Controlli fiscali verso lo stop: niente lettere dall’Agenzia delle Entrate fino a settembre

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Controlli fiscali verso lo stop: dall'ultima settimana di luglio alla prima di settembre niente lettere dall'Agenzia delle Entrate su compliance e comunicazioni di irregolarità sulle dichiarazioni fiscali. La notizia della sospensione estiva arriva il 15 luglio 2022 dal presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Elbano de Nuccio.

Controlli fiscali verso lo stop: niente lettere dall'Agenzia delle Entrate fino a settembre

Controlli fiscali, arriva la tregua estiva: dall’ultima settimana di luglio 2022 le lettere dell’Agenzia delle Entrate su compliance e comunicazioni di irregolarità sulle dichiarazioni fiscali resteranno nel cassetto. Gli invii ripartiranno dalla seconda settimana di settembre.

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Elbano de Nuccio, il 15 luglio, al termine di una interlocuzione con l’Amministrazione finanziaria.

Controlli fiscali, arriva la tregua: lettere dall’Agenzia delle Entrate ferme da fine luglio 2022

Sul fronte dei controlli fiscali l’Agenzia delle Entrate è pronta a scalare una marcia, anzi a fermarsi nelle settimane più calde dell’anno.

“Sospenderà l’invio delle comunicazioni di irregolarità delle dichiarazioni fiscali e delle lettere finalizzate alla compliance, nel periodo compreso tra l’ultima settimana di luglio e la prima di settembre”.

Ha comunicato il Presidente del CNDCEC.

La pausa che riguarda gli invii delle comunicazioni su eventuali incongruenze che emergono dalle verifiche fiscali e degli inviti a mettersi in regola si aggiunge alla canonica pausa estiva prevista a partire dal 1° agosto.

Dal 2017, infatti, in base a quanto stabilito dall’articolo 7-quater, al comma 16, i tempi di comunicazione tra Fisco e cittadini si dilatano:

“I termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall’Agenzia delle entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1º agosto al 4 settembre, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.”

Nello stesso periodo si sospende anche il termine di 30 giorni per il pagamento degli avvisi bonari, ossia le comunicazioni di irregolarità che arrivano a seguito di controlli automatici, così come quelle inviate dopo i controlli formali e relativi alla liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata.

La tregua canonica, inoltre, anche il calendario generale di scadenze fiscali, secondo quanto previsto dall’articolo 3-quater del decreto legge n. 16/2012, i termini che cadono del periodo che va dal 1° al 20 agosto sono automaticamente differiti al 20 agosto (22 agosto per il 2022), data entro la quale è possibile adempiere senza l’applicazione di sanzioni e maggiorazioni.

Controlli fiscali, verso una moratoria estiva per lettere di compliance e comunicazioni di irregolarità

La decisione di mettere in stand by le comunicazioni che riguardano i controlli fiscali, quindi, rientra in un quadro più ampio e che guarda anche al futuro, come sottolinea Elbano de Nuccio:

“Quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate si inserisce nel percorso che il Consiglio Nazionale sta portando avanti al fine di codificare a regime una “moratoria” per i mesi da giugno ad agosto per l’invio delle comunicazioni automatizzate e delle lettere per la compliance che consenta ai commercialisti di concentrarsi sugli adempimenti autodichiarativi nei mesi di più intenso lavoro”.

Lo stop, infatti, non riguarda solo i diretti destinatari ma concede respiro anche ai professionisti.

Soddisfazione, infatti, per la pausa estiva degli invii arriva anche dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro chiamati in causa in prima persona, solo per fare un esempio, con i controlli sui modelli 770.

“Una decisione apprezzabile che rappresenta una sostanziale tregua per l’operatività degli studi dei Consulenti del Lavoro in un periodo generalmente coincidente con la chiusura per le ferie estive. Tale decisione si pone in continuità con la scelta adottata quest’anno dall’Agenzia di scaglionare gli invii delle comunicazioni in un arco temporale più ampio al fine di consentire agli intermediari di effettuare il riscontro sui dati delle comunicazioni in modo più agevole ed efficace”.

Si legge nelle nota pubblicata il 15 luglio.

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