Al via dal 29 luglio le domande per il bonus stabilizzazioni. Per le trasformazioni a tempo indeterminato dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 le aziende potranno ottenere un esonero contributivo fino a 500 euro al mese. Dall'INPS le istruzioni operative
Bonus stabilizzazione giovani: via alle domande per richiedere il beneficio.
Con il messaggio n. 2518 del 29 luglio 2026, l’INPS ha comunicato l’apertura della procedura telematica per richiedere l’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che trasformano i contratti a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026.
La comunicazione ufficiale era attesa dopo le istruzioni fornite con la circolare n. 72/2026 e rende ora operativo l’incentivo. I datori di lavoro possono, dunque, presentare la domanda tramite il modulo messo a disposizione dall’INPS.
Bonus stabilizzazioni: fino a 500 euro la mese per le trasformazioni a tempo indeterminato
Con il decreto Lavoro ha fatto il suo debutto un nuovo esonero contributivo per l’assunzione di giovani lavoratori e lavoratrici.
La nuova agevolazione mira a favorire la stabilizzazione dei contratti a termine, incentivando le assunzioni a tempo indeterminato di under 35.
In sintesi, per le aziende che, tra agosto e dicembre 2026, decidono di trasformare un contratto a termine avviato entro il 30 aprile è previsto un esonero contributivo, nel limite di 500 euro mensili, per 2 anni.
Con la circolare n. 72/2026 del 3 luglio 2026, l’INPS ha fornito a datori di lavoro e intermediari le prime istruzioni operative per l’accesso e la fruizione del bonus e fornisce alcuni importanti chiarimenti rispetto a quanto indicato dalla normativa.
Con il nuovo messaggio, l’INPS dà ufficialmente il via alla presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro.
Bonus stabilizzazioni: le istruzioni per fare domanda dall’INPS
A partire dalla data di pubblicazione del messaggio da parte dell’INPS, e quindi a partire dal 29 luglio 2026, è possibile presentare la domanda di esonero contributivo accedendo con l’identità digitale (SPID, CIE e CNS), al sito istituzionale INPS, nella sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) - Incentivi decreto lavoro 2026 - Articolo 4 - ESTA”.
L’istanza deve essere compilata tramite il modulo online “Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione”.
Nel modulo di domanda devono essere indicate le seguenti informazioni:
- i dati identificativi dell’impresa;
- i dati identificativi del lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
- la data di stipula del contratto di lavoro a tempo determinato che si intende trasformare;
- la tipologia di contratto di lavoro sottoscritto o da sottoscrivere (se a tempo pieno o a tempo parziale) e l’eventuale percentuale oraria di lavoro;
- la retribuzione media mensile che sarà erogata, comprensiva di tredicesima e quattordicesima mensilità, nonché l’ammontare dell’aliquota contributiva datoriale riferita al rapporto di lavoro oggetto di esonero;
- la dichiarazione del datore di lavoro con la quale esclude il cumulo con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento con riferimento al singolo soggetto;
- la dichiarazione del datore di lavoro di corrispondere il salario giusto.
Una volta ricevuta la domanda, l’INPS verifica i requisiti e accantona le risorse. Se la richiesta riguarda una futura stabilizzazione, l’azienda ha 10 giorni per effettuarla.
Per tutte le indicazioni operative per la fruizione dell’agevolazione e per le relative istruzioni contabili, si rimanda al testo integrale del messaggio, consultabile qui di seguito.
Bonus stabilizzazioni: requisiti e condizioni di accesso
La misura riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100 per cento sui contributi previdenziali a loro carico, esclusi i premi e i contributi INAIL. Il bonus è concesso nel limite di 500 euro mensili per ciascun lavoratore e per un periodo massimo di 24 mesi.
Ci sono però precise condizioni da rispettare, a partire da quelle relative al contratto che viene stabilizzato. L’agevolazione riguarda, infatti, le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 di rapporti di lavoro a tempo determinato:
- di durata complessiva non superiore a 12 mesi;
- instaurati entro il 30 aprile 2026;
- trasformati senza soluzione di continuità.
L’incentivo, quindi, non si applica alle nuove assunzioni a tempo indeterminato né alle assunzioni a termine.
Non solo.
Devono essere considerate anche le caratteristiche dei lavoratori e delle lavoratrici interessate. Il beneficio, infatti, spetta per lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro che, alla data della trasformazione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della propria vita lavorativa.
Sono esclusi dall’agevolazione:
- i rapporti di lavoro domestico;
- i contratti di apprendistato;
- il personale dirigente.
Sono invece ammesse le trasformazioni a tempo indeterminato, sempre nel rispetto dei requisiti indicati, che derivano da un obbligo di legge.
Va evidenziato, poi, che la trasformazione del contratto deve comportare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti, secondo i criteri dettagliati nella circolare INPS n. 72/2026, disponibile di seguito in versione integrale.
Infine, come per gli altri bonus assunzione previsti dal decreto lavoro 2026 (giovani under 35, donne e nella Zes) i datori di lavoro devono garantire l’applicazione in azienda del salario giusto, fermi restando i consueti criteri, quali possesso del DURC e assenza di violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale.
Resta, invece, ancora opzionale la pubblicazione dell’offerta di lavoro sulla piattaforma SIISL. Fino alla pubblicazione dell’atteso decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro, l’obbligo previsto dal decreto n. 159/2025 resterà tale solo su carta.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus stabilizzazione giovani, domande al via: le istruzioni INPS