Detrazione IVA, lettere dall’Agenzia delle Entrate su eventuali anomalie: le istruzioni per mettersi in regola

Detrazione IVA, lettere dall'Agenzia delle Entrate su eventuali anomalie: le comunicazioni arrivano via PEC, ma i dati di dettaglio sono disponibili sul portale Fatture e Corrispettivi. Le istruzioni per mettersi in regola nel provvedimento numero 268755 del 7 luglio 2022.

Detrazione IVA, lettere dall'Agenzia delle Entrate su eventuali anomalie: le istruzioni per mettersi in regola

Detrazione IVA: lettere in arrivo dall’Agenzia delle Entrate. In caso di anomalie riscontrate dal confronto delle fatture elettroniche di acquisto e delle bollette doganali di importazione, con l’importo indicato nel quadro VF della dichiarazione IVA, l’Agenzia delle Entrate invia ai contribuenti interessati una comunicazione con l’invito a mettersi in regola.

Chi riceve l’avviso può seguire due strade:

  • richiedere informazioni o segnalare eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti;
  • regolarizzare errori od omissioni beneficiando della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni.

Tutti i dettagli sui dati in evidenza e sulle istruzioni da seguire sono contenuti nel provvedimento numero 268755 del 7 luglio 2022.

Le lettrici ed i lettori interessate/i possono richiedere ulteriori informazioni in materia di dichiarazione IVA, lettere e avvisi dell’Agenzia delle Entrate iscrivendosi gratuitamente al gruppo Facebook Informazione Fiscale: qui verrà promosso il confronto con gli altri Lettori e con i Professionisti del nostro giornale.

Detrazione IVA, lettere dall’Agenzia delle Entrate su eventuali anomalie: i dati sotto la lente di ingrandimento

A far scattare l’allarme dell’Agenzia delle Entrate è un importo dell’IVA portata in detrazione nel quadro VF della dichiarazione annuale superiore a quello esposto nelle fatture elettroniche di acquisto e all’imposta sul valore aggiunto sulle importazioni, che emerge dalle bollette doganali.

In particolare, nel documento del 7 luglio 2022 si legge:

“Il confronto riguarda, nella sua prima applicazione, l’anno di imposta 2019.

In particolare, l’elenco dei contribuenti destinatari delle comunicazioni di cui al presente provvedimento è costituito da coloro che presentano l’importo dell’IVA detratta indicata nel quadro VF del modello di dichiarazione annuale IVA superiore all’importo ricostruito sulla base delle fatture elettroniche di acquisto e delle bollette doganali di importazione”.

Le comunicazioni su eventuali anomalie che riguardano la detrazione IVA arrivano ai diretti interessati via PEC, Posta Elettronica Certificata, e contengono le seguenti informazioni:

  • codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  • codice atto, da riportare nel modello di pagamento F24, in caso di versamenti collegati all’anomalia segnalata;
  • modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata sul portale Fatture e Corrispettivi del portale dell’Agenzia delle Entrate;
  • l’invito a fornire chiarimenti e idonea documentazione, anche tramite il canale di assistenza CIVIS, nel caso in cui siano riscontrate inesattezze nei dati delle fatture o delle bollette doganali in possesso dell’Agenzia delle entrate o comunque per fornire elementi in grado di giustificare le eventuali incongruenze.

Detrazione IVA, lettere dall’Agenzia delle Entrate: come mettersi in regola

Eventuali comunicazioni sull’importo della detrazione IVA sono disponibili anche nel portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate nella sezione “Fatture elettroniche e altri dati IVA” da cui sono accessibili una serie di informazioni particolari:

  • numero dei documenti trasmessi e ricevuti dal contribuente per l’anno di riferimento;
  • dati di dettaglio dei documenti emessi e ricevuti:
    • tipo fattura;
    • tipo documento;
    • numero fattura/documento;
    • data di emissione;
    • identificativo cliente/fornitore;
    • imponibile/importo;
    • aliquota IVA e imposta;
    • natura operazione;
    • esigibilità IVA;
    • dati relativi al flusso di trasmissione:
  • identificativo SdI/file;
  • data di invio e numero della posizione del documento all’interno del file;
  • data di consegna della fattura.

Chi riceve una comunicazione su eventuali anomalie riscontrate sulla detrazione IVA indicata nella dichiarazione annuale può procedere in due modi.

In primis, può richiedere, anche affidandosi a un intermediario, informazioni aggiuntive o indicare all’Amministrazione finanziaria eventuali elementi, fatti e circostanze di cui non è a conoscenza.

In alternativa è possibile regolarizzare gli errori o le eventuali omissioni beneficiando della riduzione delle sanzioni sulla base del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni commesse.

L’Agenzia delle Entrate specifica:

“Tale comportamento potrà essere posto in essere a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, di cui i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento, nonché il ricevimento di comunicazioni di irregolarità di cui agli articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e degli esiti del controllo formale di cui all’articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600”.

Tutti i dettagli e le istruzioni sono contenute nel testo integrale del provvedimento numero 268755 del 7 luglio 2022.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento numero 268755 del 7 luglio 2022
Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA per i quali l’IVA portata in detrazione nel quadro VF del modello di dichiarazione annuale IVA risulta superiore all’importo esposto nelle fatture elettroniche di acquisto, comunicate ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, e all’IVA sulle importazioni, desunta dalle bollette doganali.

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