Detrazione spese ristrutturazione 730/2018: istruzioni e modalità di compilazione

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Detrazione spese ristrutturazione nel modello 730/2018: tutte le istruzioni su come compilare la dichiarazione dei redditi e chi ha diritto a detrarre il 50% degli importi pagati nel 2017.

Detrazione spese ristrutturazione 730/2018: istruzioni e modalità di compilazione

Detrazione 730/2018 per le spese di ristrutturazione: ecco le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Le spese di ristrutturazione sostenute nel 2017 e negli anni precedenti possono essere portate in detrazione fiscale entro determinati limiti di importo. Alcune di queste spese saranno già inserite nel modello 730/2018 precompilato ma è bene prestare sempre attenzione alla corretta compilazione e agli importi indicati.

Prima di analizzare tutte le istruzioni ricordiamo che la detrazione ristrutturazione 2018 spetta nella misura del 36% per interventi effettuati fino al 25 giugno 2012 con un limite massimo di spesa di euro 48.000 mentre è del 50% per le spese sostenute nel periodo che va dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 nel limite massimo di spesa di euro 96.000.

Le detrazioni fiscali per le spese di ristrutturazione edilizia dovranno essere indicate al rigo E41/E53, Quadro E, Sez. IIIA e IIIB del modello 730/2018 e possono essere richieste anche per la ristrutturazione di parti comuni in condominio.

Vediamo di seguito come compilare il modello 730/2018 per la detrazione delle spese di ristrutturazione sostenute nel 2017 e negli anni precedenti.

Detrazione spese ristrutturazione nel modello 730/2018

Per aver diritto al bonus per le spese di ristrutturazione edilizia è necessario indicare l’importo sostenuto all’interno del modello 730/2018 ovvero nel modello di dichiarazione dei redditi PF.

La detrazione per le ristrutturazioni è ripartita in dieci quote annuali di pari importo e i contribuenti che hanno sostenuto spese nel 2017 possono detrarre il 50% della spesa entro 96.000 euro di spesa.

Nel modello 730/2018 le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per le misure antisismiche dovranno essere inserite all’interno della Sezione III A.

In questa sezione della dichiarazione dei redditi vanno indicate le spese sostenute nell’anno 2017 o negli anni precedenti per gli interventi di recupero del patrimonio
edilizio e in particolare:

  • per la ristrutturazione di immobili;
  • le spese sostenute per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;
  • per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati.

La detrazione per le ristrutturazioni edilizie 2018 consente di beneficiare del rimborso fiscale per il seguenti importo e limite di spesa:

  • 36 per cento per le spese sostenute dal 1.10.2006 fino al 25.06.2012 nel limite massimo di spesa di euro 48.000;
  • 50 per cento per le spese sostenute nel periodo 26.06.2012 al 31.12.2016 nel limite massimo di spesa di euro 96.000.

Il rimborso fiscale, ricordiamo, non verrà erogato in un’unica soluzione bensì in 10 quote annuali di pari importo.

Chi può richiedere la detrazione con il modello 730/2018

La detrazione fiscale per i lavori di recupero del patrimonio immobiliare e quindi di ristrutturazione edilizia può essere richiesta da tutti i soggetti che presentano il modello 730/2018.

In sintesi, possono richiedere la detrazione per ristrutturazione con modello 730/2018 i seguenti soggetti:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o beni merce;
  • società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali;
  • detentori (locatari, comodatari) dell’immobile;
  • familiari conviventi;
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • conviventi more uxorio;
  • futuro acquirente.

Come noto hanno diritto alla detrazione anche i contribuenti che hanno sostenuto spese di ristrutturazione per lavori su parti comuni di condominio.

Nel caso di nomina di amministratore, le spese sostenute nel 2017 saranno inserite nel modello 730/2018 precompilato, disponibile a partire dal 18 aprile 2017 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

I dati dovranno essere opportunamente controllati e, in caso di imprecisioni o omissioni, potranno essere modificati a partire dal 2 maggio ed entro la scadenza del 23 luglio per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2018.

Quali sono le spese di ristrutturazione detraibili nel modello 730/2018

Nelle istruzioni per la compilazione del modello 730/2018 pubblicate dall’Agenzia delle Entrate è stato inserito l’elenco delle spese che è possibile portare in detrazione fiscale.

