Imprese agricole, domande per il credito per potenziamento del commercio online entro il 20 ottobre

Tommaso Gavi - Imposte

Imprese agricole, domande per il credito di imposta per potenziare il commercio online dal 20 settembre ed entro la scadenza del 20 ottobre. Le modalità per l'inoltro delle istanze sono state stabilite dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 20 maggio 2022, insieme al quale sono stati approvati anche il modulo, le istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche.

Imprese agricole, domande per il credito per potenziamento del commercio online entro il 20 ottobre

Imprese agricole, tutto pronto per il credito d’imposta a sostegno del made in Italy.

Le domande per accedere all’agevolazione per gli investimenti in infrastrutture informatiche per potenziare il commercio online dovranno essere inviate a partire dal 20 settembre ed entro la scadenza del 20 ottobre 2022.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 maggio 2022 fornisce le modalità operative per la richiesta del bonus. Insieme al provvedimento è stato approvato il modello da inviare, le istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche.

L’agevolazione è destinata al settore dell’agricoltura italiana: potranno richiedere il credito d’imposta le le reti di imprese agricole e agroalimentari, per le spese relative agli investimenti realizzati nel 2021.

Imprese agricole, domande per il credito d’imposta per potenziamento del commercio online entro il 20 ottobre

Le imprese agricole dovranno segnare in calendario una doppia data: quella del 20 settembre e quella del 20 ottobre 2022.

Tali date rappresentano l’apertura e la chiusura della finestra temporale all’interno della quale si può presentare la domanda per ottenere il credito d’imposta per gli investimenti per il potenziamento dell’e-commerce.

La scadenza del 20 ottobre interessa il settore dell’agricoltura italiana, le reti di imprese agricole e agroalimentari che hanno sostenuto spese per investimenti effettuati nel 2021 dovranno inoltrare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Le modalità per l’invio sono state stabilite dalla stessa Amministrazione finanziaria con il provvedimento del 20 maggio 2022, insieme al quale sono stati approvati anche:

Agenzia delle Entrate - Modello per la domanda del credito d’imposta
Comunicazione delle spese per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.
Agenzia delle Entrate - Istruzioni per la compilazione della modello
Comunicazione delle spese per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.
Agenzia delle Entrate - Specifiche tecniche
Specifiche tecniche per la predisposizione e trasmissione telematica delle Comunicazioni delle spese per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.

Il credito per l’attuazione degli investimenti per la realizzazione o l’ampliamento delle infrastrutture informatiche destinate al potenziamento del commercio elettronico può essere fruito esclusivamente in compensazione con modello F24.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento del 20 maggio 2022
Definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta previsto dall’articolo 1, comma 131, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, a favore delle reti di imprese agricole e agroalimentari e approvazione del modello di “Comunicazione delle spese per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico”, con le relative istruzioni.

Imprese agricole, destinatari e importo del credito d’imposta

L’agevolazione per il settore dell’agricoltura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, in particolare dall’articolo 1, comma 131.

Per il periodo d’imposta compreso tra il 2021 e il 2023 è stato stabilito un credito d’imposta del 40 per cento degli investimenti sostenuti per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche destinate al potenziamento del commercio elettronico.

Nello specifico, l’aiuto intende potenziare le vendite a distanza a clienti finali che risiedono fuori dal territorio italiano.

Il limite massimo del credito d’imposta, per ciascun periodo d’imposta, è di 50 mila euro. Per le grandi imprese che operano nel settore primario di prodotti agricoli il tetto massimo del credito è di 25 mila euro.

Possono essere agevolati i progetti che hanno come obiettivo l’aumento delle esportazioni, in particolare:

  • dotazioni tecnologiche;
  • software;
  • sviluppo di database;
  • sistemi di sicurezza informatica.

Come già anticipato, l’agevolazione è destinata a reti di imprese agricole e agroalimentari, comprese quelle:

  • costituite in forma cooperativa;
  • riunite in consorzi;
  • aderenti ai disciplinari delle “strade del vino”.

Imprese agricole, come presentare la domanda e utilizzare il credito d’imposta

Per avere accesso al credito d’imposta è necessario inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

L’inoltro deve essere effettuato esclusivamente con modalità telematica, direttamente da parte del contribuente o tramite un intermediario abilitato.

Dovranno essere utilizzati i canali messi a disposizione dell’Amministrazione finanziaria e dovranno essere rispettate le specifiche tecniche approvate.

Dopo l’invio della domanda, l’Agenzia delle Entrate rilascia la ricevuta della presa a carico entro 5 giorni.

Nel caso in cui l’istanza venga scartata, saranno fornite le motivazioni dello scarto.

Ordinariamente la comunicazione con l’ammontare delle spese sostenute deve essere inviata tra il 15 febbraio e il 15 marzo dell’anno successivo al sostenimento delle spese. Per le spese relative all’anno 2021, invece, si deve tenere presente la scadenza del 20 ottobre 2022.

Una volta chiusa la finestra temporale per le domande, l’Agenzia delle Entrate attraverso apposito provvedimento rende nota la percentuale del credito d’imposta spettante, dal momento che i fondi a disposizione ammontano a 5 milioni di euro.

Se gli importi richiesti non raggiungono la dotazione stanziata, il credito d’imposta verrà riconosciuto in misura piena.

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’agevolazione, la compensazione con modello F24 è permessa a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento che determina la percentuale del credito d’imposta.

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