Ape Sociale: verso la pensione anticipata anche nel 2027

Francesco Rodorigo - Pensioni

Anche nel 2027 si potrà andare in pensione prima attraverso l’Ape Sociale. Come funziona l’anticipo pensionistico e chi può fare domanda

Ape Sociale: verso la pensione anticipata anche nel 2027

L’Ape Sociale resterà l’unico canale per la pensione anticipata nel 2027.

In attesa di capire come funzionerà il nuovo Fondo per il supporto in uscita dal mercato del lavoro, l’anticipo pensionistico dovrebbe restare il principale canale per l’uscita anticipata dopo la cancellazione di Quota 103 e Opzione Donna dal 2026.

Si tratta della prestazione che viene erogata fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata, ma solo in favore di specifiche categorie di beneficiari.

Il DdL di Bilancio 2027 estende conferma la misura anche per il prossimo anno. Nessun intervento in arrivo, invece, sui requisiti di accesso, con l’età minima che resta fissata a 63 anni e 5 mesi.

Ape Sociale: verso la pensione anticipata anche nel 2027

La data del 30 novembre 2026 segna il termine ultimo entro il quale cittadini e cittadine possono presentare le richieste per la certificazione dei requisiti per l’Ape Sociale.

Quella di fine mese è la terza e ultima finestra dell’anno, dedicata alle domande tardive, e in molti ipotizzavano potesse essere l’ultima possibilità per accedere alla pensione anticipata tramite questo canale.

L’anticipo pensionistico, invece, sarà accessibile anche nel 2027. Questo almeno quanto prevede al momento il disegno della prossima Legge di Bilancio, che ha cominciato alla Camera l’iter di approvazione.

In attesa di capire quali saranno gli interventi finanziati dal nuovo Fondo per il supporto in uscita dal mercato del lavoro, per il quale saranno stanziati 850 milioni di euro all’anno per il prossimo triennio, l’unica conferma è per l’Ape Sociale.

Stiamo parlando del trattamento di anticipo pensionistico che viene erogato dall’INPS in favore di specifiche categorie di lavoratori e lavoratrici che non hanno ancora maturato i requisiti minimi per la pensione anticipata o di vecchiaia.

Il trattamento economico, introdotto dalla Legge di Bilancio 2017, viene riconosciuto fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso a tali forme pensionistiche. Con la proroga prevista dal disegno di Legge di Bilancio, i lavoratori e le lavoratrici potranno accedere all’App Sociale maturando i requisiti richiesti fino al 31 dicembre 2027.

Se la misura sarà confermata anche nel testo ufficiale della Legge di Bilancio 2027, quindi, anche il prossimo anno si potrà andare in pensione prima con l’Ape Sociale.

I requisiti per l’accesso all’Ape Sociale

Al momento non sono previsti interventi sui requisiti che restano quelli più stringenti introdotti nel 2024.

L’accesso all’Ape Sociale, come detto, spetta a particolari categorie di lavoratori e lavoratrici:

  • dipendenti che svolgono mansioni gravose (al momento della domanda la professione deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per almeno 6 anni negli ultimi 7) indicati all’allegato C della Legge di Bilancio 2017;
  • gli invalidi civili al 74 per cento;
  • i dipendenti disoccupati che hanno esaurito il trattamento di NASpI (o equivalente);
  • i caregivers che assistono da almeno 6 mesi.

I lavoratori appartenenti a tali categorie devono aver compiuto 63 anni e 5 mesi d’età e aver maturato contributi per:

  • almeno 30 anni per i dipendenti disoccupati, gli invalidi civili e i caregivers;
  • almeno 36 anni per gli altri lavoratori che svolgono mansioni gravose.

Per le lavoratrici madri di tutte le categorie, poi, è prevista un’ulteriore riduzione del requisito contributivo pari ad un anno per ogni figlio (massimo 2 anni).

Inoltre, è necessario non aver maturato i requisiti minimi per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne) o di vecchiaia (67 anni).

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2027 scatterà l’aumento di un mese dell’età per l’accesso alla pensione (salirà di ulteriori 2 mesi dal 2028) con l’esclusione di chi svolge mansioni usuranti e gravose.

Ape Sociale: importo e domanda

Il trattamento di Ape Sociale prevede un assegno di accompagnamento alla vecchiaia, o fino alla maturazione dei requisiti per la pensione anticipata, di importo pari al rateo della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, se inferiore a 1.500 euro. Se, invece, la rata della pensione ha un importo maggiore si riceverà un assegno di 1.500 euro.

Anche per il prossimo anno è confermata l’incumulabilità totale della prestazione con il reddito da lavoro, sia dipendente sia autonomo. Fanno eccezione solamente i redditi da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

Chi matura i requisiti per l’accesso all’Ape Sociale nel 2027 dovrà in primo luogo presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio prima di procedere con la richiesta della prestazione.

I lavoratori e le lavoratrici che intendono accedere all’anticipo pensionistico possono fare domanda nelle stesse finestre previste finora:

  • dal 1° gennaio al 31 marzo;
  • dal 1° aprile al 15 luglio;
  • dal 16 luglio al 30 novembre.

La domanda di riconoscimento delle condizioni e quella per l’accesso al trattamento vanno trasmesse alle sedi territoriali INPS competenti in modalità telematica.