Detrazioni figli a carico modello 730/2018: istruzioni e novità

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Figli a carico: quali detrazioni spettano con il modello 730/2018? Di seguito la guida con istruzioni, novità e spese che danno diritto al rimborso Irpef per i figli minorenni, maggiorenni e per le famiglie numerose.

Detrazioni figli a carico modello 730/2018: istruzioni e novità

Detrazioni figli a carico nel modello 730/2018: facciamo il punto sulle istruzioni per richiederle e sugli importi riconosciuti per i figli minorenni, maggiorenni e per le famiglie numerose.

In merito alle detrazioni per i figli a carico è bene iniziare con alcuni chiarimenti alla luce delle novità introdotte: la Legge di Bilancio 2018 ha portato a 4.000 euro il limite di reddito per essere considerati a carico per i figli maggiorenni di età non superiore ai 24 anni.

Le modifiche introdotte, tuttavia, saranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto ad oggi non cambiano le regole e le istruzioni per la compilazione del modello 730/2018.

Quando si parla delle detrazioni riconosciute per i figli a carico bisogna distinguere tra quelle riconosciute per i carichi di famiglia e quelle previste per le spese sostenute dai genitori in loro favore.

In vista dell’avvio della stagione di presentazione della dichiarazione dei redditi 2018 vediamo di seguito chi sono i figli a carico, quali sono le detrazioni fiscali previste e come fare il calcolo.

Attualmente, secondo l’articolo 12, comma 2 del TUIR sono considerati a carico del contribuente i figli sia minorenni che maggiorenni con reddito annuo complessivo non superiore a 2.840,51 euro.

Nel rispetto dei requisiti di reddito, i genitori hanno diritto a beneficiare di una detrazione Irpef che consente di ridurre le imposte da pagare. L’importo varia sulla base della composizione del nucleo familiare, nonché in base al reddito complessivo dichiarato e all’età dei figli.

Tuttavia, in merito ai requisiti per essere considerati a carico la legge non prevede particolari limiti di età, regole sulla residenza o l’obbligo di convivenza con la famiglia.

Di seguito tutte le istruzioni sulle detrazioni per i figli a carico riconosciute con il modello 730/2018 e le regole su come fare il calcolo.

Detrazioni figli a carico modello 730/2018: calcolo, limiti di reddito e istruzioni

Una delle detrazioni più importanti del modello 730 è quella riconosciuta per i figli a carico.

Per essere considerati a carico del contribuente, come già anticipato, sarà necessario che nel corso del periodo d’imposta 2017 il figlio non sia stato titolare di redditi superiori a 2.840,51 euro.

Possono beneficiare delle detrazioni per figli a carico tutti i contribuenti, italiani e stranieri, non soltanto per i figli naturali ma anche per quelli adottivi o affidati sia che siano minorenni che maggiorenni.

All’interno del modello 730/2018 nella sezione dedicata ai familiari a carico bisognerà indicare il codice fiscale di ciascun figlio, accanto ai mesi da considerare e alla percentuale di detrazione riconosciuta.

La detrazione base prevista per ciascun figlio a carico è di 950,00 euro ma al calcolo dell’importo concorrono diversi elementi, relativi alla specifica situazione del dichiarante e del nucleo familiare.

Detrazioni figli a carico nel 730/2018: importo e calcolo

L’importo delle detrazioni per i figli a carico è pari a:

  • 950 euro per i figli con più di tre anni;
  • 1.220,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.350,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  • 1.620,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

Nel caso in cui i figli a carico siano più di tre, cioè nel caso di famiglie numerose, le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:

  • 1.150,00 euro per ciascun figlio di età superiore a tre anni;
  • 1.420,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.550,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  • 1.820,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni

Per il calcolo della detrazione per figli a carico nel modello 730/2017 bisogna tuttavia considerare come aspetto fondamentale il reddito complessivo del dichiarante.

