Il dialogo tra MEF e commercialisti: gli interrogativi sulla moratoria sulle sanzioni

Salvatore Cuomo - Imposte

Il dialogo tra MEF e commercialisti: la revoca dello stato di agitazione e la moratoria delle sanzioni. Sarà inserita in un emendamento al DL numero 104 del 2020, ma sono diversi gli interrogativi sul passaggio dalla teorica alla pratica.

Il dialogo tra MEF e commercialisti: gli interrogativi sulla moratoria sulle sanzioni

La moratoria delle sanzioni in caso di versamento delle imposte sui redditi entro la nuova scadenza del 30 ottobre 2020 ci sarà, forse.

Questo è uno degli esiti dell’incontro avvenuto lo scorso 10 settembre al Ministero dell’Economia e delle Finanze alla presenza del vice ministro Antonio Misiani e dei sottosegretari Maria Cecilia Guerra e Alessio Villarosa con una delegazione del coordinamento dei sindacati dei commercialisti e del presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Massimo Miani, che ha portato alla revoca dello stato di agitazione.

Per i contribuenti che hanno registrato nel primo semestre del 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 33% sarà prevista la possibilità di effettuare il versamento entro venerdì 30 ottobre con la sola maggiorazione dello 0,8%. La proposta troverà spazio in un emendamento al DL 104 del 2020.

Il dialogo tra MEF e commercialisti: la revoca dello stato di agitazione e la moratoria sulle sanzioni

Detto questo, mi viene spontaneo osservare un aspetto che spero venga risolto in via preventiva già dal testo dell’emendamento.

Non voglio toccare altri punti, quali la definizione puntuale di fatturato, data fattura data registrazione, competenza incasso o come la percentuale di riduzione.

Mi chiedo, invece, come conciliare l’acquisizione del dato del versamento in regime di moratoria selettiva riconoscendolo come non in ritardo e conseguentemente non oggetto di sanzione.

Tre i principali interrogativi:

  • Verranno definiti appositi codici tributo per ciascuno degli importi dovuti?
  • Si dovrà inviare una autonoma comunicazione attestante la riduzione di fatturato?
  • Si dovrà indicare nel modello unico 2021 il possesso del requisito richiesto?

Secondo me, nessuna di queste risponde esattamente al caso, dal momento che ciascuna ha un suo risvolto negativo, sia in termini di complicazione degli adempimenti che di allungamento dei tempi di acquisizione del dato definitivo da parte degli uffici preposti alla verifica del corretto versamento di quanto dovuto nei tempi stabiliti.

E se fosse più semplice l’individuazione di un codice tributo dedicato con cui versare entro il 31 ottobre lo 0,8% del totale del modello F24 oggetto di moratoria?

Una soluzione pragmatica che consentirebbe l’individuazione puntuale dei soggetti che intendono fruire della moratoria.

Moratoria sulle sanzioni, il risultato emerso dal dialogo tra Ministero dell’Economia e delle Finanze e commercialisti

Sarà forse troppo facile? Vedremo.

Per il momento si va verso la definizione dell’emendamento al Decreto Agosto, che dovrà dare forma concreta a quanto emerso dall’incontro tra MEF e delegazione di professionisti nella giornata del 10 settembre 2020.

Al termine dell’incontro lo stesso Ministero ha emanato un comunicato stampa che ne riassumeva gli esiti, quali appunto la necessità di avviare un tavolo di confronto sistematico con le rappresentanze dei Commercialisti sulla preannunciata riforma fiscale nonché la definizione dei contenuti di natura fiscale da inserire nella prossima Manovra di bilancio.

Nella stessa sede è arrivato anche l’annuncio di un primo incontro con il Ministro Roberto Gualtieri il prossimo 7 ottobre.

Ed è proprio nel comunicato che riporta l’esito del confronto l’impegno del Governo

“…a sostenere, nell’interlocuzione con il Parlamento, un emendamento al Dl 104 del 2020 che preveda, per i contribuenti che hanno registrato nel primo semestre del 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 33%, la possibilità di effettuare il versamento entro venerdì 30 ottobre con la sola maggiorazione dello 0,8%”

Proprio sulla base di questo risultato soddisfacente, il coordinamento dei Sindacati dei Commercialisti, anche se con alcuni distinguo al proprio interno, ha revocato lo sciopero indetto per la prossima settimana.

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