Non solo conferme: nel nuovo decreto primo maggio trova spazio anche un nuovo esonero contributivo per la stabilizzazione a tempo indeterminato dei giovani
Con il decreto primo maggio debutta un nuovo esonero contributivo per l’assunzione di giovani lavoratori e lavoratrici.
La nuova agevolazione mira a favorire la stabilizzazione dei contratti a termine, incentivando l’assunzione a tempo indeterminato.
Per le aziende che decidono di trasformare il contratto avviato nei primi mesi del 2026 è previsto un esonero contributivo, nel limite di 500 euro mensili, per 2 anni.
Bonus stabilizzazione giovani 2026: nuovo esonero nel decreto primo maggio
Con l’approvazione del nuovo decreto primo maggio cambia ancora il panorama dei bonus assunzione. Il testo approvato in Consiglio dei Ministri introduce una versione 2.0 dei vecchi esoneri contributivi ma anche delle novità inedite.
Su tutte il nuovo incentivo per favorire la stabilizzazione dei giovani lavoratori e lavoratrici assunte a tempo determinato.
La nuova misura prevede il riconoscimento di un esonero contributivo per le aziende che scelgono di trasformare il rapporto a termine in uno a tempo indeterminato.
Come funzionerà la nuova agevolazione?
Il nuovo incentivo, si legge nel comunicato stampa del governo rilasciato a margine del CdM, prevede l’esonero del 100 per cento dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, nel limite massimo di 500 euro mensili, per due anni.
Nello specifico, lo sgravio si può ottenere in relazione ai contratti a termine sottoscritti nei primi mesi dell’anno, tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026, e della durata massima di 12 mesi.
L’esonero spetta per le stabilizzazioni effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026.
Altra condizione, come detto, è che il contratto sia riferito a dipendenti con meno di 35 anni e che non siano mai stati occupati stabilmente in precedenza.
Giovani, donne e Zes: cosa cambia per i bonus assunzione
Il decreto primo maggio, come anticipato, ridisegna i bonus per l’assunzione di giovani, donne e nelle aree della Zes rispetto alla versione in vigore da inizio anno.
Gli incentivi, infatti, oltre ad essere estesi all’intero anno (viene superata la scadenza del 30 aprile disposta dal Milleproroghe per il bonus giovani e Zes), tornano ad essere pieni.
Allo stesso modo del 2025, l’esonero contributivo spettante ai datori di lavoro torna ad essere del 100 per cento. Per l’anno in corso, ricordiamo, il Milleproroghe aveva introdotto una versione ridotta dello sgravio (al 70 per cento) nel caso in cui l’assunzione effettuata non avesse comportato un incremento occupazionale netto.
Il requisito dell’incremento è presente anche nella versione in bozza del decreto primo maggio ma non ci sono state conferme. per l’ufficialità si attende la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.
Ad ogni modo, per il bonus giovani under 35 è confermato l’esonero contributivo per 2 anni nel limite massimo di 500 euro mensili, elevabile a 650 euro in caso di assunzioni nelle regioni del Sud o nelle aree di crisi.
Conferma anche per il bonus Zes: le aziende con meno di 10 dipendenti che assumono over 35 disoccupati possono ottenere uno sgravio di 650 euro mensili.
Novità poi per il bonus donne: l’esonero per i datori di lavoro che assumono lavoratrici in condizioni svantaggiate possono ottenere fino a 650 euro al mese, elevabili a 800 euro per le assunzioni nelle regioni della Zes.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Giovani: arriva il nuovo esonero contributivo per le stabilizzazioni