Cartelle, boom di notifiche AdER ma sulla rottamazione è caos

L'Agenzia delle Entrate Riscossione riprende l'attività di notifica delle cartelle esattoriali, con intimazione ad adempiere entro 5 giorni. Nel flusso di invii anche i carichi inclusi nella rottamazione ed è caos sui soci di società

Cartelle, boom di notifiche AdER ma sulla rottamazione è caos

Cartelle, riparte a pieno regime la macchina dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Dopo la pausa estiva, l’AdER ha avviato un’intensa attività di notifica di avvisi di intimazione ad adempiere entro 5 giorni. L’obiettivo è chiaro: velocizzare l’attività di recupero dei debiti, invitando il contribuente a pagare o avviare il percorso per la rateizzazione ordinaria per sfuggire da pignoramenti e altre azioni esecutive.

La procedura è disciplinata dalla legge e quindi l’iter procedurale non è una sorpresa.

Al centro dell’attenzione però la notifica di cartelle e intimazioni per i carichi inclusi nella rottamazione quinquies così come nella precedente definizione agevolata, con un cortocircuito evidente per quel che riguarda i soci di società coobbligati.

Cartelle, boom di notifiche e intimazioni anche per i soci di società che hanno aderito alla rottamazione

Terminata la pausa estiva, da settembre l’Agenzia delle Entrate Riscossione torna alla routine e riparte il percorso di notifica delle cartelle esattoriali.

La partita autunnale si gioca in primis sull’invio di intimazioni di pagamento entro 5 giorni, procedura disciplinata dall’art. 50, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 sulla base della quale l’AdER è tenuta a trasmettere un avviso prima dell’esecuzione forzosa se è decorso più di un anno dalla notifica della cartella di pagamento.

In sostanza, l’intimazione di pagamento rappresenta quindi l’ultimo atto pre-esecutivo, preordinato al pignoramento (mobiliare, immobiliare o presso terzi).

Ricevere un atto con un termine di pagamento così perentorio, pari per l’appunto a 5 giorni, genera inevitabilmente forte allarme nei contribuenti, specie se convinti di essere al riparo grazie al perfezionamento dell’adesione alla definizione agevolata.

Ed è proprio su questo fronte che emergono le principali criticità: destinatari degli avvisi dell’AdER anche i soci di società coobbligati al pagamento che hanno aderito alla rottamazione quinquies.

Un cortocircuito operativo che ingolfa le attività di contribuenti e intermediari.

Notifiche massive di cartelle e avvisi, l’AdER inciampa sul rapporto tra soci e società per i carichi rottamati

Le procedure automatizzate di notifica sono uno dei motivi alla base della questione che emerge nelle ultime ore relativamente all’invio di intimazioni ai soci per le cartelle rottamate dalla società.

In questi casi, la domanda di rottamazione quinquies viene di norma presentata a nome della società (debitore principale).

Se il sistema informatico di AdER non “lega” la posizione del coobbligato o del socio (responsabile illimitatamente o ex art. 36 D.P.R. 602/73) alla domanda prodotta dalla società, le procedure di riscossione in capo all’individuo proseguono in modo automatizzato.

Ed è qui che “inciampa” l’AdER: l’invio massivo delle notifiche avviene, come dimostrano i fatti recenti, senza un controllo preventivo in merito al legame tra la posizione debitoria del socio e il perimetro dei carichi rottamati dalla società.

Vale la pena ricordare che la normativa in materia di definizione agevolata prevede espressamente la sospensione di nuove azioni esecutive e cautelari a seguito della presentazione della domanda di adesione.

Pertanto, la notifica di un’intimazione ad adempiere per un carico compreso nel perimetro della rottamazione quinquies (non decaduta) si pone in potenziale contrasto con il quadro normativo di tutela del contribuente aderente.

Dialogo con l’AdER a tutela del socio: cosa fare entro 5 giorni

Il bug nell’incrocio dei dati da parte della Riscossione non può tradursi in inerzia da parte del contribuente.

In caso di ricezione di un’intimazione al pagamento entro 5 giorni, anche se per carichi regolarmente rottamati, è necessario in primo luogo confrontare i ruoli riportati nell’avviso con l’elenco dei carichi inclusi nella domanda di rottamazione quinquies da parte della società.

È fondamentale non ignorare il termine dei 5 giorni. Si raccomanda di inviare immediatamente a mezzo PEC all’Ambito di Riscossione competente un’istanza urgente di sospensione legale della riscossione (o istanza di autotutela), allegando - oltre alla copia dell’intimazione ricevuta - la ricevuta di presentazione della domanda di rottamazione inviata dalla società così come la prova dei versamenti effettuati.

Un dialogo che permette di riallineare i dati a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, ed evitare ulteriori disagi dovuti all’automatismo che regola gli ingranaggi del Fisco.