Esenzione IMU prima rata 2020 per alberghi e stabilimenti balneari

Esenzione IMU prima rata 2020 per alberghi e stabilimenti balneari. Questa abolizione temporanea è una delle agevolazioni dedicate al turismo, settore particolarmente colpito dall'emergenza coronavirus. Nel pacchetto anche un bonus vacanze 2020 e l'istituzione di specifici Fondi ad hoc.

Esenzione IMU prima rata 2020 per alberghi e stabilimenti balneari

Esenzione IMU prima rata 2020 per alberghi e stabilimenti balneari: il Decreto Rilancio, approvato con il Consiglio dei Ministri del 13 maggio 2020 e in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede un’abolizione temporanea del versamento delle somme dovute.

A stabilirlo è l’articolo 184 della bozza in circolazione. La misura, confermata anche dal comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi il 14 maggio 2020, rientra nel pacchetto di agevolazioni pensate per supportare il settore del turismo, particolarmente colpito dall’emergenza coronavirus.

Dall’istituzione di un Fondo ad hoc con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020 al bonus vacanze per le famiglie, sono diverse le misure per arginare l’impatto negativo della crisi epidemiologica.

Esenzione IMU prima rata 2020 per alberghi e stabilimenti balneari nel Decreto Rilancio

Nella bozza del Decreto Rilancio, aggiornata al 13 maggio, trova spazio l’esenzione IMU per alberghi e lidi.

Secondo l’impianto attuale della misura, la prima rata 2020 dell’imposta municipale propria, prevista per il 16 giugno secondo il calendario ordinario, non dovrà essere versata in relazione a due categorie di immobili:

  • quelli adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali;
  • quelli che rientrano nella categoria catastale D/2, alberghi e pensioni con fini di lucro, a cui si aggiungono, stando all’ultima versione disponibile del testo, anche le seguenti tipologie di immobili:
    • agriturismo;
    • villaggi turistici,
    • ostelli della gioventù;
    • rifugi di montagna,
    • colonie marine e montane;
    • affittacamere per brevi soggiorni;
    • case e appartamenti per vacanze;
    • bed & breakfast;
    • residence e campeggi.

In quest’ultimo caso, c’è uno specifico requisito da rispettare: i proprietari devono essere anche gestori delle attività.

Si tratta di una misura “nata in considerazione degli effetti connessi all’emergenza sanitaria da COVID 2019”.

Nel testo, al comma 2 dell’articolo dedicato, si legge:

“Per il ristoro ai comuni a fronte delle minori delle entrate derivanti dal comma 1, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo con una dotazione di 155 milioni di euro per l’anno 2020. Alla ripartizione del Fondo si provvede con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Non solo l’esenzione IMU per alberghi e stabilimenti balneari per il settore turismo

L’esenzione IMU prima rata 2020 non è l’unica misura prevista dal Decreto Rilancio per il settore del turismo.

La novità si inserisce in un pacchetto di agevolazioni più ampio: dall’istituzione di Fondi ad hoc, 50 milioni sono destinati, ad esempio, alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, gestiti da società di gestione del risparmio, in funzione di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive, alla semplificazione degli adempimenti in materia di imposta di soggiorno, passando per il bonus vacanze 2020 che nasce con una doppia valenza: supportare il settore e le famiglie entro certi limiti di reddito.

Viene riconosciuto, infatti, direttamente ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro, inizialmente la soglia prevista arrivava fino a 50.000 euro, un credito pari a 500 euro, che diventa di 300 euro per le famiglie di due persone e di 150 euro per i single, da utilizzare come segue:

  • 80% sotto forma di sconto sulla somma dovuta alla struttura ricettiva, il valore si trasforma in credito di imposta per il gestore;
  • 20% come detrazione al momento della dichiarazione dei redditi.

Stando alla bozza del Decreto Rilancio, il bonus vacanze 2020 potrà essere utilizzato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per i servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai bed &breakfast.

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