Bonus transazioni elettroniche benzinai: codice tributo e istruzioni

Rosy D’Elia - Imposte

Bonus transazioni elettroniche benzinai: pronto il codice tributo per usufruire di un credito d'imposta pari al 50% delle spese per le commissioni sui pagamenti elettronici. Dall'Agenzia delle Entrate dettagli e istruzioni.

Bonus transazioni elettroniche benzinai: codice tributo e istruzioni

Bonus transazioni elettroniche benzinai: pronto il codice tributo per ottenere un credito d’imposta pari al 50% delle spese per le commissioni sui pagamenti elettronici. L’Agenzia delle Entrate lo ha diffuso con il comunicato stampa del 14 gennaio 2019 e ha pubblicato le istruzioni per utilizzarlo nella risoluzione numero 3/E.

L’agevolazione si applica sulle transazioni effettuate, tramite carta di credito, carta di debito o carte prepagate, a partire dal 1° luglio 2018.

Gli esercenti di impianti di distribuzione di carburante possono utilizzare il bonus in compensazione tramite il modello F24 indicando il codice tributo 6896 - Credito d’imposta pari al 50 per cento delle commissioni addebitate agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, ai sensi dell’articolo 1, commi 924 e 925, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

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Agenzia delle Entrate - Comunicato stampa del 14 gennaio 2019
Scarica il comunicato stampa Esercenti degli impianti di distribuzione di carburante: ecco il codice tributo per usufruire del bonus per le commissioni sulle transazioni elettroniche.

Bonus transazioni elettroniche benzinai: pronto il codice tributo

Il codice tributo è stato istituito dalla risoluzione numero 3/E del 14 gennaio 2019 e diffuso con il comunicato stampa dal titolo Esercenti degli impianti di distribuzione di carburante: ecco il codice tributo per usufruire del bonus per le commissioni sulle transazioni elettroniche pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Nel comunicato si legge:

“L’agevolazione si applica sulle transazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2018, per le quali la detraibilità ai fini IVA e la deducibilità dei costi per l’acquirente sono subordinate al pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate.”

Nella risoluzione, infatti, si sottolinea che il bonus è stato introdotto per agevolare l’utilizzo dei mezzi di pagamento tracciabili previsti ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità dei costi.

Il credito d’imposta, previsto dalla Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 925), è pari al 50% delle commissioni addebitate dalle banche o Poste agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante in relazione ai pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito o prepagate.

Si può utilizzare esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

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Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 3/E del 14 gennaio 2019
Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, del credito d’imposta spettante agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante ai sensi dell’articolo 1, commi 924 e 925, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Bonus transazioni elettroniche benzinai: il codice tributo e le istruzioni per utilizzarlo

Il codice tributo che i benzinai devono utilizzare per ottenere il credito d’imposta sulle transazioni elettroniche è 6896 - Credito d’imposta pari al 50 per cento delle commissioni addebitate agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, ai sensi dell’articolo 1, commi 924 e 925, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Nel documento, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, vengono riportate anche le istruzioni per compilare il modello F24, necessario per usufruire del bonus.

Il codice 6896 va indicato nella sezione erario:

  • tra le somme somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”;

oppure

  • nella colonna “importi a debito versati”, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione.

Nel campo “anno di riferimento” va indicato l’anno di sostenimento della spesa per esteso.

Per utilizzare in compensazione il credito d’imposta sulle transazioni elettroniche, i soggetti titolari di partita IVA sono tenuti a presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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