Migranti senza residenza nelle liste di disoccupazione: circolare ANPAL ritirata

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Marcia indietro dell'ANPAL sull'iscrizione nelle liste di disoccupazione per i migranti senza residenza: la circolare del 27 agosto 2018 è stata ritirata. In attesa di novità per i CPI è caos.

Migranti senza residenza nelle liste di disoccupazione: circolare ANPAL ritirata

Passo indietro dell’ANPAL: è stata ritirata la circolare pubblicata il 27 agosto 2018 che apriva all’iscrizione alle liste di disoccupazione per i migranti senza residenza.

La circolare derogava al requisito della residenza richiesto ai fini dell’iscrizione al Centro per l’Impiego per richiedenti asilo e rifugiati ospitati presso i centri di accoglienza e non iscritti al’anagrafe, così come stabilito anche per i cittadini UE.

Si tratta del secondo intervento dell’ANPAL in merito: già a maggio l’Agenzia aveva chiarito che in merito al requisito di residenza anagrafica per l’accesso ai servizi e alle misure di politica attiva del lavoro erogati dai CPI, per gli immigrati richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale faceva fede il luogo di dimora abituale.

In sostanza, la deroga al requisito di residenza si riteneva necessaria al fine di consentire ai cittadini stranieri ospitati in centri di accoglienza l’accesso a tirocini formativi o ai servizi per la ricerca di lavoro.

La circolare pubblicata il 27 agosto 2018 dall’ANPAL non avrebbe rispettato l’iter procedurale previsto e servirà quindi acquisire il parere del Ministero del Lavoro e degli Interni. Intanto per i CPI è caos su cosa fare.

Migranti senza residenza nelle liste di disoccupazione: circolare ANPAL ritirata

La circolare pubblicata dall’ANPAL lo scorso 27 agosto 2018 non è più disponibile all’interno del sito dell’Agenzia e del Ministero del Lavoro.

Al suo interno era disciplinata la possibilità anche per gli immigrati di accedere alle misure di politica attiva per il lavoro dei CPI previa iscrizione alle liste di disoccupazione.

Il ritiro del documento di prassi, rivolto ai Centri per l’Impiego per i quali l’ANPAL chiedeva di dare la più ampia diffusione, sarebbe motivata dal mancato rispetto dell’iter procedurale previsto in tal caso, ovvero la condivisione con Ministero dell’Interno e Ministero del Lavoro. A darne notizia è il quotidiano Italia Oggi.

Cosa prevedeva nello specifico la circolare? Il documento, che di seguito si riporta in allegato, stabiliva che per i richiedenti asilo e titolare di protezione internazionale facesse fede l’indirizzo di dimora abituale per l’iscrizione al CPI e alle liste di disoccupazione.

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ANPAL - circolare del 27 agosto 2018
Circolare congiunta - cittadini non comunitari richiedenti e titolari di protezione internazionale. Chiarimenti e riferimenti normativi in merito all’accesso ai servizi e alle misure di politica attiva del lavoro erogati dai Centri per l’impiego.

Questo perché:

da più parti era stato evidenziato il paradosso per cui ai cittadini richiedenti protezione internazionale, seppur legittimati a svolgere attività lavorativa trascorsi sessanta giorni dalla presentazione della domanda di asilo (come previsto dall’art. 22, comma 1, del d.lgs. 142/2015), risultava preclusa l’iscrizione ai Centri per l’impiego a causa della mancata iscrizione anagrafica.

La necessità del requisito della residenza per l’iscrizione alle liste dei disoccupati e, conseguentemente, per accedere ai servizi dei Centri per l’Impiego per la ricerca di lavoro, costituisce di fatto un blocco per i cittadini extracomunitari.

La soluzione disposta dall’ANPAL e dal Ministero del Lavoro sembrerebbe tuttavia non condivisa e la procedura per i CPI è ancora una volta sospesa.

Iscrizione al CPI, attese ulteriori novità per gli immigrati disoccupati

La soluzione contenuta nella circolare dell’ANPAL, con la quale era stata aperta la possibilità per gli immigrati richiedenti asilo di iscrizione alle liste di disoccupazione e di presentazione della DID è al momento congelata.

I Centri per l’Impiego, quindi, non potranno profilare tali soggetti tenendo conto dell’indirizzo di dimora abituale in relazione al requisito della residenza ma dovranno attendere il successivo parere dei due ministeri guidati da Di Maio e Salvini.

I Centri per l’Impiego, per i quali l’ANPAL aveva precedentemente richiesto ampia diffusione della circolare del 27 agosto 2018, si trovano nuovamente in difficoltà e dovranno attendere ulteriori novità per capire se e quali misure di integrazione sociale e lavorativa sarà possibile mettere in campo per i migranti richiedenti asilo.