Rischi fiscali e societari della mancata previsione dell'assemblea per i finanziamenti soci
Nelle S.r.l. affinché un’operazione sia qualificabile come finanziamento da parte dei soci e sia opponibile all’Erario, è necessario che la società abbia formalmente provveduto ad effettuare la relativa delibera assembleare e a registrare l’operazione nelle scritture contabili, in tempi coerenti con l’andamento finanziario del periodo.
Se manca la delibera assembleare e sono riscontrate ulteriori irregolarità, l’amministrazione finanziaria può prescindere dalle scritture contabili e stabilire, induttivamente, che l’erogazione finanziaria costituisce reimmissione in azienda di utili occulti sottratti a tassazione.
Il principio è stato enunciato ormai da diverse pronunce giurisprudenziali, come quella che analizziamo oggi.
Finanziamenti soci Srl e presunzione di “ricavi in nero”
Il ricorso presentato da una società riguarda un avviso di accertamento per la rettifica del reddito imponibile con metodo induttivo ai sensi dell’art. 39, co. 2 lett. d) del DPR 600/1973.
Il caso specifico riguarda, in particolare, quanto trattato dalla Corte di Cassazione nella datata ma sempre attuale Ordinanza n. 40174/2021.
In particolare l’Agenzia delle entrate, sulla base delle risultanze di un pvc redatto dalla Guardia di finanza, aveva accertato maggiori ricavi “in nero” avuto riguardo a sistematici ingenti finanziamenti infruttiferi in favore della società da parte dei soci, non corrispondenti alla loro situazione reddituale nonché a copiosa documentazione extracontabile in cui erano risultate operazioni non rinvenute nella contabilità ufficiale.
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