IMU 2026, si lavora al saldo. Le scadenze d’autunno per aliquote e delibere

Al via il percorso verso la scadenza del saldo IMU 2026. Entro la fine di ottobre è attesa la pubblicazione del Prospetto delle aliquote applicabili nei comuni

IMU 2026, si lavora al saldo. Le scadenze d'autunno per aliquote e delibere

L’IMU si prepara alla seconda scadenza dell’anno.

Il 16 dicembre 2026 è il termine ultimo per pagare il saldo della tassa sulla casa e, sebbene non rientri nel calendario degli appuntamenti con il Fisco più imminenti, è già partita la “macchina operativa” per definire le regole definitive di calcolo dell’imposta.

Due infatti i binari che imprese e cittadini sono chiamati a seguire: per il versamento dell’acconto IMU di giugno valgono le regole e le aliquote fissate per l’anno precedente. Con la seconda rata invece si fanno i conti effettivi, sulla base dei valori fissati a livello comunale per il periodo d’imposta di riferimento.

Ed è questo il fronte già aperto: entro la metà di ottobre dovrà essere trasmesso al MEF il Prospetto applicabile per il 2026, con il valore delle aliquote caso per caso.

IMU 2026, entro il 14 ottobre le nuove aliquote dei comuni

A dettare le regole del gioco in relazione al calcolo e al versamento della tassa sulla casa sono le singole amministrazioni comunali.

L’IMU è una delle principali fonti di gettito per gli Enti locali e di anno in anno si ripete il lavoro per calibrare le aliquote per le diverse fattispecie.

Il “cronoprogramma” degli appuntamenti autunnali che anticipano la scadenza del 16 dicembre 2026, termine ultimo per versare il saldo IMU e l’eventuale conguaglio dovuto, vede come prima data da annotare quella del 14 ottobre.

Entro questa data dovranno essere indicati sul portale del MEF gli estremi delle delibere approvate, unitamente al Prospetto delle aliquote applicabili per l’anno in corso.

All’appuntamento di metà ottobre si affianca la scadenza del 28 ottobre: al fine di acquisire efficacia, i Prospetti e le delibere approvative dei regolamenti devono essere pubblicati entro questa data sul portale ministeriale e messi quindi a disposizione di cittadini e intermediari.

IMU 2026, nel Prospetto le aliquote e le agevolazioni dei comuni

La “griglia” contenente i valori dovuti per ciascuna fattispecie è una delle novità che ha caratterizzato l’IMU negli ultimi due anni.

Il Prospetto delle aliquote consente ai comuni di diversificare i valori IMU per le specifiche fattispecie individuate dal Ministero dell’Economia, sulla base dei criteri individuati prima con il decreto del Viceministro delle Finanze del 7 luglio 2023 e successivamente integrate e modificate con il decreto del 4 settembre 2024.

Consultarlo diventa quindi centrale per il cittadino, in quanto oltre a dare certezza sulle aliquote base, consente di conoscere le agevolazioni applicate a livello territoriale.

A partire dal 2025, oltre alle riduzioni già applicabili su base nazionale, ciascun comune ha infatti la possibilità di prevedere specifiche aliquote agevolate ad esempio per gli immobili concessi in comodato d’uso, per quelli in affitto così come per gli immobili usati solo per una parte dell’anno, caso tipico delle seconde case in località turistiche.

Agevolazioni specifiche possono essere previste inoltre per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D, come quelli utilizzati per attività commerciali, alberghi o pensioni.

Ed è per questo che il doppio appuntamento di ottobre “traina” la scadenza del saldo IMU del 16 dicembre e dell’eventuale conguaglio dovuto rispetto a quanto già versato con l’acconto di giugno. Il cronoprogramma è serrato, così come le verifiche prima del calcolo e del versamento della tassa sulla casa in autoliquidazione.