Calcolo detrazione figli a carico modello 730/2018

Il calcolo della detrazione riconosciuta per i figli a carico è effettuato in base alle seguenti variabili:

  • età del figlio fiscalmente a carico;
  • situazione soggettiva del nucleo familiare;
  • reddito annuo dichiarato dal nucleo familiare;
  • numero di figli a carico.

Ecco la tabella dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo delle detrazioni per i figli a carico nel modello 730/2018:

N. FIGLIETÀ FIGLIIMPORTO DETRAZIONE PER CIASCUN FIGLIO
1 età inferiore a 3 anni 1220 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
1 età non inferiore a 3 anni 950 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
2 età inferiore a 3 anni 1220 x (110.000 – reddito complessivo) /110.000
2 età non inferiore a 3 anni 950 x (110.000 – reddito complessivo) / 110.000
3 età inferiore a 3 anni 1220 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
3 età non inferiore a 3 anni 950 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
4 età inferiore a 3 anni 1.420 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
4 età non inferiore a 3 anni 1.150 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
5 età inferiore a 3 anni 1.420 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
5 età non inferiore a 3 anni 1.150 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
oltre 5 L’importo sopraindicato di 155.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al 5°. Restano invariate le detrazioni (1.420 o 1.150 a seconda dell’età)

La disciplina delle detrazioni per familiari a carico e quelle per i figli prevede particolari regole e importi, come le agevolazioni previste per portatori di handicap ai sensi della legge 104/92 o famiglie con più di 3 figli, nei confronti delle quali la detrazione ammessa con il modello 730 aumenta di 200 euro a partire dal primo figlio.

Per le famiglie numerose è prevista un’ulteriore detrazione di 1.200 euro.

L’importo della detrazione figli a carico dovrà essere calcolata sulla base della seguente formula:

  • 95000 euro - reddito complessivo (al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze e aumentato dei redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca) / 95000

Nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente più di un figlio il reddito di 95.000 euro va aumentato di 15.000 euro per ciascun figlio successivo al primo. In sostanza il calcolo delle detrazioni dovrà essere effettuato partendo dalla base di 110.000 euro nel caso di due figli a carico, 125.000 per tre figli e via discorrendo.

Le famiglie numerose, ovvero con più di 3 figli e che hanno diritto alle detrazioni figli a carico, sono beneficiarie di un’ulteriore detrazione complessiva pari a 1.200 euro (detrazione famiglie numerose).

Ribadiamo in ogni caso che per essere considerato familiare fiscalmente a carico del dichiarante i figli non dovranno superare il tetto di reddito annuo stabilito dal Tuir di 2.840,51 euro.

Detrazioni figli a carico nel modello 730/2018: ripartizione tra i coniugi

Le detrazioni fiscali figli a carico vengono di norma ripartite nella misura del 50% da parte dei coniugi. Sono molte tuttavia le variabili possibili, ad esempio in caso di divorzio, separazione o accordo tra i coniugi.

La detrazione nel modello 730/2018 dovrà essere così ripartita nelle seguenti situazioni:

  • Genitori non separati: detrazione ripartita al 50% tra i due genitori, salvo accordi a favore del genitore con un reddito maggiore. In questo caso la detrazione è al 100% a carico del genitore con reddito più alto;
  • Genitori separati o divorziati: la ripartizione della detrazione varia a seconda dell’affidamento dei figli: se affidati ad un solo genitore spetterà al 100% al genitore affidatario, in caso contrario al 50% ai due genitori, salvo accordi a favore del genitore con reddito più alto. Nel caso particolare di genitore incapiente, quest’ultimo può devolvere la propria detrazione all’altro;
  • Genitori non coniugati: se sono previsti provvedimenti di affido valgono le medesime indicazioni fornite per i genitori separati, in caso, invece, non esistano tali provvedimenti ci si comporta come nell’ipotesi di genitori coniugati;
  • Coniuge mancante (o che non ha effettuato il riconoscimento del figlio): per il primo figlio si applica la detrazione prevista per coniuge a carico, se più conveniente (dal 2013 non è più conveniente la detrazione prevista per coniuge a carico). In caso di più figli le detrazioni vanno calcolate computando quelle di tutti i figli compresa quella del primo.

