Credito di imposta Mezzogiorno: spetta anche per beni in sale and lease back?

Tommaso Gavi - Imposte

Credito di imposta Mezzogiorno, l'agevolazione spetta anche per i beni oggetto di un contratto di sale and lease back. Lo conferma la risposta all'interpello numero 404 del 24 settembre 2020, sulla linea dei chiarimenti precedenti su altre agevolazioni relative agli investimenti in beni strumentali e al super ed iper ammortamento.

Credito di imposta Mezzogiorno: spetta anche per beni in sale and lease back?

Credito di imposta Mezzogiorno, l’agevolazione spetta anche per i beni in sale and lease back?

La risposta all’interpello numero 404 del 24 settembre 2020 fornisce chiarimenti a riguardo.

Il nodo cruciale del documento di prassi dell’Agenzia delle Entrate è la determinazione dell’elemento di novità del bene, requisito essenziale per beneficiare del credito di imposta.

In linea con le interpretazioni relative ai beni oggetto di agevolazioni simili, l’Amministrazione finanziaria chiarisce che si ha diritto al credito di imposta in quanto il requisito della novità del bene deve essere valutato in sede di primo acquisto e non incide la successiva cessione dello stesso.

Credito di imposta Mezzogiorno: spetta anche per beni in sale and lease back?

La risposta all’interpello numero 404 del 24 settembre 2020 fornisce chiarimenti sul credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 404 del 24 settembre 2020
Articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Credito di imposta Mezzogiorno: beni agevolabili oggetto di contratto di sale and lease back.

Il documento di prassi parte dal quesito di un caso concreto: un’azienda che vuole sapere se può beneficiare dell’agevolazione in questione in relazione a beni acquistati con contratto di sale and lease back.

Il nodo centrale del chiarimento riguarda il concetto di “novità” del bene.

Il credito di imposta previsto dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ovvero la legge di bilancio 2016, è infatti riconosciuto solo per gli l’acquisizione di beni strumentali nuovi.

Sebbene rientrino nell’agevolazione anche i beni acquisiti con contratti di locazione finanziaria, è necessario chiarire se i beni con contratto di sale e lease back possano soddisfare il requisiti della novità.

Come specifica l’istante, infatti, la tipologia di contratto di finanziamento in oggetto, qualifica il bene “usato” pur trattandosi di fatto di beni nuovi di fabbrica, mai utilizzati dalla società a scopo produttivo se non per operazioni di collaudo necessarie e propedeutiche alla vendita a favore delle imprese di leasing.

Sulla questione sono già espressi anche i seguenti documenti di prassi:

I documenti di prassi hanno ribadito che l’agevolazione non spetta per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati.

Credito di imposta Mezzogiorno: quando un bene può essere definito nuovo

La risposta al quesito del contribuente, tuttavia, è affermativa e l’Agenzia delle Entrate spiega le motivazioni dell’argomentazione che permette al soggetto di fruire del credito di imposta per gli investimenti relativi a beni strumentali di aziende situate nel Mezzogiorno.

A riguardo l’Agenzia delle Entrate richiama la circolare del 27 ottobre 2009, n. 44/E, in materia di detassazione degli investimenti in macchinari, la cosiddetta Tremonti-ter.

Nel documento di prassi citato viene precisato che:

“L’agevolazione spetta anche nell’ipotesi in cui il bene oggetto dell’investimento, per il quale si fruisca dell’agevolazione, formi oggetto di un successivo contratto di sale and lease back. In tali ipotesi, come si dirà in prosieguo (cfr. par. 6) la cessione del bene nuovo - oggetto d’investimento agevolabile - alla società di leasing nel contesto di un’operazione di lease back non determina la revoca dell’agevolazione.”

Sulla stessa linea si esprime la circolare del 30 marzo 2017, n. 4/E, relativa al super e iper-ammortamento.

L’agevolazione spetta anche quando il bene oggetto dell’investimento, per il quale si sia fruito del beneficio, sia successivamente oggetto di un contratto di sale and lease back.

Concordemente con quanto affermato dai precedenti documenti di prassi, l’Agenzia delle Entrate precisa quanto segue:

“In sostanza, il credito di imposta spetta al primo acquirente, a nulla rilevando il sopravvenuto contratto di leasing (che non configura, per l’utilizzatore, un ulteriore investimento agevolabile).”

Di conseguenza l’incentivo non deve essere rideterminato secondo quanto previsto dal comma 105 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 2015.

In conclusione l’Agenzia delle Entrate mette in evidenza che:

“In considerazione di tutto quanto sopra evidenziato, si rammenta che il requisito della novità del bene, necessario per beneficiare del credito di imposta, deve apprezzarsi in sede di primo acquisto, a nulla rilevando, anche per tale aspetto, la successiva cessione dello stesso nell’ambito dell’operazione di sale and lease back.”

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