I lavori ammessi sono i seguenti:

  • interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali;
  • interventi di restauro e risanamento conservativo;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • ulteriori interventi quali, ad esempio, quelli di bonifica dall’amianto o quelli finalizzati alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi o all’eliminazione delle barriere architettoniche, oppure interventi di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

La detrazione spetta anche in relazione alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici, compresa l’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, tra i quali rientrano gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

Come compilare il modello 730/2018

Per beneficiare della detrazione fiscale per le spese di ristrutturazione edilizia è fondamentale compilare correttamente il modello 730/2018 al rigo E41/E53, Quadro E, Sez. IIIA e IIIB.

Oltre ad indicare la spesa sostenuta, l’anno di sostentamento e di effettuazione dei lavori di ristrutturazione edilizia e il proprio codice fiscale verrà richiesto di compilare, nella SEZIONE III B i righi E51/E53 con i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (ad esempio, contratto di affitto), se i lavori sono effettuati dal detentore e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione.

I righi da E41 a E42 dovranno essere compilati in maniera distinta per ogni anno e per ogni unità immobiliare oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Nella colonna 1 bisognerà indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese (dal 2008 al 2017).

Bisogna compilare la colonna 2 (2012 - antisismico: dal 2013 al 2017) solo nei seguenti casi:

  • spese sostenute nel 2012;
  • spese sostenute per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche nel 2013, 2014, 2015, 2016 o nel 2017.
    In questa colonna bisognerà inserire un apposito codice (da 1 a 10) sulla base della tipologia di spesa sostenuta - a tal proposito si rimanda alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

La colonna 3 (Codice fiscale) dovrà essere compilata nel caso di:

  • Lavori su parti comuni condominiali;
  • Interventi da parte di soggetti di cui all’articolo 5 del Tuir (es. società di persone);
  • Comunicazione al Centro Operativo di Pescara per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011;
  • Acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati.

La colonna 4 (Interventi particolari) va compilata solo in presenza dei seguenti interventi particolari indicando il codice:

  • “1” nel caso in cui le spese relative ad un singolo intervento siano state sostenute in più anni. Per calcolare il limite massimo di spesa detraibile occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni precedenti;
  • “4” nel caso di spese sostenute per l’acquisto o assegnazione di immobili che fanno parte di edifici ristrutturati. La detrazione spetta su un importo pari al 25 per cento del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile.

La colonna 5 (Acquisto, eredità o donazione) dovrà essere compilata indicando il codice 4 se il contribuente nel 2017 ha ereditato, acquistato o ricevuto in donazione l’immobile di una persona che aveva rateizzato la spesa, sostenuta in anni precedenti, nella misura ordinaria di 10 rate.

Nella colonna 8 (Numero rata) bisognerà indicare il numero della rata che il contribuente utilizza per il 2017. Per le spese sostenute nel 2017 va indicato il numero “1”.

Nella colonna 9, invece, bisognerà indicare l’intero importo delle spese sostenute nell’anno riportato nella colonna 1.

La colonna 10, invece, dovrà essere compilata per le spese sostenute nel 2017, insieme alla successiva sezione III-B, relativa ai dati identificativi dell’immobile oggetto dei lavori.

Quali documenti servono per richiedere la detrazione delle spese di ristrutturazione

Particolare attenzione bisogna prestare ai documenti necessari per richiedere la detrazione del 50% o del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia. I documenti verranno richiesti dall’Agenzia delle Entrate prima dell’erogazione del rimborso e sono:

  • domanda di accatastamento;
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale Ici-Imu;
  • delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori (parti comuni edifici residenziali) e tabella della ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • concessioni, autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni.

Inoltre è fondamentale che il pagamento della spesa di ristrutturazione avvenga con bonifico bancario o postale, nel quale dovranno essere contenuti i seguenti dati:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione - nel caso di lavori condominiali bisognerà indicare sia il c.f. del condominio che quello di amministratore e condomino a cui è addebitata la spesa;
  • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per maggiori dettagli si rimanda alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di compilazione del modello 730/2018.