Contributi a fondo perduto: rettifica dall’Agenzia delle Entrate

Salvatore Cuomo - Dichiarazioni e adempimenti

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che rettifica il paragrafo 2.4 dell'intervento precedente in materia di contributi a fondo perduto, pubblicate anche le istruzioni aggiornate.

Contributi a fondo perduto: rettifica dall'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate questa sera ha pubblicato un nuovo provvedimento in materia di contributi a fondo perduto di cui al Decreto Sostegni, cambiano anche le relative istruzioni, che vengono aggiornate.

Il provvedimento in oggetto apporta correttivi al punto 2.4 del precedente Provvedimento del 23 marzo 2021 avente ad oggetto “Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2021”.

Recita il comunicato:

La modifica è funzionale ad evitare equivoci e interpretare correttamente le modalità di determinazione del valore del contributo a fondo perduto (articolo 1, DL 41/2021) per i soggetti “start up”, che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019.

In tal senso, sono state adeguate anche le istruzioni per la compilazione dell’istanza

Contributi a fondo perduto: provvedimento Agenzia delle Entrate del 29 marzo 2021
Pubblicato il provvedimento che apporta una modifica al punto 2.4 – seconda alinea – del precedente Provvedimento del 23 marzo 2021 avente ad oggetto “Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2021”.
La modifica è funzionale ad evitare equivoci e interpretare correttamente le modalità di determinazione del valore del contributo a fondo perduto (articolo 1, DL 41/2021) per i soggetti “start up”, che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1°gennaio 2019. In tal senso, sono state adeguate anche le istruzioni per la compilazione dell’istanza.

Viene così riconosciuto anche formalmente ai soggetti IVA attivi dal 1° gennaio 2019 il diritto al contributo emergente dal calcolo su differenze di fatturato anche inferiori al 30%, metodo che potrebbe rilevarsi più vantaggioso del mero riconoscimento del contributo minimo a cui avrebbe comunque avuto diritto.

Nuove istruzioni per la compilazione della domanda di contributi a fondo perduto
Contributi a fondo perduto di cui all’articolo 1 del Decreto Legge 41/2021 (Decreto Sostegni): pubblicate le nuove istruzioni, aggiornate con la rettifica relativa alla situazione relativa ai contribuenti che hanno aperto la partita IVA nel 2019.

Va dato atto all’Ufficio della celerità nel correggere il provvedimento e le istruzioni dopo che più di un operatore del settore, noi compresi, avevano rilevato l’incongruenza sul punto, ora modificato, tra il testo normativo ed il Provvedimento che voglio qui ricordare è stato pubblicato appena il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sostegni.

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Proprio questo fine settimana siamo intervenuti su questo punto, evidenziando come i contributi a fondo perduto per le partite IVA aperte nel 2019 dovessero essere richiesti con la massima cautela, proprio a causa dell’incongruenza tra articolo 1 del DL Sostegni e provvedimento Ade dello scorso 23 marzo.

Sintetizzando al massimo qui, per chi ha aperto la partita IVA nel 2019, valgono le regole di cui all’articolo 1 del Decreto Legge 41/2021 ovvero:

  • Comma 4: non occorre necessariamente avere avuto un calo di fatturato del 30%, si ha diritto al contributo anche per cali inferiori;
  • Comma 5: occorre calcolare i contributi a fondo perduto applicando il coefficiente di cui al corrispondente scaglione di fatturato sulla perdita emergente dal raffronto delle medie mensili del 2019, determinata come specificamente previsto, e del 2020;
  • Comma 6: si ha diritto all’importo minimo pari a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

A partire da domani potranno essere presentate le domande, non sarà un click day ma ci sarà tempo fino al prossimo 28 maggio 2021.

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