Fondo sport, con il decreto bollette: nuove risorse contro il caro energia per piscine e impianti sportivi

Tommaso Gavi - Fisco

Fondo sport, altri 40 milioni con il decreto bollette, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 18 febbraio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° marzo 2022. Destinatari della misura del DL 17/2022: associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi e piscine. La bozza precedente all'approvazione prevedeva risorse per 100 milioni di euro.

Fondo sport, con il decreto bollette: nuove risorse contro il caro energia per piscine e impianti sportivi

Fondo sport, il governo mette a disposizione nuove risorse per combattere il caro energia.

Il decreto bollette, approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 febbraio pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° marzo 2022, tra le altre misure contiene un ulteriore finanziamento di 40 milioni di euro per il 2022.

Il comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo economico, in linea con quanto previsto dal testo in bozza precedente all’approvazione, indicava risorse a disposizione per 100 milioni di euro.

I destinatari delle nuove risorse sono le piscine e gli impianti sportivi.

Modalità e termini delle domande saranno stabiliti entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Fondo sport, nuove risorse contro il caro energia: in arrivo per piscine e impianti sportivi con il decreto bollette

Tra le misure del decreto bollette 2022, che è stato approvato lo scorso 18 febbraio ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° marzo 2022, c’è anche lo stanziamento di nuove risorse per il cosiddetto “Fondo sport”.

Gli interventi rientrano nel pacchetto di misure che il governo intende mettere in campo per contrastare l’aumento dei prezzi di luce e gas.

Vengono previsti interventi di breve tempo e di medio lungo periodo, come il finanziamento per il settore dell’automotive, con l’obiettivo tra gli altri di incentivare l’acquisto di auto elettriche e ibride in maniera strutturale fino al 2030.

Tra le altre azioni in risposta all’innalzamento dei costi legati all’energia, il governo prevede lo stanziamento di 40 ulteriori milioni di euro “per far fronte alla crisi economica determinatasi dagli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e ridurne gli effetti distorsivi”.

Stando a quanto previsto dalla bozza precedente all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e al comunicato stampa del MISE del 18 febbraio 2022, lo stanziamento avrebbe dovuto essere più sostanzioso.

Dai 100 milioni di euro annunciati si è infatti passati a 40 milioni di euro, come previsto nel testo definitivo del DL numero 17/2022, in vigore da oggi 2 marzo.

Le risorse potenziano il “Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano”, previsto dall’articolo 1, comma 369, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Le nuove somme sono destinate, sotto forma di contributi a fondo perduto, ad associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi e piscine.

Per i tempi di attuazione, stando a quanto previsto dall’articolo 7 del decreto, viene stabilito quanto segue:

“Con decreto dell’Autorità politica delegata in materia di sport, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonché le procedure di controllo, da effettuarsi anche a campione.”

In sostanza quindi si dovranno attendere i passaggi precedenti all’attuazione della norma sono i seguenti:

  • la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, avvenuta ieri;
  • il decreto attuativo dell’intervento, che individuerà le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande;
  • la chiusura del periodo d’inoltro delle istanze;
  • i tempi tecnici per l’erogazione delle somme.

Fondo sport, nuove risorse contro il caro energia: in arrivo per piscine e impianti sportivi con il decreto bollette

L’intervento nel decreto bollette 2022 viene incontro a alle istanze del settore in questione.

Il rappresentante del coordinamento nazionale delle associazioni dei gestori delle piscine italiane, Marco Sublimi, aveva consegnato al Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti specifiche richieste:

  • la previsione di un contributo di 150 milioni di euro per mantenere in vita le piscine italiane;
  • la possibilità di accedere al superbonus 110 per cento per gli interventi su tutto l’edificio e non solo per gli spogliatoi;
  • la creazione di un fondo per le Pubbliche amministrazioni da utilizzare per il riequilibrio delle concessioni;
  • un intervento per contrastare il caro bollette con l’introduzione di un credito di imposta;
  • l’inserimento di un bonus sport da utilizzare anche nelle piscine;
  • l’introduzione le bonus affitto, un credito di imposta per i canoni di locazione e di affitto di ramo di azienda, per il 2022.

Rispetto alla richiesta di 150 milioni di euro già i 100 milioni di euro previsti dalla bozza del testo sarebbero stati una somma inferiore. Senza dubbio 40 milioni di euro sono al di sotto delle aspettative.

Il decreto Sostegni ter, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 27 gennaio, aveva già previsto dei contributi a fondo perduto anche per le attività di gestione delle piscine.

Tra le condizioni per avere accesso agli aiuti c’è la riduzione dei ricavi, rispetto al 2019, che non deve essere inferiore al 40 per cento.

Le risorse, tuttavia, erano state ritenute non sufficienti, per un settore che oltre al caro bollette ha sofferto particolarmente le chiusure forzate e le restrizioni legate al coronavirus.

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