Lunga attesa per la carta del docente: piattaforma ancora da aggiornare

Rosy D’Elia - Scuola

L'attesa per la carta del docente quest'anno si allunga sempre di più. La piattaforma per i voucher ancora non funziona. Dall'importo ai tempi, poche certezze

Lunga attesa per la carta del docente: piattaforma ancora da aggiornare

A fine novembre il Ministero dell’Istruzione ha annunciato la possibilità di accedere alla carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026 “a partire dal mese di gennaio”. Ma, a metà mese, la piattaforma per l’erogazione dei voucher ancora non funziona.

E sul bonus restano ancora poche certezze. Dalla Manovra dello scorso anno fino ad arrivare al Decreto Maturità, convertito a fine ottobre, sono state approvate una serie di novità che ridefiniscono il perimetro dell’agevolazione: dall’importo annuale, fissato in precedenza a 500 euro, alle spese che si possono sostenere.

Ma a distanza di un anno dalle prime modifiche, tutto resta ancora fermo: il decreto attuativo, con criteri e modalità di assegnazione della carta del docente, deve essere ancora firmato insieme ad altri 49 provvedimenti da adottare per rendere concreta la Legge di Bilancio 2025.

Lunga attesa per la carta del docente: quando arriva?

Questo passaggio burocratico, però, è fondamentale per stabilire quando arriva la carta del docente tra le mani di beneficiari e beneficiarie e quando tornerà a funzionare la piattaforma per generare i voucher e procedere con gli acquisti.

Nella riscrittura della norma di riferimento, l’articolo 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015, il Decreto Maturità ha fissato la scadenza del 30 gennaio di ogni anno per l’adozione del provvedimento che dovrà stabilire l’importo del bonus che spetta ai docenti e le istruzioni.

Considerando questa data, nelle prossime settimane la lunga attesa che sta caratterizzando l’anno scolastico 2025/2026, e che sembra essere legata proprio all’evoluzione normativa dell’agevolazione, dovrebbe finire.

“Bisognerà attendere tra fine gennaio e i primi di febbraio, perché solo allora sarà possibile sapere con precisione quanti docenti, compresi i precari fino al 30 giugno, avranno diritto alla carta”, ha precisato il Ministro dell’Istruzione Valditara alla testata Orizzontescuola.it a inizio dicembre.

Carta del docente, piattaforma ancora ferma e incognita sull’importo

L’attenzione è alta soprattutto perché c’è ancora da sciogliere il nodo della somma che spetterà a docenti e personale educativo.

Accanto a una modifica delle regole del bonus e a una prima estensione della platea, la Legge di Bilancio 2025 ha previsto anche un incremento della dotazione di risorse disponibili di 60 milioni di euro, in aggiunta ai circa 380 già previsti.

Nel frattempo, però, il Decreto Maturità ha allargato ulteriormente il raggio d’azione della carta del docente includendo anche al personale docente con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche, quindi con incarico fino al 30 giugno e non solo fino al 31 agosto, e al personale educativo per un totale di oltre 190.000 nuovi beneficiari e beneficiarie.

In questo caso non c’è stata una nuova iniezione di fondi ed è concreto il rischio che l’importo della carta, fino allo scorso anno pari a 500 euro, si riduca.

Quando arriva la carta del docente e quali sono le novità sulle spese ammesse?

E le novità approvate negli ultimi dodici mesi non si fermano al valore del bonus e alla platea, ma toccano anche gli acquisti ammessi e, quindi, la fase operativa.

È stata aggiornata anche la lista delle spese che si possono sostentere con il bonus:

  • libri e testi, anche in formato digitale;
  • pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software, ma solo ogni quattro anni;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali (svolti da enti accreditati presso il Ministero);
  • iscrizione a corsi di laurea, laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico (inerenti al profilo professionale);
  • iscrizione a corsi post lauream o a master universitari (inerenti al profilo professionale);
  • rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • fruizione di prodotti dell’editoria audiovisiva
  • ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • strumenti musicali;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione;
  • servizi di trasporto di persone.

Particolarmente rilevante è il limite agli acquisti tecnologici: dall’anno scolastico 2025/2026 la carta del docente potrà essere utilizzata per hardware e software solo con cadenza quadriennale.

Nel frattempo, però, dai libri ai biglietti per il teatro, passando per la formazione, tutto resta inaccessibile: solo chi aveva fondi residui dal 19 novembre ha potuto ricominciare a spendere tramite il bonus dedicato ai docenti.

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