Come compilare il modello 730/2018

Rimandando alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per approfondire ulteriormente, si riportano di seguito le regole per la compilazione del modello 730/2018.

Per beneficiare delle detrazioni per figli a carico, nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi, bisognerà compilare la dichiarazione dei redditi nelle seguenti modalità:

  • Nel rigo 2 dovranno essere indicati i dati del primo figlio;
  • Colonna 1: barrare la casella “F1” se il familiare indicato è il primo figlio a carico (vale a dire quello di età anagrafica maggiore tra quelli a carico) e la casella “F” per i figli successivi al primo;
  • Colonna 3: barrare la casella “D” se si tratta di un figlio con disabilità. Se viene barrata questa casella non è necessario barrare anche la casella “F”;
  • Colonna 4 (codice fiscale): indicare il codice fiscale di ciascuno dei figli, tranne di quelli in affido preadottivo, e degli altri familiari a carico.

Il codice fiscale dei figli e degli altri familiari a carico deve essere indicato anche se non si fruisce delle relative detrazioni che sono attribuite interamente a un altro soggetto.

Nella colonna 5 bisognerà indicare il numero di mesi dell’anno durante i quali il familiare è stato a carico. Ad esempio, per un figlio nato nel mese di agosto 2017 la detrazione spetta per cinque mesi, pertanto nella casella bisognerà indicare 5.

Nella colonna 6 bisognerà invece indicare il numero dei mesi dell’anno durante i quali il figlio a carico ha un’età inferiore a 3 anni mentre, nella colonna 7, bisognerà indicare la percentuale di detrazione spettante secondo le regole precedentemente analizzate.

Detrazioni figli a carico: elenco delle spese detraibili modello 730/2018

Oltre alle detrazioni per i carichi di famiglia, i genitori possono scaricare con il modello 730/2018 una serie di spese sostenute in favore dei figli. Si tratta di tutte quelle detrazioni che danno diritto ad un rimborso d’imposta del 19% come, ad esempio:

  • spese d’istruzione, scolastiche e universitarie;
  • spese mediche, sanitarie e acquisto di farmaci;
  • spese mediche, sanitarie e di assistenza specifica per figli a carico affetti da disabilità;
  • spese per l’affitto anche di studenti universitari fuori sede;
  • spese sportive, nel limite di 210,00 euro per figlio da indicare al rigo E8-E10/RP8-Rp10).

In alcuni casi è ammessa anche la detrazione delle spese sostenute per la ristrutturazione, l’acquisti di mobili e arredi e i lavori di risparmio energetico.

In questi casi la detrazione figli a carico è riconosciuta qualora sussista il requisito di convivenza tra genitore e figlio, l’immobile non sia locato o concesso in comodato, e soltanto nel caso in cui il genitore dimostri con documentazione di aver effettivamente sostenuto le spese suindicate.

Per consultare tutte le spese che è possibile portare in detrazione per se stessi ovvero per i figli a carico è possibile consultare gli articoli dedicati a ciascuna tipologia di agevolazione.

Detrazioni figli a carico nel modello 730/2018: assicurazioni e deduzione spese previdenziali

Oltre alle detrazioni fiscali per figli a carico fin qui illustrate, con il modello 730/2018 è ammessa anche la deduzione delle spese di previdenza complementare, da inserire al rigo E30-RP30, nel limite complessivo di euro 5.164,57 di spesa sostenuta.

Inoltre, è ammessa la detrazione fiscale del 19% per contratti di assicurazione stipulati dal 2001 o rinnovati alla stessa data in relaziona a rischi di:

  • morte: detrazione al 19%, sino a un tetto massimo di 530 euro;
  • invalidità permanente, non inferiore al 5%: detrazione al 19%, sino a un tetto massimo di 530 euro;
  • non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana: detrazione al 19%, sino a un tetto massimo di 1.291,14 euro.