altri redditi Certificazione Unica, Comunicazione da GSE
QUADRO E - Oneri e spese Comunicazioni oneri deducibili e detraibili, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e Certificazione Unica
QUADRO F - Acconti, ritenute, eccedenze e altri dati Certificazione Unica, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e pagamenti e compensazioni con F24
QUADRO G - Crediti d’imposta Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e compensazioni con F24 e Certificazione Unica
QUADRO M - Redditi soggetti a tassazione separata e a imposta sostitutiva. Rivalutazione dei terreni Comunicazioni rimborsi oneri deducibili e detraibili anni precedenti e Certificazione Unica

Sono due le strade che gli utenti possono percorrere:

  • la modalità ordinaria che necessità di una certa dimestichezza con i dati da inserire in righi e campi;
  • la modalità semplificata che guida cittadini e cittadine nelle diverse aree tematiche con un’interfaccia e un linguaggio meno tecnico.

Sezione per sezione, è necessario controllare tutti i dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate ed eventualmente modificarli e integrarli.

Prima di procedere con la trasmissione è sempre possibile controllare l’esito della dichiarazione e, quindi, verificare in anticipo la presenza di un rimborso o di un debito.

Modello 730/2026 precompilato: come verificare un rimborso o un debito

Nella modalità semplificata, all’interno del pannello di riepilogo è disponibile il risultato della liquidazione delle imposte principali (importi che saranno trattenuti o rimborsati) con l’importo che sarà trattenuto o rimborsato dal datore di lavoro in busta paga, dall’ente pensionistico.

Se non è stato indicato un sostituto d’imposto, sia in caso di credito che di debito, il rapporto è diretto con l’Agenzia delle Entrate: le somme vengono accreditate tramite l’IBAN indicato o dovranno essere versate usando il modello F24.

Chi utilizza la versione ordinaria, invece, trova il risultato della dichiarazione nella sezione Calcola, stampa e invia alla voce esito del calcolo del 730/2026.

Modello 730/2026 precompilato: come verificare un rimborso o un debito

“Il rimborso o il pagamento delle imposte risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 precompilato avviene con le stesse modalità del 730 ordinario”, si legge nella guida elaborata dall’Agenzia delle Entrate.

I tempi di attesa per ricevere eventuali rimborsi dipendono dal momento di trasmissione della dichiarazione dei redditi, ma non solo.

Il calendario cambia anche in base alla strada che il pagamento deve seguire:

  • se si inserisce il datore di lavoro come sostituto d’imposta, avviene in busta paga nella prima retribuzione utile successiva alla ricezione dei risultati della dichiarazione dei redditi che arrivano dall’Agenzia delle Entrate;
  • se ci si affida all’ente pensionistico, come l’INPS, l’accredito parte dal secondo mese successivo all’invio dei dati da parte dell’Amministrazione finanziaria;
  • quando non c’è una mediazione e i rapporti sono diretti con l’Agenzia delle Entrate arriva tramite bonifico sul conto corrente ma i tempi sono più lunghi: si parte dal mese di dicembre.

L’attesa, però, dipende anche dal risultato e dal contenuto della dichiarazione dei redditi: in presenza di condizioni che fanno scattare i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate i tempi si allungano fino alla primavera prossima.