Aumento assegno unico 2027: come funziona la rivalutazione

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Di quanto aumenterà l’importo dell’assegno unico nel 2027? La rivalutazione aggiornerà anche i limiti ISEE che determinano la somma erogata dall’INPS

Aumento assegno unico 2027: come funziona la rivalutazione

Con il nuovo anno alle porte le famiglie cominciano a pensare alla rivalutazione dell’assegno unico.

Come ogni anno, infatti, anche nel 2027 gli importi riconosciuti dall’INPS saranno adeguati sulla base dell’inflazione.

La rivalutazione degli importi avviene in base alla variazione dell’indice del costo della vita, ossia dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Tale valore non è ancora ufficiale ma le stime lo valutano attorno al 2,9 per cento, più alto dell’ultimo. Nel 2026, la rivalutazione è stata dell’1,4 per cento.

Quali sarebbero gli effetti sull’import dell’assegno se la percentuale di rivalutazione dovesse essere confermata? E come cambierebbero le varie soglie ISEE?

Aumento assegno unico 2027: come funziona la rivalutazione

Finite le vacanze ricominciano scuola e lavoro e con l’avvicinarsi del nuovo anno le famiglie con figli iniziano a pensare anche al momento della rivalutazione degli importi dell’assegno unico.

Ogni anno, infatti, la prestazione INPS riconosciuta alle famiglie con figli a carico deve essere adeguata in base all’inflazione.

La rivalutazione degli importi, come anticipato, avviene in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Nell’ultimo periodo le previsioni stimano la percentuale di rivalutazione al 2,9 per cento. Un valore decisamente più elevato rispetto a quello del 2026, quando è stato dell’1,4 per cento, e allo 0,8 per cento del 2025. Se confermata, quindi, l’aumento dell’assegno unico dovrebbe essere più consistente rispetto a quello degli ultimi anni.

Ad ogni modo, per l’ufficialità del valore che sarà utilizzato per la rivalutazione sarà necessario attendere l’apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, atteso nei prossimi mesi e comunque entro fine anno. Un provvedimento atteso anche da pensionati e pensionate che, per lo stesso meccanismo, si vedranno adeguare al rialzo l’importo della pensione.

Nel 2026, per effetto dell’ultimo adeguamento, l’importo base della prestazione per figlio minorenne, senza alcuna maggiorazione, parte da un minimo di 58,30 euro, in assenza di ISEE o con un valore pari o superiore a 46.582,71 euro, fino a un massimo di 203,80 euro per chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro.

Come cambierebbero gli importi dell’assegno unico se la percentuale di rivalutazione dovesse essere confermata al 2,9 per cento?

Importo minimo 2026Rivalutazione del 2,9% Importo massimo 2026 Rivalutazione del 2,9%
58,30 59,99 203,80 209,71

Come noto, le famiglie che beneficiano dell’assegno unico non ottengono tutte la stessa somma. Il valore della prestazione, infatti, viene determinato sulla base di specifici fattori tra cui il valore ISEE del nucleo familiare.

Ad essere rivalutate secondo il criterio descritto sono anche le diverse soglie ISEE. Come detto, nel 2026, un ISEE sotto i 17.468,51 euro garantisce l’importo massimo del beneficio. Prendendo come riferimento la possibile variazione del 2,9 per cento, tale soglia si alzerebbe a 17.975,09 euro.

Stessa operazione per la soglia massima, oltre la quale si ottiene l’importo minimo. Con una rivalutazione del 2,9 per cento passerebbe da 46.582,71 a 47.933,60 euro.

Di quanto aumentano le maggiorazioni dell’assegno

Ad aumentare sono anche le diverse maggiorazioni previste.

Ad esempio, la maggiorazione per i figli non autosufficienti con meno di 21 anni passerebbe (prendendo sempre come riferimento la variazione del 2,9 per cento) dagli attuali 122,30 euro a 125,84 euro al mese, mentre quella prevista per i figli oltre il secondo passerebbe da 99,10 a 101,97 euro.

Di seguito le tabelle con le simulazioni per le diverse maggiorazioni dell’assegno unico, prendendo in considerazione la rivalutazione del 2,9 per cento per la classe di ISEE minima (quindi l’importo massimo riconosciuto).

Figli con disabilità under 21
Maggiorazione figli < 21 non autosufficientiMaggiorazione figli < 21 con disabilità graveMaggiorazione figli < 21 con disabilità media
da 122,30 a 125,84 da 110,6 a 113,80 da 99,10 a 101,97

(valori in euro)

Altre maggiorazioni
Maggiorazione figli ulteriori al secondoMaggiorazione figli per madre con meno di 21 anniBonus secondo percettore di reddito
da 99,10 a 101,97 da 23,30 a 23,97 da 34,9 a 35,91

(valori in euro)

Quando arrivano gli assegni con l’importo aggiornato?

Gli importi adeguati all’inflazione saranno erogati a partire da febbraio 2027, mentre con la mensilità di marzo le famiglie riceveranno il conguaglio con gli arretrati spettanti da inizio anno.

Ricordiamo che per poter ottenere l’assegno con l’importo adeguato è necessario presentare l’ISEE aggiornato al nuovo anno. Chi provvede entro la scadenza di fine febbraio può stare tranquillo. Al contrario, in assenza della dichiarazione aggiornata, da marzo si riceverà l’importo minimo della prestazione.

In questo caso c’è comunque tempo fino al 30 giugno per provvedere all’adempimento e ottenere tutti gli arretrati spettanti. Chi salta anche questa scadenza, invece, continuerà a ricevere l’importo minimo e non potrà ottenere alcun arretrato.