Coronavirus, concorsi pubblici: le misure adottate nelle zone rosse e in tutta Italia

Rosy D’Elia - Pubblica Amministrazione

Coronavirus, concorsi pubblici: le misure del dpcm, Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, datato 8 marzo stabiliscono nuove regole da rispettare nelle zone rosse e confermano restrizioni in tutta Italia. In alcuni territori selezioni ammesse solo in modalità telematica o su basi curriculari. Le misure si applicano fino al 3 aprile.

Coronavirus, concorsi pubblici: le misure adottate nelle zone rosse e in tutta Italia

Coronavirus, concorso pubblici: tra le misure inserite nel dpcm, Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato da Giuseppe Conte l’8 marzo si stabiliscono anche le regole da rispettare per le selezioni in calendario su tutto il territorio nazionale con disposizioni rigide per i territori delle zone maggiormente colpite.

Fino al 3 aprile nei territori più colpiti dall’emergenza le selezioni avvengono solo in modalità telematica o su basi curriculari. Revisione del calendario anche nel resto d’Italia.

Coronavirus, concorsi pubblici: le misure adottate nelle zone rosse

Limitare il contagio è l’obiettivo delle misure inserite nel dpcm dell’8 marzo. Il testo distingue le disposizioni da adottare in base al territorio: da un lato le regole per le zone rosse, dall’altro le raccomandazioni da seguire in tutta Italia.

E anche per quanto riguarda i concorsi pubblici vale questa distinzione. Se in alcune parti della penisola la linea rimane più morbida, ci sono novità con uno stop quasi totale per le selezioni che si svolgono nei territori che seguono:

  • Regione Lombardia
  • Modena;
  • Parma;
  • Piacenza;
  • Reggio nell’Emilia;
  • Rimini;
  • Pesaro;
  • Urbino;
  • Alessandria;
  • Asti;
  • Novara;
  • Verbano-Cusio-Ossola;
  • Vercelli;
  • Padova;
  • Treviso;
  • Venezia.

Nelle zone citate dal dpcm 8 marzo vengono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private. Uniche eccezioni riguardano due particolari modalità di valutazione:

  • su base curriculare;
  • per via telematica.

La sospensione, inoltre, non riguarda i concorsi per il personale sanitario, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, che comunque devono essere svolti in modalità telematica o comunque assicurando la distanza di sicurezza.

Le stesse misure di restrizione erano state già fissate per le Regioni e le province indicate nel Decreto del 1° marzo del 2020.

Coronavirus, concorsi pubblici: le misure adottate con il dpcm 8 marzo in tutta Italia

Ma anche nel resto d’Italia bisogna seguire precise regole per evitare il contagio tra i partecipanti ai concorsi pubblici e privati.

Già all’inizio dell’emergenza con l’ordinanza numero 37 del 23 febbraio 2020 la sindaca Virginia Raggi, in attesa di disposizioni specifiche, aveva sospeso fin da subito le selezioni nazionali che si sarebbero dovute svolgere a Roma.

E il 26 febbraio il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone aveva pubblicato la direttiva numero 1 del 2020 sull’emergenza Coronavirus in cui dava le prime indicazioni da seguire e invitava le amministrazioni di tutta Italia a “valutare la necessità di riprogrammare le date di svolgimento delle prove di concorso, in ragione dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e tenuto conto della provenienza territoriale e del numero massimo dei candidati attesi”.

Nel testo del dpcm dell’8 marzo, all’articolo 3 dedicato all’informazione e prevenzione che riguarda l’intero territorio nazionale, si legge:

“Nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro”.

E al di là delle norme di precauzione, il calendario dei concorsi ha già subito delle variazioni.

Un esempio? Il 19 marzo alla Nuova Fiera di Roma si sarebbero dovuti riunire 7.000 candidati da tutta Italia per il concorso indetto dal MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. Ma le prove sono state spostate al 24 aprile.

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