Contributo a fondo perduto mense e ristorazione: specifico codice ATECO e riduzione del fatturato tra i requisiti

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Contributo a fondo perduto mense e ristorazione: tornano gli aiuti in base al codice ATECO, mentre la riduzione del fatturato per la quale si ha diritto agli importi fino a 10.000 euro è pari al 15 per cento. Requisiti e modalità di accesso nel decreto attuativo MISE firmato il 23 dicembre, si attendono ora le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.

Contributo a fondo perduto mense e ristorazione: specifico codice ATECO e riduzione del fatturato tra i requisiti

Stabiliti i requisiti e le modalità di accesso al contributo a fondo perduto destinato al settore delle mense e della ristorazione previsto dal Decreto Sostegni bis. Torna l’accesso ai ristori in base al codice ATECO: determinante per ricevere le somme anche una riduzione del fatturato pari almeno al 15 per cento.

A definire in maniera più concreta i contorni degli aiuti Covid destinati alle imprese che operano è il decreto attuativo firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico il 23 dicembre 2021 e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

Il testo è arrivato in netto ritardo rispetto a quanto stabilito dalla norma, 30 giorni dopo l’entrata in vigore del provvedimento. E per avviare la macchina organizzativa necessaria per l’erogazione degli importi, fino a 10.000 euro, bisogna ancora attendere le istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate che stabilirà tempi e indicazioni per presentare domanda.

Contributo a fondo perduto mense e ristorazione: specifico codice ATECO e riduzione del fatturato tra i requisiti

Il contributo a fondo perduto per le mense e la ristorazione rientra nel pacchetto di aiuti settoriali previsti dal Decreto Sostegni bis che si aggiungono a quelli standard, erogati in generale alle partite IVA.

“Al fine di mitigare la crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, alle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva sono erogati contributi a fondo perduto nel limite di spesa complessivo di 100 milioni di euro per l’anno 2021”, si legge nell’articolo 43 bis del DL n. 73/2021.

Come indicato dalla norma, a stabilire nel dettaglio la platea di potenziali imprese beneficiarie a cui vengono distribuite le risorse è un apposito decreto MISE e MEF che i ministri Giancarlo Giorgetti e Daniele Franco hanno firmato tra il 17 e il 23 dicembre scorso.

Sono diversi i requisiti che le imprese devono rispettare per ottenere i contributi a fondo perduto:

  • svolgere servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, individuata da uno dei seguenti codici ATECO 2007:
    • 56.29.10 Mense;
    • 56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale;
  • avere registrato nel 2020 una una riduzione del fatturato non inferiore al
    15 per cento rispetto al fatturato del 2019;
  • risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese;
  • avere sede legale o operativa sul territorio nazionale;
  • presentare un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50 per cento dai corrispettivi per i contratti di ristorazione;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione.

Questa ultima condizione non si applica alle microimprese e piccole imprese, purché non siano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie e a condizione che le imprese interessate non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione.

Il Decreto attuativo MISE specifica:

“Ai fini della quantificazione del fatturato, rilevano i ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del TUIR, relativi ai periodi d’imposta 2019 e 2020. Per le imprese costituite nel corso dell’anno 2019, la riduzione del fatturato, nella medesima misura del 15 (quindici) per cento, è rapportata al periodo di attività del 2019 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel predetto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2020”.

MISE e MEF - Decreto contributi a fondo perduto mense e ristorazione in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto alle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva

Contributo a fondo perduto mense e ristorazione: importo e modalità di calcolo

Il contributo a fondo perduto mense e ristorazione si inserisce nel Quadro Temporaneo degli aiuti COVID-19, o successivamente al periodo di vigenza dello stesso ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis.

Per conoscere l’esatto valore della cifra a cui si ha diritto bisognerà attendere la scadenza per la presentazione della domanda di accesso all’agevolazione.

Scaduto il termine, i 100 milioni di euro saranno ripartiti:

  • in ugual misura tra tutte le imprese richiedenti e ammissibili fino al raggiungimento di un importo del contributo di 10.000 euro;
  • eventuali somme residue saranno ripartite tra tutte le imprese richiedenti ammissibili in funzione del rapporto tra il numero di lavoratori dipendenti di ciascuna impresa e la somma del numero di lavoratori dipendenti di tutte le imprese richiedenti ammissibili.

L’importo viene calcolato in funzione del numero dei lavoratori dipendenti con contratto di lavoro in essere alla data del 31 dicembre 2019, considerando sia i rapporti a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato, come risultanti dall’ultima dichiarazione retributiva e contributiva dell’impresa alla data del 31 dicembre 2019.

Il contributo viene corrisposto dall’Agenzia delle entrate tramite accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale.

Per ottenere il contributo a fondo perduto, le imprese impegnate nel settori delle mense e della ristorazione devono inviare un’apposita istanza in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Tutti i dettagli e le istruzioni per procedere saranno definiti con un provvedimento ad hoc dell’Agenzia delle Entrate, ultimo passaggio burocratico necessario per passare dalla teoria alla pratica.

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