Decreto Flussi: click day il 9 febbraio per il lavoro stagionale

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Il 9 febbraio scatta il secondo click day per il decreto Flussi 2026. Riguarda gli ingressi per lavoro stagionale nel settore turistico-alberghiero

Decreto Flussi: click day il 9 febbraio per il lavoro stagionale

Mancano pochi al secondo click day dell’anno previsto dal decreto Flussi 2026.

Il 9 febbraio scatta il nuovo via libera all’invio delle domande di nulla osta al lavoro per l’ingresso in Italia di lavoratori e lavoratrici non comunitarie.

La nuova tornata di domande riguarda nello specifico gli ingressi per lavoro stagionale nel settore turistico-alberghiero.

Le richieste, come di consueto, saranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Decreto Flussi: click day il 9 febbraio per il lavoro stagionale

Dopo quello del 12 gennaio è tempo per il secondo click day dell’anno dedicato all’invio delle domande di nulla osta nell’ambito del decreto Flussi 2026.

Quest’anno sono 164.850 i cittadini e le cittadine non comunitarie che potranno fare il loro ingresso in Italia per motivi di lavoro.

A disciplinare le procedure è come di consueto il cosiddetto decreto Flussi, che per l’anno in corso prevede anche una serie di importanti novità (per effetto delle modifiche previste dal decreto legge collegato), a partire dalla conferma per l’ingresso fuori quota di badanti e assistenti socio-sanitari nel limite di 10.000 ingressi.

Come accaduto l’anno scorso, anche per il 2026 sono previsti più momenti per l’invio delle domande di nulla osta, diversi a seconda delle categorie di lavoratori e lavoratrici. Il primo click day, come anticipato, è stato il 12 gennaio e ha interessato gli ingressi per lavoro stagionale in agricoltura.

Quello in programma per il 9 febbraio, invece, riguarderà gli ingressi per lavoro stagionale nel settore turistico-alberghiero. Il modello di riferimento da utilizzare è il modello C-stag turistico. Sono 88.000 i posti disponibili, ma va sottolineato che in questa quota rientrano anche le quote per lavoro stagionale nel agricolo.

A partire dalle ore 9.00 del 9 febbraio, dunque, sarà possibile collegarsi al portale ALI del Ministero dell’Interno e procedere con l’invio della richiesta già precompilata in precedenza, secondo le nuove modalità attualmente in vigore.

Effettuato l’accesso, bisogna cliccare sulla voce “Sportello Unico Immigrazione” e selezionare “Compila Domande Decreto Flussi 2026/Click-day 2026”. La pagina è disponibile anche prima delle 9.00.

Nella pagina che si apre, sotto la voce “Riepilogo domande”, sono elencate le domande precompilate e saranno visualizzate solo quelle (nello stato “da inviare”) che è possibile inviare nella specifica giornata dedicata, in relazione alla tipologia di modello previsto per il click day di riferimento.

Sotto l’indicazione del “Totale domande da inviare nel click day odierno: …” è presente l’indicatore di stato, che riporta in verde, nella fase precedente alle ore 9:00, la dicitura: “Nessuna operazione in corso”.

Da qui i passaggi da seguire sono i seguenti:

  • alle ore 9,00 cliccare sul pulsante “aggiorna pagina” per permettere al sistema di aggiornare la pagina, al fine di rendere editabile il tasto di invio, denominato “Invia domande”, che consentirà la trasmissione;
  • dopo aver cliccato su “Aggiorna pagina”, il tasto “Invia domande” diventa di colore verde e può essere cliccato;
  • dopo poco, la lista delle domande non sarà più visibile e comparirà la scritta informativa che invita ad “Attendere la conclusione dell’operazione”. L’indicatore di stato riporta in rosso la dicitura: “Invio in corso….”.
  • attendere la conclusione dell’invio, che potrebbe durare anche più minuti in base all’affluenza e al numero di domande da inviare e non chiudere il pc;
  • al termine dell’attività del sistema, intesa a recepire le domande inviate, l’indicatore di stato riporterà in verde l’informazione: “Operazione conclusa. tutte le domande sono state inviate correttamente”. A questo punto è possibile chiudere la pagina.

Le richieste, come di consueto, saranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione. Se la domanda non rientra nelle quote sul portale sarà visualizzato l’avviso “La pratica risulta al momento non in quota”.

Le condizioni da rispettare e le altre date in calendario per l’invio della domanda

A partire dallo scorso anno, ricordiamo, il datore di lavoro è tenuto a confermare la domanda di nulla osta inviata. La conferma deve avvenire entro 7 giorni dalla ricezione (sempre via PEC) della comunicazione di avvenuta conclusione degli accertamenti.

Ai sensi del DL n. 146/2025, con ulteriori disposizioni in materia, i datori di lavoro possono inviare come utenti privati fino a un massimo di 3 domande. Non potrà inviare una nuova domanda chi nel precedente triennio non ha sottoscritto, salvo per cause non a lui imputabili, un contratto di soggiorno richiesto.

Il contratto di soggiorno sarà firmato con firma digitale direttamente tra le parti e non più presso lo sportello unico per l’immigrazione, entro 8 giorni dall’ingresso sul territorio nazionale.

Come detto, lunedì 12 gennaio è stata la data del primo click day del decreto Flussi, relativo agli ingressi per lavoro stagionale nel settore agricolo.

Quella del 9 febbraio sarà la seconda in calendario. Le date restanti sono altre due, entrambe nel mese di febbraio. I prossimi click day, infatti, sono previsti a febbraio:

  • 16 febbraio 2026 per gli ingressi per lavoro non stagionale da parte di:
    • lavoratori e lavoratrici provenienti da Paesi che hanno accordi di cooperazione con l’Italia;
    • lavoratori e lavoratrici di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado;
    • apolidi e rifugiati riconosciuti.
  • 18 febbraio 2026 per le altre quote di lavoro non stagionale e autonomo.

Tutte le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026, ferma restando la verifica della disponibilità delle quote.

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