Contratti di lavoro: nei primi due mesi del 2022 più di 1 milione di nuove assunzioni, i dati INPS

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

L'INPS ha pubblicato i dati dell'osservatorio sul precariato relativi ai primi due mesi del 2022. Si registra una forte crescita delle assunzioni nel settore privato, che ha interessato tutte le tipologie di contratti di lavoro. Variazione positiva anche per i rapporti di lavoro incentivati, soprattutto grazie alla Decontribuzione Sud. Aumentano anche rapporti in somministrazione e occasionali.

Contratti di lavoro: nei primi due mesi del 2022 più di 1 milione di nuove assunzioni, i dati INPS

Contratti di lavoro, i dati INPS relativi ai primi due mesi del 2022 mostrano un aumento delle assunzioni nel privato per tutte le tipologie contrattuali.

Le assunzioni totali a gennaio e febbraio 2022 sono state 1.208.219, rispetto alle 862.983 dello stesso periodo dell’anno scorso.

Trend positivo anche per le trasformazioni da tempo determinato e le conferme di rapporti di apprendistato. Rispetto allo stesso periodo del 2021 è aumentato il numero di tutte le tipologie di lavoro incentivate, soprattutto per merito della Decontribuzione Sud.

Il saldo annualizzato, che identifica la variazione di tendenza delle posizioni di lavoro è in costante recupero da marzo dell’anno scorso, in coincidenza con l’inizio delle vaccinazioni per Covid.

Infine, si registra l’aumento anche per le assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, per i rapporti in somministrazione e del lavoro occasionale.

Contratti di lavoro: nei primi due mesi del 2022 più di 1 milione di nuove assunzioni, i dati INPS

L’INPS ha pubblicato, nel comunicato stampa del 19 maggio 2022, i dati dell’osservatorio sul precariato, riferiti ai primi due mesi dell’anno.

Le assunzioni, riferite ai datori di lavoro privato, hanno registrato una forte crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In totale sono state 1.208.219, mentre nel 2021 sono state 862.983.

L’aumento ha interessato tutte le tipologie di contatti di lavoro, come indicato nella tabella.

Tipologia di contrattoIncremento
assunzioni intermittenti 64 per cento
stagionale 45 per cento
a tempo indeterminato e in apprendistato 44 per cento
somministrazione 37 per cento
a tempo determinato 35 per cento

Nei primi due mesi dell’anno si registra un aumento delle trasformazioni di contratti di lavoro da tempo determinato ad indeterminato, con il 64 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Lo stesso per le conferme di rapporti di apprendistato, più 14 per cento, in cui tirocinanti sono stati assunti alla fine del loro percorso formativo.

Le cessazioni dei rapporti di lavoro, invece, sono state in totale 943.329. Anche in questo caso si registra un aumento per tutte le tipologie contrattuali rispetto al 2021.

Il saldo annualizzato, dopo gli andamenti negativi del primo periodo di pandemia, ha registrato una continua ripresa a partire da marzo 2021.

Si tratta della differenza tra le assunzioni e le cessazioni nell’ultimo anno serve ad identificare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro.

Nel mese di febbraio si registra un saldo annualizzato pari a 735.000 posizioni di lavoro. La rilevanza maggiore è data dai rapporti a termine.

Contratti di lavoro: aumento per rapporti incentivati, somministrati e occasionali

Nel report fornito da INPS, relativo ai dati sui contratti di lavoro dei primi due mesi del 2022, sono specificati anche i numeri sui rapporti incentivati, somministrati e occasionali.

Nei mesi di gennaio e febbraio 2022 sono aumentate tutte le tipologie di rapporti di lavoro derivanti da incentivi. L’agevolazione che ha fatto registrare l’incremento maggiore è stata la Decontribuzione Sud, con più di 175.000 contratti attivati.

Seguono poi l’Esonero Giovani e l’Incentivo Donne.

rapporti agevolati

Nel 2022 si registra un incremento anche per le assunzioni in somministrazione, tramite agenzie per il lavoro, sia per quanto riguarda contratti a tempo determinato sia a tempo indeterminato: rispettivamente 47 per cento e 101 per cento. Andamento analogo anche per le cessazioni.

Per quanto riguarda il lavoro occasionale, i lavoratori con contratto CPO tramite il quale un lavoratore ottiene con modalità semplificate brevi prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie, sono aumentati del 13 per cento rispetto agli stessi mesi del 2021.

Per loro si registra una retribuzione con un importo medio di 241 euro.

Infine, i lavoratori pagati con i titoli del libretto famiglia sono in diminuzione del 52 per cento rispetto al 2021. L’importo medio mensile è pari a 174 euro.

lavoro occasionale e libretto famiglia

INPS - Comunicato stampa del 19 maggio 2022
OSSERVATORIO SUL PRECARIATO - Pubblicati i dati di febbraio 2022

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