Contributi a fondo perduto o bonus Covid, chi può chiedere gli aiuti del DL Ristori?

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Contributi a fondo perduto o bonus 800 e 1.000 euro, chi può chiedere gli aiuti del Decreto Ristori? Le misure di sostegno per coloro che operano nei settori particolarmente colpiti dalle nuove restrizioni: turismo e stabilimenti termali, ristorazione, spettacolo. Una infografica per orientarsi tra le diverse misure destinate a imprese, dipendenti, autonomi.

Contributi a fondo perduto o bonus Covid, chi può chiedere gli aiuti del DL Ristori?

Contributi a fondo perduto o bonus 800 e 1.000 euro: chi può chiedere gli aiuti del DL Ristori e quali sono le misure di sostegno accessibili in base alle proprie caratteristiche?

L’ultimo provvedimento emergenziale, DL numero 137 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 ottobre 2020, nasce dall’esigenza di arginare gli effetti economici delle nuove restrizioni imposte dal DPCM del 24 ottobre 2020 che, tra le altre disposizioni, prevede un orario ridotto di ristoranti, bar e pasticcerie fino alle ore 18 e la chiusura di cinema e teatri.

Proprio a questi settori, infatti, è riservato l’accesso alle nuove misure di sostegno. Due i principali strumenti messi in campo:

  • i contributi a fondo perduto, una replica di quanto già previsto nel Decreto Rilancio all’articolo 25 ma destinato solo alle imprese direttamente interessate dalle restrizioni, individuate in base al codice ATECO dell’attività;
  • i bonus 800 e 1.000 euro per i lavoratori dello spettacolo, del turismo e degli stabilimenti termali, dello sport e in generale particolarmente colpiti dalla crisi epidemiologica, anche in questo caso il Decreto Ristori ha confermato delle misure già messe in campo nei mesi scorsi.

Contributi a fondo perduto o bonus 800 e 1.000 euro, chi può chiedere gli aiuti del DL Ristori?

Per orientarsi correttamente tra gli aiuti Covid previsti dal DL numero 137 del 2020, però, bisogna andare più nello specifico.

All’interno delle due platee di potenziali beneficiari, imprese per i contributi a fondo perduto e lavoratori per i bonus, è necessario fare ulteriori distinzioni sulla base delle quali cambiano i requisiti da rispettare, le modalità di pagamento e l’ente che lo eroga, l’importo a cui si ha diritto.

Di seguito una infografica per una panoramica complessiva sugli aiuti messi in campo dal Decreto Ristori.

In conclusione, è necessaria un’ultima precisazione comune sia ai bonus 800 e 1.000 euro che ai contributi a fondo perduto.

Le modalità di pagamento seguono lo stesso meccanismo ormai consolidato nei mesi scorsi per le prime indennità erogate dall’inizio dell’emergenza:

  • gli enti interessati erogano in automatico le somme a chi ha già beneficiato delle misure di sostegno, per chi ha ricevuto i contributi a fondo perduto del Decreto Rilancio, ad esempio, il premier Giuseppe Conte ha assicurato l’accredito sul conto corrente già entro il 15 novembre senza necessità di presentare alcuna domanda;
  • i nuovi beneficiari sono tenuti a presentare domanda all’ente che gestisce i fondi stanziati secondo i tempi e le modalità indicate, ad esempio per i bonus il Decreto indica il 30 novembre 2020 come scadenza da rispettare, in ogni caso si attendono indicazioni specifiche per le richieste.

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