Cassa integrazione agricola, domanda più veloce: modello SR43 semplificato

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Cassa integrazione agricola, domanda più semplice: modello SR43 senza firma del lavoratore. Le istruzioni per richiedere la CISOA con la nuova causale COVID 19 beneficiando di una procedura più veloce e indirizzi mail di assistenza per le aziende nel messaggio numero 1800 del 29 aprile 2020.

Cassa integrazione agricola, domanda più veloce: modello SR43 semplificato

Cassa integrazione agricola, si semplifica la domanda: modello SR43 senza firma del lavoratore. Diversamente dagli altri casi, l’emergenza coronavirus non ha portato grandi stravolgimenti per la CISOA, ma anche in questo settore l’iter di accesso agli ammortizzatori sociali sta subendo delle variazioni.

Come specificato dall’INPS nella circolare numero 47 del 28 marzo 2020, la cassa integrazione agricola anche durante questo periodo di crisi epidemiologica viene concessa secondo la disciplina ordinaria prevista dalla normativa. Ma con una causale introdotta ad hoc “COVID-19 CISOA”.

Possono presentare domanda per beneficiare della cassa integrazione agricola CISOA, le aziende impegnate in attività, anche in forma associata, di natura agricola e cioè che esercitano un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento degli animali e attività connesse, o anche quelle dirette alla trasformazione e all’alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nel normale esercizio dell’agricoltura.

Nel messaggio numero 1800 del 29 aprile 2020, nuove istruzioni sulle modalità di presentazione di domanda e indicazioni per le aziende agricole che intendono richiedere assistenza all’INPS.

INPS - Messaggio numero 1800 del 29 aprile 2020
Semplificazione delle modalità di presentazione del Modello IS/Agr.1/bis (cod. “SR43”).

Cassa integrazione agricola, domanda più veloce: modello SR43 semplificato

L’iter di domanda, alla luce dell’emergenza coronavirus, si semplifica: non è necessario per il lavoratore firmare il modello SR43.

Il trattamento può essere richiesto per i lavoratori agricoli (quadri, impiegati e operai) con contratto a tempo indeterminato e per gli apprendisti nonché per i soci di cooperative agricole che prestano attività retribuita come dipendenti delle imprese agricole (CISOA).

Le domande per accedere alle prestazioni di cassa integrazione agricola con la nuova causale COVID 19 CISOA possono essere presentate nel portale INPS accedendo tramite codice fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto al seguente percorso:

  • Servizi per le Aziende ed i Consulenti;
  • Cig e Fondi di Solidarietà.

L’azienda che chiede il pagamento diretto della prestazione è tenuta ad inviare il modello SR43.

Il documento, da trasmettere per via telematica, deve essere compilato dal datore di lavoro con i dati necessari per la determinazione della misura della prestazione richiesta e per l’accredito della contribuzione figurativa.

Le informazioni riportate sono oggetto di una dichiarazione di responsabilità del titolare/legale rappresentante dell’azienda agricola, che si impegna a comunicare all’INPS eventuali variazioni.

Visto il periodo di emergenza e la necessità di ridurre al massimo gli spostamenti dei cittadini, per inoltrare la domanda non è necessaria la firma del lavoratore sul modello SR43.

A chiarirlo è il messaggio numero 1800 del 29 aprile 2020, il testo specifica:

“Eventuali informazioni utili al lavoratore potranno essere richieste dallo stesso al proprio datore di lavoro, che avrà comunque la possibilità di stampare il predetto modello”.

Cassa integrazione agricola, modello SR43 semplificato e indirizzo mail di assistenza per le aziende

Il documento, inoltre, sottolineando la necessità di semplificare le procedure per l’accesso alla cassa integrazione agricola durante l’emergenza coronavirus, richiama anche la novità introdotta sulle verifiche necessarie per gli accrediti delle prestazioni INPS.

Anche per la CISOA, la verifica dei conti o delle carte per l’accredito delle somme a cui si ha diritto avviene direttamente tramite procedura telematica senza necessità di recarsi presso sedi fisiche di banche e Poste italiane per consegnare i documenti cartacei, secondo quanto indicato nella circolare numero 48 del 29 marzo 2020.

Inoltre per tutti i dubbi sulle procedure da seguire per la domanda di disoccupazione agricola, nella comunicazione INPS si legge che, a disposizione delle aziende interessate, ci sono due indirizzi mail di supporto:

  • per l’assistenza di natura amministrativa è possibile scrivere all’indirizzo [email protected];
  • per i quesiti di natura procedurale le aziende e gli intermediari la casella istituzionale [email protected]

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