Contrastare l’evasione fiscale: la lotta ai contanti è efficace per il 30% dei lettori

Rosy D’Elia - Fisco

Evasione fiscale, tra gli strumenti per contrastarla, la lotta ai contanti è il più efficace per il 30% dei lettori di Informazione Fiscale. La battaglia alle banconote è aperta, lo dimostrano anche le ultime intenzioni del governo, come la pace fiscale sulle cassette di sicurezza.

Contrastare l'evasione fiscale: la lotta ai contanti è efficace per il 30% dei lettori

Qual è lo strumento più potente per contrastare l’evasione fiscale? La lotta ai contanti. Il 30% dei lettori che hanno partecipato al sondaggio sull’efficacia degli strumenti per scoraggiare gli evasori, condotto dalla redazione di Informazione Fiscale, non ha dubbi.

Il tema è caldo e la battaglia contro le banconote si fa sempre più agguerrita. Bastano due notizie delle ultime settimane a dimostrarlo: il governo sta pensando a una pace fiscale sulle cassette di sicurezza per far emergere le imposte dovute da chi custodisce lontano dagli occhi indiscreti del fisco grosse somme di denaro e la Guardia di Finanza dal 1° settembre metterà in atto i nuovi controlli previsti dal piano antiriciclaggio e antievasione, concentrandosi anche sui versamenti o sui prelievi di somme singolarmente pari a 1.000 euro.

Contrastare l’evasione fiscale: la lotta ai contanti è efficace per il 30% dei lettori

Sul podio dell’evasione fiscale in Europa, l’Italia sta sul gradino più alto, accanto a lei Danimarca e Belgio. Secondo gli studi elaborati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e diffusi con la Nota di aggiornamento al DEF dello scorso anno, l’evasione fiscale in Italia in media ogni anno supera i 97 miliardi di euro.

Una cifra che denota un’emorragia di potenziali risorse in Italia. Ma quali sono le strade e gli strumenti più efficace per risolvere questo fenomeno così diffuso tra i cittadini italiani?

Stando ai dati emersi dal sondaggio condotto sul tema dalla redazione di Informazione Fiscale, una fetta importante di lettori, il 30%, vede nella lotta ai contanti la strategia vincente contro chi non rispetta gli impegni col Fisco.

Solo il 16% dei partecipanti crede nell’utilità di e-fattura e scontrino elettronico, mentre il 12% propone altre soluzioni, tra cui la revisione del sistema delle detrazioni, o demolisce qualsiasi azione con una frase: “Sarà tutto inutile!”.

Anche se la maggioranza, il 42%, è convinta che la priorità sia introdurre nel sistema delle semplificazioni per scoraggiare gli evasori, le posizioni di chi propende per la massima tracciabilità dei flussi di denaro sono molto decise.

Emblematico è il commento di Franco G.

“La lotta al contante è l’unica strada seria e semplice per combattere l’evasione fiscale e tutto il nero. Senza ricorrere a complicati meccanismi legislativi di dubbia applicazione, anche il caffè al bar non si deve pagare in contanti. Perché le forze politiche non vogliono? Perderebbero consenso. Allora avanti così”.

Come segnalato anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’analisi dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in Italia, pubblicata il 12 giugno 2019, l’uso del contante si conferma ancora generalizzato e viene presentato come un fattore di rischio per il riciclaggio e l’evasione fiscale.

Contrastare l’evasione fiscale, in arrivo nuove armi per la lotta ai contanti

La ricetta contro l’evasione fiscale di molti lettori parte proprio dalla necessità di acquisire nuovi metodi di pagamento.

“Eliminazione totale del contante; utilizzo esclusivo della moneta elettronica. In tal modo corruzione, intrallazzi vari, ecc.ecc. possono essere eliminati alla radice. Tutti i cittadini, compresi gli stranieri, devono possedere bancomat gratuiti sia per pagare che riscuotere mediante moneta elettronica”.

Questa è la proposta di Giuseppe P. Drastica ma simile a tante altre. Non manca, però, chi individua anche qualche ostacolo alla possibilità di rivoluzionare i metodi di pagamento totalmente: primo fra tutti i costi di gestione del bancomat per i commercianti.

“Le transazioni con carta di credito dovrebbero essere gratuite perché è antieconomico per un esercizio commerciale pagare 50 centesimi a transazione a fronte di un incasso di uno o due euro”.

La lotta ai contanti, in realtà, è un tema che la politica sta affrontando proprio in questo periodo e ad ampio spettro: dalla spinta ai pagamenti tramite Bancomat alla stretta sulle cassette di sicurezza.

Annullare le commissioni per i pagamenti con Pos sotto i 25 euro è la proposta sostenuta da Massimo Bitonci, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per la Legge di Bilancio 2020. Si tratta solo di un’ipotesi, ma si va verso un incoraggiamento dei pagamenti elettronici.

L’altra idea per contrastare l’uso dei contanti, di cui si è fatto portavoce il sottosegretario durante un incontro con le parti sociali al Viminale il 15 luglio 2019, è la pace fiscale sulle cassette di sicurezza, per far in modo che emergano somme non dichiarate e che, su queste, si paghino le tasse.

I caveau delle banche custodiscono tesori inestimabili e, in realtà, sono sfuggite all’attenzione dei lettori. Nessuno le ha considerate nelle ricette contro l’evasione fiscale, ma si stima che il loro valore ammonti a 150 miliardi e che una sanatoria sulle cifre che contengono potrebbe portare nelle casse dello stato circa 20 miliardi.

Per i contanti è guerra aperta. Devono ancora essere affinate le armi che si vorrebbero mettere in campo per contrastare l’evasione fiscale.

Ma per molti è sicuramente questa la via da percorrere per contrastare quell’atteggiamento scorretto contro il Fisco definito come il “frutto del DNA degli italiani” dai lettori più pessimisti.

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